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Relativo all’abrogazione della previsione che le attività di coltivazione di idrocarburi relative a provvedimenti concessori già rilasciati

Trivellazioni, CdM: referendum il 17 aprile 2016

Entro dodici miglia marine hanno durata pari alla vita utile del giacimento, nel rispetto degli standard di sicurezza e di salvaguardia ambientale

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Roma. Il Consiglio dei ministri ha approvato il decreto per l’indizione del referendum popolare relativo all’abrogazione della previsione che le attività di coltivazione di idrocarburi relative a provvedimenti concessori già rilasciati in zone di mare entro dodici miglia marine hanno durata pari alla vita utile del giacimento, nel rispetto degli standard di sicurezza e di salvaguardia ambientale. La consultazione si terrà il 17 aprile 2016.

Nota petroceltic. ”Petroceltic Italia Srl, società controllata da Petroceltic International Plc, è presente in Italia dal 2005 con un’importante attività di esplorazione di idrocarburi che si concentra principalmente nella fascia centrale del Mare Adriatico e in Pianura Padana. Di recente, la società ha avviato un’ottimizzazione strategica, tecnica ed economica dell’intero portafoglio italiano, a seguito dei ripetuti cambiamenti della normativa italiana di settore e di un’attenta analisi che la società controllante, Petroceltic International Plc, ha elaborato alla luce delle evoluzioni del mercato globale. Obiettivo del nuovo piano è l’ottimizzazione delle risorse destinate ad attività di esplorazione, al fine di concentrare gli impegni della società su specifiche opportunità di crescita a lungo termine. Nello specifico, in riferimento al permesso di ricerca B.R274.EL conferito dal Ministero dello Sviluppo Economico e situato nel Mare Adriatico meridionale, essendo trascorsi 9 anni dalla presentazione dell’Istanza – periodo durante il quale si è registrato un significativo cambiamento delle condizioni del mercato mondiale – Petroceltic Italia ha visto venir meno l’interesse minerario al predetto permesso. A fronte di questa valutazione, Petroceltic Italia ha presentato Istanza di rinuncia al Ministero dello Sviluppo Economico. In aggiunta, saranno ottimizzati i programmi e le tempistiche dei lavori previsti per gli altri titoli minerari, nei confronti dei quali Petroceltic Italia mantiene inalterato il proprio interesse minerario e il proprio impegno ad operare nel pieno rispetto delle norme comunitarie e dello Stato italiano vigenti e dei più elevati standard del settore, nella massima trasparenza e in collaborazione con le comunità locali.” E’ quanto si legge in una nota del 09.02.2016 della società.

Redazione Stato Quotidiano.it



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  • Redazione

    Isole Tremiti, trivellazioni in Adriatico: dietrofront della Petroceltic. Esulta la Fondazione Vassallo

    Dario Vassallo, presidente della Fondazione Vassallo: “Motivo di soddisfazione, continueremo a lavorare per la tutela del mare”.

    La società Petroceltic ha presentato al Ministero dello Sviluppo Economico un’istanza di rinuncia in merito al permesso di ricerca e ispezione dei fondali del mare Adriatico meridionale, a largo delle isole Tremiti. Ad annunciarlo è la stessa società, che sottolinea come “essendo trascorsi 9 anni dalla presentazione dell’istanza, periodo durante il quale si è registrato un significativo cambiamento delle condizioni del mercato mondiale, Petroceltic Italia ha visto venir meno l’interesse minerario al predetto permesso”. Il Mise accoglie “con rispetto” la rinuncia della Petroceltic, spiegando che si tratta “di un passo indietro che risponde ad esigenze industriali strategiche della società di cui il ministero prende atto”.
    Appena dieci giorni fa eravamo a Foggia per ribadire il secco NO alle trivellazioni. Con il motto “siamo tutti cittadini del mare” e in particolar modo grazie all’impegno di Antonio Fentini, sindaco delle Tremiti, Franco Tavaglione, sindaco di Peschici, Rosario Cusmai, vice presidente della provincia di Foggia, ci siamo ritrovati a Palazzo Dogana, uniti in una mobilitazione civile ed istituzionale che ha visto la partecipazione di oltre quaranta sindaci, di numerosi amministratori locali, del governatore della Puglia, Michele Emiliano, dei presidenti delle province di Foggia, Isernia, Campobasso, Lecce, Brindisi, del presidente del Parco del Gargano, Stefano Pecorella, del vice presidente della Regione Puglia, Giandiego Gatta, del referente delle associazioni No-triv, Raffaele Vigilante, dei rappresentanti delle associazioni e di tantissimi cittadini.
    “La notizia – commenta Dario Vassallo, presidente della Fondazione Angelo Vassallo Sindaco Pescatore – del dietrofront della Petroceltic ci fa tirare un sospiro di sollievo ed è motivo di soddisfazione per quanti hanno creduto con noi nella mobilitazione civile ed istituzionale alla quale abbiamo voluto dare voce lo scorso 31 gennaio a Foggia. Senza dubbio non abbasseremo la guardia e continueremo a lavorare per la tutela del mare per difenderne la ricchezza e la bellezza.”

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