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Piazzolla annuncia gli interventi prioritari nella programmazione aziendale a breve e lunga scadenza”

Programmazione sanitaria ASL Foggia: le priorità per l’Azienda

"Sedici anestesisti, quindici medici di Pronto Soccorso, sei di Medicina Interna, trenta infermieri, oltre ad altre numerose figure professionali"

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Foggia. “Sedici anestesisti, quindici medici di Pronto Soccorso, sei di Medicina Interna, trenta infermieri, oltre ad altre numerose figure professionali tra cui, per citarne alcune, neurologi, neuropsichiatri, tecnici della prevenzione, operatori tecnici addetti all’assistenza”. È con l’assunzione di queste figure professionali che la ASL Foggia amplierà le dotazioni organiche grazie agli oltre sedici milioni di euro di finanziamento appena ottenuti per le assunzioni in deroga. Lo annuncia il Direttore Generale della ASL Foggia Vito Piazzolla che la scorsa settimana ha partecipato ai consigli comunali di San Severo e Cerignola per ascoltare le istanze del territorio. “Intendo chiarire – specifica – che punteremo ad assumere professionalità elevate che qualificheranno ulteriormente le dotazioni organiche”.

Gli interventi prioritari nella programmazione a breve e lunga scadenza della Direzione Generale si muovono però su più fronti e coinvolgono, in particolare, l’assistenza distrettuale. Tra le priorità, l’attivazione della telemedicina e dell’assistenza domiciliare integrata (ADI) sui Monti Dauni e l’ampliamento della rete dell’emergenza-urgenza. “È nostra intenzione aumentare la permanenza dell’eliambulanza a Vieste nei mesi estivi e posizionarne un altro tra San Severo e Lucera, in modo da coprire l’area dei Monti Dauni. E ancora, riqualificare, con interventi strutturali e ammodernamenti tecnologici, i servizi territoriali. Lo faremo grazie agli ottanta milioni di euro di finanziamenti FESR che abbiamo appena ottenuto, ma anche attraverso una razionalizzazione delle risorse ed una riduzione degli sprechi, a partire dai fitti che l’Azienda paga e che intendiamo azzerare entro i prossimi tre anni”.

Nonostante tutti i vincoli legislativi (dal programma Operativo che impone un riordino ospedaliero, alla Direttiva europea che stabilisce regole rigide sulla organizzazione dei turni, sino al Decreto 70 del 2015 che fissa il rapporto tra posti letto e abitanti a ‘tre per mille’ e all’ultima Legge di Stabilità per la quale, se l’assistenza ospedaliera non raggiunge il pareggio di bilancio, l’Azienda Sanitaria va in Piano di rientro) Piazzolla ha assicurato che si farà portavoce in Regione delle istanze ricevute da tutto il territorio rivendicando le specificità di Capitanata, a partire dalla vastità e peculiarità orografica. (nota stampa, 1 febbraio 2016)

Redazione Stato Quotidiano.it



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