Lavoro
"il governo Renzi inizia la sua battaglia per nuove liberalizzazioni"

Farmacie, nuove liberalizzazioni

"La partita si giocherebbe in particolare su due fronti: farmaci C, ampliamento numero farmacie"

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Farmacie sotto scacco di nuove liberalizzazioni. Dopo le lenzuolate Bersani e la stretta del Balduzzi, il governo Renzi inizia la sua battaglia per nuove liberalizzazioni. Il dito, su indicazione dell’Antitrust, è puntato in particolare sul sistema farmaceutico con una serie di norme contenute nel disegno di legge concorrenza a firma del ministro dello sviluppo economico Federica Guidi.

La partita si giocherebbe in particolare su due fronti: la concessione o meno dei farmaci C con ricetta, quelli pagati dai cittadini, anche alle parafarmacie e l’ampliamento ulteriore del numero delle farmacie. Ma sul provvedimento, che dovrebbe essere discusso in consiglio dei ministri della prossima settimana, pesano già diversi no. Quello del ministro della salute Beatrice Lorenzin a cui non piace lo sbarco di altri farmaci nei supermercati né una nuova estensione della pianta organica delle farmacie. E quello delle rappresentanze di categoria, dalla Fofi (federazione dei farmacisti) a Federfarma convinte che «di nuove liberalizzazioni la farmacia muore».

Le precedenti liberalizzazioni. Del resto il settore non è nuovo a norme di questo tipo. L’ultima risale al 2012 quando l’esecutivo guidato da Mario Monti mise mano al settore con un provvedimento che stabilì il nuovo parametro di una farmacia ogni 3.300 abitanti e non più, come era allora, di una ogni 4 mila. Le nuove aperture e le relative attribuzioni furono poi regolate da appositi concorsi straordinari ormai ultimati, grazie ai quali si apriranno altre 2.500 farmacie, facendo a salire a circa 20 mila il totale (di cui 16.425 convenzionate e 1.614 comunali).

di Benedetta Pacelli – Fonte: Italiaoggi



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