Manfredonia
In programma mercoledì 25 marzo 2015

Vertenza Comparti, assemblea pubblica, si cercano soluzioni

Per l'ultimazione delle opere di urbanizzazione primarie, riproposizione dopo anni delle medesime soluzioni

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Manfredonia URBANIZZAZIONI Comparti edificatori: in programma mercoledì 25 marzo 2015, alle ore 18 circa a Palazzo dei Celestini, un’assemblea pubblica tra le parti interessate.

“Saranno invitati a partecipare l’Amministrazione Comunale, i Consorzi, l’Unipol, le imprese esecutrici dei lavori. Il sindaco si è già reso disponibile. Siete invitati a partecipare ed estendete l’invito ad altri”, dice a Statoquotidiano Salvatore Clemente, presidente dell’associazione ‘Noi Manfredonia’, nata per la tutela dei diritti e delle aspettative dei residenti dei nuovi comparti edificatori (CA1-2-4-5-9).

“Il giorno per lo svolgimento dell’assemblea pubblica è stato scelto con oculatezza in quanto è il giorno in cui i Consorzi devono fornire all’Amministrazione la risposta definitiva su come intendono proseguire i lavori”.

Fra le ipotesi: “1) Versamenti dei Consorziati (se così fosse stato così la situazione si sarebbe risolta almeno 4 anni fa; 2) Accordo di finanziamento con Unipol o, in termini più accattivanti, procedura di escussione pilotata della polizza fidejussoria. A quei consorzi che non hanno optato per nessuna delle due precedenti soluzioni, l’Amministrazione attiverà la procedura di escussione della polizza fidejussoria, altro tema importante da dibattere per affrontare dubbi e timori. Non mancate”, conclude Clemente.

Dunque, per l’ultimazione delle opere di urbanizzazione primarie, riproposizione dopo anni delle medesime soluzioni con scelta di un’opzione tra le tante che sembra prossima alla definizione ma che in realtà continua ad essere rimandata.

Mentre con recente delibera, la Giunta comunale di Manfredonia ha disposto, per l’intervento denominato “Allacciamenti generali dei nuovi comparti edificatori – rete idrica e fognante”, la proroga ai sensi di legge di 2 anni, fino al 4 marzo 2017, del termine ordinario di 5 anni di efficacia della dichiarazione di pubblica utilità dell’opera; termine decorrente dalla dichiarazione di pubblica utilità divenuta efficace, nel caso di specie, con deliberazione del Consiglio Comunale n. 32 del 5.03.2010, mentre referenti dell’associazione ‘Noi Manfredonia’ hanno comunicato di aver presentato un esposto in Procura a Foggia relativamente allo sviluppo negli dei lavori, si ricorda come lo scorso 21 ottobre 2014 il sindaco di Manfredonia Angelo Riccardi aveva pubblicamente dichiarato il proprio “impegno per completare le urbanizzazioni entro la Primavera 2015, entro la fine del mio mandato“.

“Mi assumo le responsabilità di quanto ho detto e fatto. Lo so che potrebbe sembrare comodo ma comunque lo faccio. Se in quel momento (settembre 2011, vedi sotto, ndr) non ho fatto quello che ho detto è perchè ho fatto delle valutazioni; le escussioni della polizza fideiussoria comporta dei rischi per tutti, nessuno escluso, tranne per chi ha fatto atti due anni fa. E’ evidente che non posso assumermi impegni certi comparto per comparto, ogni comparto ha una storia ed un percorso soggettivo”, aveva detto il sindaco nel corso della manifestazione pro Comparti di Manfredonia organizzata a fine ottobre 2014.

DALL’ARTICOLO DI STATOQUOTIDIANO DEL 26 SETTEMBRE 2011. PROTESTA IN PIAZZA DEI RESIDENTI, LE DICHIARAZIONI DEL SINDACO – “Il prossimo 28 settembre 2011 ci sarà un incontro con tutti i presidenti dei consorzi (dal CA1 al CA9) per stabilire un cronoprogramma dei lavori (redatto e sottoscritto, ndR) ma ‘se dovessi rendermi conto – come detto dal sindaco – che entro tempi ragionevoli, vale a dire 60 giorni, non emergessero possibilità per completare i lavori – pur assumendomi la responsabilità di atti non legittimi (dunque non previsti dalle convenzioni, ndR) – sarò pronto ad affidare le opere ad una ditta attraverso una trattativa privata (con variazione al Bilancio, ndR). Un impegno che assumo con voi (in diversi hanno però contestato delle medesime promesse fatte in passato, ndR). La responsabilità me la prendo io – ha detto il sindaco – se sarò chiamato a rispondere davanti ad un giudice, per atti non conformi alla legge, motiverò il mio operato. Per il CA4 e CA9 prometto pubblicamente che se le urbanizzazioni non dovessero terminare entro un massimo di 60 giorni sarò pronto ad affidare i lavori tramite una trattativa privata con oneri a carico del Comune”.(A cura di Giuseppe de Filippo; Statoquotidiano, 26 settembre 2011).

