GarganoManfredonia
Nota del Dott. Nicandro Di Salvia, presidente dell'ASP dr. Vincenzo Zaccagnino

Di Salvia: patrimonio ex Fondazione Zaccagnino appartiene al popolo

"Chiaro l’obiettivo che qualcuno si prefigge di raggiungere"

Di:

Sannicandro Garganico – ”NELLE scorse settimane, prima il consigliere regionale Lonigro e successivamente il capogruppo di Sel al Consiglio Regionale Losappio rivolgevano due interrogazioni al Presidente del Consiglio Regionale, sollevando diverse questioni sulla gestione dell’Azienda Pubblica di Servizi alla Persona “Dott. Vincenzo Zaccagnino” di San Nicandro Garganico. Al solo ed unico fine di difendere la mia reputazione e quella del Consiglio di Amministrazione e dell’Azienda Pubblica che amministro, ritengo utile, a fronte del perdurante silenzio dell’Assessorato Regionale al Welfare, fornire ai due interroganti e alla pubblica opinione elementi di verità. Mi scuso innanzitutto se questa nota arriva con un po’ di ritardo.

Ciò è dovuto anche al fatto che, nelle scorse settimane, il mio tempo l’ho dovuto dedicare alla elaborazione del Bilancio di Previsione 2015 e Pluriennale 2015/2017 (documenti approvati definitivamente alla unanimità dal Consiglio di Amministrazione nella seduta del 20/01/2015) e alla preparazione del Piano di Assistenza 2015 per i bambini poveri residenti nella città di San Nicandro Garganico (documento approvato alla unanimità dal CdA in data 03/02/2015). Nelle interrogazioni dei due autorevoli esponenti della nostra Regione (in particolare, in quella di Lonigro) sono contenute una quantità incredibile di imprecisioni, falsità, calunnie, offese, che colpiscono profondamente l’onorabilità dello scrivente, del Consiglio di Amministrazione e dell’Azienda Pubblica che ho l’onore di amministrare.

Lonigro nella sua interrogazione, mostrando una assoluta ignoranza, (nel significato etimologico del termine) della vita e dell’attività dell’Asp Zaccagnino, poneva sostanzialmente quattro questioni:
a) Questione relativa al Direttore Generale Immacolata Panettieri;
b) Questione relativa ai contratti di affitto dei terreni di proprietà dell’Asp;
c) Questione relativa al compenso riconosciuto al Presidente del Collegio dei Revisori;
d) Questione relativa al funzionamento della Comunità Alloggio per Minori Disagiati.

Per quanto riguarda il punto a), la vicenda si era svolta nel modo seguente:
1. In data 6/10/2012,in applicazione dell’art. 32, comma 5 della L.R. n. 15/2004, con deliberazione n. 28, il CdA decideva all’unanimità la risoluzione del contratto, recante l’affidamento di Direttore Generale dell’Asp “dr. Vincenzo Zaccagnino” all’avv. Immacolata Panettieri. Preciso che tale deliberazione veniva acquisita qualche giorno dopo dai dirigenti dell’Assessorato Regionale al Welfare, senza che da parte di quest’ultimi venisse esercitato il potere di annullamento e/o di intervento sostitutivo così come previsto dagli artt. 39 e 40 della Legge Regionale n. 15/2004.

2. Il Tribunale di Lucera, su ricorso della Panettieri, annullava la deliberazione n. 28/2012, per motivi di carattere esclusivamente formale, non affrontando nel merito la legittimità delle ragioni che avevano condotto alla decadenza della predetta dirigente. Il Tribunale aveva altresì ordinato la reintegrazione in servizio dell’avv. Panettieri.

3. In ossequio a tale ordinanza, il CdA, in data 10/09/2013, con deliberazione n. 37, decideva la reintegrazione immediata in servizio dell’avv. Immacolata Panettieri. Allo stato, nessuna somma di denaro è stata corrisposta alla Panettieri a titolo di risarcimento, o altro, così come incautamente affermato dal cons. Lonigro nella sua interrogazione.

