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Grande partecipazione ieri, presso la Camera di Commercio di Foggia, per il primo confronto pubblico su un nuovo riconoscimento UNESCOche potrebbe fregiare il Gargano

Il Parco candida il Gargano al MaB Unesco

Il MaBUNESCO è un riconoscimento che, senza apportare ulteriori vincoli, consentirebbe al Gargano di entrare in unarete mondiale di territori in cui lo sviluppo economico sostenibile è in equilibrio con la tutela dell’ambiente

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Bari. Grande partecipazione ieri, presso la Camera di Commercio di Foggia, per il primo confronto pubblico su un nuovo riconoscimento UNESCOche potrebbe fregiare il Gargano. A lanciare la candidatura al programma “Man and the Biosphere” (MaB) dell’UNESCO è il Parco nazionale del Gargano che, da Ente capofila del progetto, ha dato l’avvio al confronto pubblico coinvolgendo diversi attori strategici del territorio. La risposta è stata entusiasmante. Al primo appello del presidente del Parco Stefano Pecorella hanno aderito, infatti, rappresentanti dell’Università e della Scuola, l’Ente Provincia, isindaci di diversi Comuni del Gargano, la Camera di Commercio, l’Istituto Zooprofilattico, il Consorzio di Bonifica, Confagricoltura, Copagri, Cia, Confcooperative, Confcommercio, Federalberghi, Agenzia del Turismo di Manfredonia, Gal e associazioni culturali. Tutti hanno mostrato interesse per questa importante iniziativa che valorizzerà, non soltanto gli aspetti naturali del territorio, ma anche i saperi e le tradizioni delle comunità dell’intero Gargano. La vetrina internazionale offerta dal riconoscimento MaBpotrebbe essere un’importante occasione di marketing territoriale, integrando e valorizzando la proposta turistica e le produzioni agroalimentari ed artigianali tipiche.

Il MaBUNESCO è un riconoscimento che, senza apportare ulteriori vincoli, consentirebbe al Gargano di entrare in unarete mondiale di territori in cui lo sviluppo economico sostenibile è in equilibrio con la tutela dell’ambiente. La rete comprende 651 siti tra i più prestigiosi a livello mondiale come Yellowstone (Usa) Camargue (Francia) e Serengheti (Tanzania), edi questisolo 13 sono in Italia e nessuno in Puglia. Il Ministero dell’Ambiente italiano, negli ultimi anni, ha scelto di puntare sul programma MaB UNESCO per dare ai parchi una nuova opportunità di agire sui temi dello sviluppo compatibile coinvolgendo un territorio che va oltre il proprio perimetro. ‘Sono davvero soddisfatto della risposta avuta ieri- conclude Pecorella – e dell’attenzione prestata da tutti verso questo riconoscimento che potrebbe trasformare il Gargano nell’unica area MaB di Puglia.Internazionalizzarsi, nelle relazioni, nell’economia e nella cultura, è oggi il modo migliore per esprimere e rafforzare una personalità e una identità territoriale come quella del Gargano. In questa direzione è necessario muoversi per portare avanti la richiesta di riconoscimento a “Riserva di Biosfera UNESCO” che il Parco Nazionale del Gargano,con il supporto di Federparchi, propone da oggi al territorio”.

Redazione Stato Quotidiano.it



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