Facendo un salto indietro nel tempo, precisamente al termine della precedente assemblea pubblica diramata per una risoluzione della vertenza Comparti (21.03.2014), era risultato “pari a 5-6 milioni di euro il costo complessivo per ultimare le urbanizzazioni nei nuovi comparti edificatori“. Restarono comunque i dubbi sulle modalità da perseguire per il finanziamento dei lavori: da un lato l’incameramento delle polizze fidejussorie – stipulate dai Consorzi con l’Assicurazione alla sottoscrizione delle diverse convenzioni – da un altro i “possibili scenari alternativi”.

Dunque dopo mesi, dopo anni, ancora la riproposizione delle medesime soluzioni. Al tempo della precedente assemblea pubblica (marzo 2014, dunque 1 anno fa) si era parlato di un prossimo intervento della Compagnia assicurativa per l’ultimazione delle urbanizzazioni. Ma qualcuno aveva anche detto, relativamente al costo prospettato per terminare i lavori (“5-6 milioni di euro”) che “se la somma venisse spalmata tra i 1500 appartamenti si potrebbe parlare di somme non elevate, fermo restando la possibilità dell’Unipol di rivalersi singolarmente per il recupero delle somme“. Ma dopo anni ancora nulla di certo.

g.defilippo@statoquotidiano.it

URBANIZZAZIONI COMPARTI STORY: DA ANNI DETTO TUTTO E IL CONTRARIO DI TUTTO





Redazione Stato@riproduzioneriservata

Vertenza Comparti, assemblea pubblica, si cercano soluzioni ultima modifica: 2015-03-11T11:38:05+00:00 da Giuseppe de Filippo



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Commenti


  • W zapata e zinga e l'angelo del mattone

    ahhahahahahahahhahahaha
    amadori ha sbagliato luogo dove far crescere i polli


  • Commons

    Ormai è acclarato che il Sindaco con l’attuale amministrazione non è in grado di provvedere e quindi di dar seguito a quanto promesso negli anni, per quanto riguarda la questione comparti.
    Se non vado errato però costui ha preso un impegno ben preciso nei confronti dei residenti e delle varie associazioni, che non è in grado di mantenere per ovvi motivi che magari sono anche al di sopra delle possibilità di questo amministratore.
    Ora alla luce del voto che i cittadini dei comparti hanno espresso per questo tizio alle primarie e visto che è lapalissiano il fatto che non riuscirà a risolvere il problema(oppure tapperà solo qualche falla,con qualche pezza) ci vuole tanto a votargli contro nelle elezioni vere e proprie che si terranno nel maggio 2015? Come può essere possibile che uno fa promesse per 7/8 anni, le disattende puntualmente e non viene mai punito alle urne? Speriamo questa volta che di fronte all’ennesima presa in giro ci sia una consapevolezza maggiore quando si andrà al voto.


  • Uno di Voi

    La faccenda dei comparti è esemplare di come la Legge italiana sia un’optional per coloro che sono chiamati ad applicarla.

    Il risultato evidente è che ci sono centinaia di cittadini che stanno subendo dei soprusi e dei gravissimi disagi che non dovrebbero succedere in uno Stato di diritto o almeno civile.

    Se le Leggi fossero state applicate correttamente non ci sarebbero queste proteste e se le Leggi non sono state applicate vuol dire che sono state perseguiti interessi non quelli generali degli acquirenti, ma quelli particolari di chi ci ha messo le mani su questo “affare”.

    Siccome l’amministrazione è sempre la stessa da oltre 20 anni, sono cambiate solo due figure al vertice, (secondo il lettore,ndr) le responsabilità del Sindaco sono immense visto che è lui ha rilasciare le autorizzazioni per far costruire facendosi aiutare dai suoi dirigenti.

    Ora, a me cittadino, sembra fuori dall’ordinario vedere il Sindaco che dice: “entro fine primavera il problema dei comparti sarà risolto” dando l’impressione che basta la volontà per risolvere i problemi di costoro!

    Questa logica del “uomo solo al comando” è fuorviante, è malata, è soprattutto dannosa, perchè nasconde le gravi mancanze, incompetenze, superficialità e avventurismo di tutti gli attori protagonisti di quest’avventura denominata COMPARTI.