4. Dal 7 Aprile 2014, la Panettieri è assente dal lavoro per motivi di salute. Il consigliere Lonigro a questo proposito scrive: ” … Avvocato Panettieri, assente dal lavoro pare a seguito di una aggressione verbale da parte del Presidente…”. Anche se la frase è preceduta dal verbo “pare”, si tratta comunque di un’accusa del tutto falsa e, quindi, lesiva della mia onorabilità. Il consigliere Lonigro avrebbe avuto l’obbligo di informarsi bene prima di lanciare accuse calunniose di tale gravità.

5.
Durante questi mesi di assenza per motivi di salute della Panettieri, ha svolto e tuttora svolge le funzioni di Direttore Generale supplente il dott. Michele Fabio Ferro, distinguendosi per capacità, serietà e competenza. Fra l’Organo Politico dell’Ente e il dott. Ferro c’è un rapporto di grande collaborazione. Dice il cons. Lonigro nella sua interrogazione che “attualmente l’Asp paga 2 Direttori Generali”. Che cosa avrei dovuto fare, secondo il Lonigro, in assenza della Panettieri: chiudere l’Asp Zaccagnino?

Per quanto riguarda il punto b), quello relativo ai contratti di affitto dei terreni di proprietà dell’Asp, le affermazioni del Consigliere Lonigro risultano ancora una volta false e oltremodo offensive. In materia, Il CdA ha sempre adottato una linea di condotta di estrema coerenza, imparzialità, obiettività e rigore. Per piccoli appezzamenti marginali, la cui coltivazione diretta sarebbe stata economicamente non remunerativa, il CdA, su richiesta dei piccoli affittuari, non aveva mancato di concedere il rinnovo dei contratti di affitto.

Quando, invece, si è trattato di grandi appezzamenti detenuti da agrari da più di 50 anni, spesso con affitti risibili, l’orientamento del CdA è stato quello del non rinnovo dei contratti di affitto. Preciso che tutte (tutte!) le deliberazioni adottate dall’Organo di Governo in questa materia riportano il parere conforme da parte dell’Ufficio Tecnico Agricolo dell’Asp. Mi rendo conto che in questo materia, specie negli ultimi tempi, ho toccato interessi forti, poteri consolidati, ma evidentemente qualcuno non ha tenuto in considerazione il fatto che lo scrivente ha frequentato fin da ragazzo una Scuola (con la S maiuscola!) in cui si insegnava a difendere gli interessi dei deboli e a contrastare quelli dei potenti, senza paura e a viso aperto. Per quanto riguarda il suggerimento del cons. Lonigro di affidare a giovani agricoltori i terreni dell’Asp, mi preme dire che tale indirizzo venne deciso dal CdA sin dall’ottobre 2010 e che rappresentò una delle tante ragioni alla base del provvedimento di risoluzione del contratto nei confronti della Panettieri, la quale mancò di adottare i provvedimenti conseguenziali.

Per quanto riguarda il punto c), quello relativo al compenso dei Revisori dei Conti, il Consigliere Lonigro mostra di avere nessuna conoscenza della materia. Ignora Lonigro, consigliere regionale (!), la Deliberazione della Giunta Regionale 28 Aprile 2008, n. 650 che fissa i criteri per calcolare le indennità da corrispondere ai componenti dell’organo di revisione contabile e al punto 2. della predetta deliberazione stabilisce di (riporto testualmente) “demandare ad autonoma deliberazione del CdA delle Asp la quantificazione delle dette indennità nei limiti di cui al precedente punto 1)”.

Orbene, se alcuni nostri amministratori regionali, fra cui Lonigro, invece di versare lacrime per le indennità troppo basse corrisposte ai poveri revisori, si impegnassero a modificare la Deliberazione della Giunta Regionale n. 650/2008, nel senso di fissare non solo il limite massimo di tali indennità, ma anche quello minimo, il problema sarebbe bello e risolto. Aggiungo che i due revisori di nomina dal CdA, il Rag. Viggiani e il Rag. Cicerale, hanno accettato con entusiasmo i compensi ridotti, a condizione, però, che i risparmi conseguiti fossero riversati nei capitoli di spesa relativi all’assistenza ai bambini poveri.

