Cronaca
"La salute è un bene inalienabile per cui è necessario custodirla e saperlo fare"

FI San Severo: “La salute è un bene inalienabile”

"L’attività dell’Ospedale dovrebbe essere finalizzata ed integrare e supportare quella del territorio per il completamento diagnostico"

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San Severo. ”La salute è un bene inalienabile per cui è necessario custodirla e saperlo fare. Non è con slogan o con annunci vari che si risolvono i problemi della sanità se non ci sono progetti e programmi capaci di fornire risultati soddisfacenti per garantire l’assistenza necessaria ai cittadini della Capitanata. In tutti questi anni si è investito sulle diagnosi e terapie, ma oggi la spesa sanitaria, ormai insostenibile, richiede investimenti mirati e che debbano necessariamente partire dalla prevenzione che è sicuramente più efficace, rende di più. È noto a tutti, infatti, che prevenire è meglio che curare. Per questo motivo allo scopo di garantire la salute dei cittadini occorre innanzitutto stanziare finanziamenti dedicati alla prevenzione. Partendo dai medici di base e specialisti ambulatoriali territoriali ed altre figure preposte ad attività di prevenzione. Un piano che passa anche attraverso il coinvolgimento di tutti gli ambiti della società civile (scuole, associazioni ecc …) alla compartecipazione ed alla condivisione.

L’attività sanitaria territoriale deve utilizzare le Ucad (ufficio coordinamento attività di distretto) per realizzare un coordinamento di mezzi e professionisti in grado di poter effettuare diagnosi e cure sul territorio lasciando gli ospedali l’attività di sola emergenza ed urgenza. Inoltre nell’ospedale locale si dovrebbe svolgere, in strutture dedicate, esclusivamente attività di diagnostica strumentale di altro livello, non altrimenti dislocabile sul territorio, distinte dell’attività di reparto, con medici dedicati. L’attività dell’Ospedale dovrebbe essere finalizzata ed integrare e supportare quella del territorio per il completamento diagnostico, eliminando così i ricoveri inappropriati e costosi per la collettività. Una situazione che potrebbe diventare realtà se il territorio Dauno venisse suddiviso in aree di affluenza ognuna delle quali fosse in grado di gestire gli iter diagnostici nell’ambito di ogni disciplina e i successivi follow-up, avendo come supporto l’ospedale locale per la diagnostica strumentale di altro livello e l’ospedale di riferimento per l’emergenza urgenza. Gli ospedali di eccellenza dovranno svolgere solo attività di alta qualificazione dove verranno gestite solo esclusivamente determinate patologie, con figure professionali operanti solo per queste e con mezzi diagnostici e risorse adeguate. Ogni cambiamento che si attua non è indolore. Tuttavia bisogna avere il coraggio di lasciarsi dietro il vecchio e non sperperare denaro pubblico con slogan e fantasie di restauro. Un cambio culturale è necessario se si vuole proteggere ed investire sulla salute dei cittadini con i soldi della collettività. Ad esempio a Modena l’ASL informa direttamente e a domicilio le persone che rientrano nei piani di prevenzione tipo: mammografia, pap test, colonoscopia e altro ancora”.

(A cura del coordinamento cittadino Area Salute e Sanità di Forza Italia)



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