    La soluzione deve avvenire secondo legge, in modo chiaro e trasparente, vedere un uomo che si espone in questa maniera alla vigilia delle elezioni, fa capire il suo dilettantismonell’approccio a questi problemi che sono di natura molto complessi sia per gli acquirenti sia per i venditori di fumo!!!!


  • WILLER

    La verità e che non aveva nessun senso costruire tante altre case sia per numero che per ubicazione (estremamente decentrata). Nemmeno fossimo una metropoli, 8 km separano i palazzi costruiti in zona “acqua di cristo” e gli “ultimi” palazzi sorti in zona “silac”. Immaginate quanto sperpero e quanti costi in più per la viabilità, illuminazione, fogna, acqua, sicurezza pubblica, verde pubblico, strade, rimozione rifiuti…… tutto moltiplicato per 100. Finirà che ci ritroveremo un paesone spopolato e pieno di palazzi, con il centro vuoto ed abitato alle estremità. Che bella cosa ! Mi dispiace per voi, ma siete solo le vittime, aggiungo anche meritate, di una sporca ed ingente speculazione edilizia.


  • semprevigile

    Egr. Willer, il tutto rientra in un progetto…”progettato da pseudo costruttori e politici”, i quali hanno ritenuto utile, l’accordo rdi ealizzare inopinatamente case distanti dal centro, vista la penuria di case che c’era…(la gente le avrebbe comprate anche alle matine, pur di farsi una casa) e quindi dopo aver spuntato le vendite di quel luogo, non restava che ritornare al centro…. dove sicuramente avrebbero alzato il prezzo in virtù della vicinanza al centro stesso.
    Ciò è dimostrato dal fatto che qualche impresa dopo che ha concluso in quelle zone ha messo in moto il comparto Ca12…. ma gli è andata male, nonostante la benedizione della prima pietra avvenuta tre anni fa.e le chicchiere di Don Michele..
    La gente ha incominciato ad aprire gli occhi…. e tutto ciò che è seguito ne è la conferma…. tant’è che chi aveva l’onere di tutelare l’interesse pubblico e la stessa convenzione non ha formalizzato alcun atto …. mettendo in piazza solo chiacchiere utili e necesserie per far passare il tempo…. ma gli è andata male…. e di questo, se i manfredoniani non sono balenghi, qualcuno pagherà lo scotto.


  • Rita

    “L’attuale Sindaco non è in grado”
    Perchè un altro che viene al posto suo? Ma fatemi il piacere! Forse nessuno ha capito quanto grave è quello che è successo.
    L’ Amministrazione Comunale è parte lesa


  • Francesco

    Finalmente si comincia a vedere un po’ di luce. Non nel senso che si riesce a vedere la luce in fondo al tunnel dei lavori che devono essere completati, se non addirittura iniziati in qualche caso. Ma nel senso che cominciamo a capire come realmente sono andate le cose. E come sono andate le cose si capisce andando a leggere le relazioni di collaudo scritte dalla commissione collaudatrice e finalmente depositate presso il Comune di Manfredonia che le ha pubblicate sul suo sito ufficiale al link “Documentazione Comparti”. Queste relazioni altro non sono che la storia certificata di tutti gli eventi che si sono succeduti dall’inizio dei lavori ad oggi e soprattutto di tutte le responsabilità dei soggetti interessati con tanto di nome e cognome per ciascun comparto. In questo modo ognuno ha la possibilità di leggere ciò che è avvenuto nel comparto dove adesso abita e capire come è potuto accadere che ci sono ancora milioni di euro da mettere fuori dalle tasche per completare le urbanizzazioni che dovevano essere ultimate già da parecchi anni ormai. Leggere le relazioni dei tre collaudatori baresi significa capire finalmente dov’è il bandolo della matassa.


  • antonella

    Rita non giocare sulla pelle della povera gente dicendo ca…, se il comune fosse parte lesa, denuncerebbe i responsabili dello scempio, ma non lo fa’ …. Il detto dice che non si sputa nel piatto dove si mancia, la verità’e’ che questa povera gente verrà portata di promessa in frasca per altri dieci anni, presi in giro continuamente, almeno , abbiate il coraggio e l onesta’ di dirgli la verita’.


  • Commons

    Leggendo attentamente le carte si possono anche riscontrare diverse incongruenze. Sarebbe opportuno anche proporre coloro che hanno costruito,presidenti consorzi, commissione collaudo, alta sorveglianza, come garanti(con i loro beni) presso la società UNIPOL in modo tale che le polizze fideiussorie siano elargite per portare a compimento i lavori nei comparti, poi quando verranno conclusi i lavori, le ditte con i vari direttori, i collaudatori e gli altri se non hanno sbagliato vengono liquidati altrimenti le loro garanzie serviranno a far terminare i lavori permettendo di arrivare a percepire liquidità dal fondo fideiussione.

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