Voglio precisare che la Deliberazione n. 16 del 16/6/2010 con cui si riduceva il compenso dei revisori reca il parere positivo di legittimità del Direttore Generale Panettieri! Ma, a questo punto, vorrei porre una domanda: perché il Lonigro non mostra la stessa apprensione e sensibilità per i Presidenti e i Consigli di Amministrazione delle Asp pugliesi? Lo sa il Lonigro che i componenti di tali organi percepiscono da anni indennità di carica pari a ZERO EURO? Lo sa il Lonigro che il Presidente di questa Asp è impegnato 10 ore al giorno per quasi tutti i giorni della settimana? Lo sa il Lonigro che i componenti del CdA di questa Azienda Pubblica, la cui sede è ubicata in campagna, a sedici chilometri dal centro urbano, oltre a svolgere gratuitamente la propria attività, sono costretti a raggiungere la sede a proprie spese? Cons. Lonigro, non è uno scandalo tutto questo? Cosa ha fatto Lonigro per eliminare una simile vergogna? La riduzione delle indennità ai componenti del Collegio di Revisione veniva decisa in un quadro complessivo di contenimento della spesa, per raggiungere un obiettivo: avere maggiori disponibilità finanziarie per l’assistenza dei bambini poveri, il cui numero, negli ultimi anni, ha raggiunto livelli intollerabili. Lo sa il Lonigro che nella mia Città, ci sono mamme che non hanno neanche un bicchiere di latte da dare ai propri figli? Lo sa il Lonigro che ci sono bambini poveri che non possono usufruire della mensa scolastica, perché i genitori non hanno i soldi per pagare il ticket?

Di queste cose dovrebbe occuparsi Lonigro! In questa Azienda, proprio in considerazione del particolare compito che è chiamata ad assolvere, si risparmia anche l’aria che respiriamo. In quasi cinque anni, lo scrivente non ha mai presentato la richiesta di liquidazione di una fattura di ristorante, mai chiesto la liquidazione di una missione, mai chiesto il rimborso di qualche cosa. In cinque anni, ZERO EURO.

Eppure, quante volte in questi cinque anni mi sono recato a Bari per la soluzione dei problemi di questa Asp? Decine di volte, sempre a mie spese! Come dicevo sopra, tale comportamento rigoroso deriva dall’ aver avuto la fortuna di frequentare da ragazzo una irripetibile palestra di vita, in cui i maestri, che erano braccianti e operai, insegnavano il rispetto religioso delle Istituzioni, la disciplina e l’onore, come recita l’art. 54 della Costituzione. Quindi, Lei, cons. Lonigro, non è la persona più adatta per venirmi a dare lezioni di alcun tipo.

Sulla questione relativa all’apertura della Comunità Alloggio per Minori Disagiati, le cose, a differenza di quanto falsamente affermato, stanno nel modo seguente:
1. I lavori di completamento della struttura sociale terminavano nel mese di Ottobre 2014, con la realizzazione di un impianto di potabilizzazione dell’acqua.
2. Immediatamente, in data 28 Ottobre 2015, il Direttore Generale dell’Asp presentava al Comune di San Nicandro Garganico la richiesta del certificato di agibilità.
3. In data 4 Novembre 2014, il responsabile dell’Ufficio Tecnico del Comune di San Nicandro rilasciava il certificato di agibilità.
4. Subito dopo, i nostri uffici presentavano alla ASL di Foggia la richiesta per il rilascio del certificato sanitario.
5. In data 3 Febbraio 2015, la ASL di Foggia rilasciava finalmente il certificato sanitario.
6. In data 4 febbraio 2015 il Direttore Generale sottoscriveva con il gestore della struttura il contratto.
7. Nei prossimi giorni, una volta ottenuta l’iscrizione della Comunità nel Registro della Regione, la struttura verrà aperta e andrà in funzione.
8. La struttura sociale, secondo una deliberazione adottata all’unanimità dal Consiglio, verrà intitolata a Don Tonino Bello, figura straordinaria della nostra Regione, che ha dedicato la sua vita per la pace e per gli ultimi.

Conclusioni
Per capire il salto di qualità che questa Asp ha compiuto dal 2010 (anno di insediamento del CdA) ad oggi, basta ricordare che:

1. ASSISTENZA AI BAMBINI POVERI:
Vincenzo Zaccagnino, settant’anni fa, in punto di morte, volle lasciare tutti i suoi beni ai bambini poveri di San Nicandro Garganico. Un gesto nobile che nei decenni successivi veniva completamente tradito. Mentre ai bambini poveri arrivavano, nel migliore dei casi, solo briciole, agrari e speculatori, ladri e affaristi, burocrati e dirigenti facevano la parte del leone, assicurandosi privilegi, prebende e illeciti guadagni. La musica in questi anni è completamente cambiata. Basta un dato aritmetico: nel Bilancio di previsione 2010 e precedenti, la somma dei capitoli relativi all’assistenza era di Euro 59.500,00. Una vergogna, se si considera il patrimonio importante in dotazione di questa Asp. Non solo.

L’ assistenza non era diretta, ma attraverso un istituto religioso. Se guardiamo il Bilancio di Previsione 2015, appena approvato (a proposito, Lonigro è in grado di indicare in Italia un ente pubblico che alla data del 20 Gennaio 2015 aveva già approvato il Bilancio di Previsione e il piano di assistenza per l’anno 2015?), la somma dei capitoli relativi all’assistenza è di circa Euro 450.000,00. In quattro anni l’intervento di questa Asp in favore dei minori poveri si è moltiplicato per 8! Ma ancora: solo in una parte trascurabile (circa 10.000 €) è assistenza indiretta, il resto è assistenza diretta. Nel 2015, questa Asp consentirà a 130 bambini poveri, altrimenti esclusi, di usufruire della mensa scolastica, accollandosi il costo del ticket.

Per favorire il diritto allo studio e per combattere l’abbandono scolastico questo Ente assegnerà 50 piccole borse di studio a minori poveri che abbiano conseguito buoni risultati a scuola. È in fase di preparazione un bando pubblico per assegnare a 174 famiglie povere con a carico minori buoni spesa per l’acquisto di beni di prima necessità. La stessa cosa verrà ripetuta a fine anno. Mai accaduto nei settant’anni di vita di questa Istituzione. Complessivamente, per la lotta alla povertà, che colpisce particolarmente i minori della città di San Nicandro Garganico, l’Asp Zaccagnino ha stanziato nel bilancio 2015 oltre 110.000 €.

2. STRUTTURE SOCIALI:
– Fra pochi giorni, come già detto, entrerà in funzione la Comunità Alloggio per Minori Disagiati
“Don Tonino Bello”. Tale struttura sarà aperta a giovani italiani e a giovani migranti entrati nel territorio nazionale senza genitori.
– Nel pieno centro della città di San Nicandro G., a 20 metri dalla sede municipale, c’era un vecchio palazzo di proprietà di questa Asp, in uno stato di abbandono e degrado da decenni. Nel 2012, senza chiedere l’aiuto di nessuno, abbiamo approvato e finanziato con risorse dell’Asp un progetto di recupero, i cui lavori stanno proseguendo. L’immobile verrá adibito a Centro Diurno Socio-Educativo e Riabilitativo, che ospiterà bambini disabili.

– Il CdA già da più di un anno ha approvato un progetto esecutivo di recupero e ristrutturazione di immobili ubicati nel Centro Aziendale San Nazario per utilizzarlo come RSA – Dopo Di Noi, per disabili. Si è in attesa dell’apertura dei bandi regionali per chiedere il finanziamento
per la sua realizzazione.

3.PATRIMONIO DELL’ASP: In tutti questi anni abbiamo difeso con tutte le nostre forze il patrimonio dell’Ente, conseguendo risultati eccellenti. Circa 100 ha. di terreni di prima qualità li abbiamo sottratti a occupatori abusivi che da decenni non pagavano all’Ente i canoni di affitto, vincendo in tutti e tre i gradi di giudizio. Con tale operazione, abbiamo incrementato il patrimonio dell’Ente per oltre 2.000.000,00 di Euro, altro che depauperamento del patromonio dell’Ente, di cui parla lonigro! Nei confronti degli occupatori abusivi sono in corso le cause per il risarcimento dei danni. La stessa cosa stiamo facendo con gli eredi URSITTI, agrari di Foggia, che da decenni conducono in affitto 160 ettari di terreni di proprietà dell’Asp, con canoni irrisori, se non vergognosi. Chiedo: il cons. Lonigro, a questo caso si riferiva nella sua interrogazione? Che fa Lonigro: si mette dalla parte dei bambini poveri di San Nicandro Garganico o dalla parte degli agrari di Foggia? Il CdA di questa Azienda non ha avuto dubbi: si è schierato dalla parte dei bambini poveri. Per quanto riguarda la fantomatica vendita di una parte dei terreni di proprietà dell’Ente, Lonigro, da una parte è male informato, dall’altra ignora completamente la normativa regionale in materia.

È grave per un Consigliere Regionale! Per vendere i terreni dell’Asp, è necessaria l’autorizzazione da parte della Giunta Regionale (L.R. 15/2004). Risulta al cons. Lonigro che questa Asp abbia fatto pervenire alla Regione la necessaria richiesta di autorizzazione alla vendita? A questo Ente non risulta!

4. PATRIMONIO ARCHEOLOGICO DELL’ASP: Nell’ambito del programma di conservazione e valorizzazione del patrimonio dell’Ente, il CdA ha conferito un incarico al dott. Felice Stoico, giovane dottore di ricerca in archeologia e didattica dei beni culturali presso l’Universitá di Foggia, per la redazione di un progetto di recupero di una area archeologica di eccezionale valore, di proprietà dell’Asp, denominata FEUDO. Il dott. Stoico, una eccellenza nel campo dell’archeologia, ha dato la sua disponibilità a svolgere la sua attività professionale, a costo zero per la nostra Azienda.

5. COMMISSARIAMENTO DELL’ASP:
Voglio innanzitutto premettere che la presente nota non si prefigge affatto lo scopo di difendere il mio incarico di Presidente dell’Asp Zaccagnino, ma unicamente quello di difendere la mia onorabilità, quella del CdA e dell’Ente che ho l’onore di presiedere. Quando ho adottato determinate decisioni non fermandomi davanti a nessun altarino, sapevo benissimo i rischi che correvo. Tutte le scelte sono state fatte in assoluta autonomia, mettendomi sempre a difesa degli interessi dell’Asp Zaccagnino e rifiutandomi di stare al guinzaglio di qualcuno o al servizio dei poteri forti. Lo scioglimento del CdA, con conseguente commissariamento dell’Asp, è previsto dall’art. 23 della Legge Regionale n. 15/2004, che al 1° comma recita: “Il CdA è sciolto nei casi di cessazione dalla carica della maggioranza dei componenti, grave violazione di legge e di norme statutarie, di accertato mancato funzionamento”. In questa Asp, la maggioranza del Consiglio è in carica, nessuna norma di legge o di Statuto è stata mai violata.

Se qualcuno volesse sostenere l’accertato mancato funzionamento dell’Asp, allora ci sarebbe materia per riempire cartelle cliniche. Come si evince dal contenuto di questa nota, stiamo portando avanti una mole di lavoro colossale, con risultati semplicemente strabilianti, in discontinuità della storia ingloriosa di questa ex Fondazione Zaccagnino. Vorrei ricordare a Lonigro e agli altri che il commissariamento dell’Asp, come per un qualsiasi ente pubblico, non è un atto di natura politica. Il commissariamento è un atto giuridico – amministrativo che si può adottare solo quando ricorrono precise condizioni di legge.

In conclusione, è chiaro l’obiettivo che qualcuno si prefigge di raggiungere: lo scioglimento del CdA dell’Asp e la conseguente nomina di un Commissario Straordinario che sia funzionale ai poteri forti e interessi inconfessabili. A questo qualcuno, voglio dire che tale disegno non passerà. Il patrimonio della ex Fondazione Zaccagnino appartiene esclusivamente al popolo di San Nicandro Garganico”.

Lo scrive in una nota il Dott. Nicandro Di Salvia, presidente dell’ASP dr. Vincenzo Zaccagnino.

Redazione Stato@riproduzioneriservata



Vota questo articolo:
0

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Nota. Si informano i lettori che la testata giornalistica Statoquotidiano (www.statoquotidiano.it) è responsabile solo dei contenuti multimediali (video, foto etc) e dei testi presenti nella sezione "Articoli" e "Documenti". Non è in alcun modo responsabile dei contenuti e dei commenti presenti in tutte le sezioni del sito.

Articoli correlati

Pin It on Pinterest

Condividi