ManfredoniaRicordi di storia
A cura di Pasquale Ognissanti (Archivio Storico Sipontino)

Manfredonia, alcuni episodi di cronaca nera

I documenti appaiono interessanti, non solo per avere un quadro della vita quotidiana nella comunità sipontina

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Manfredonia. Pure nell’apparente “sonnacchiosa” comunità sipontina si hanno alcuni casi di litigi, avvenuti, rispettivamente, il 16 marzo, il 26 luglio, ed 21 agosto 1713, alcuni terminati con la morte di una persona. Nel primo caso l’avvenimento si svolge vicino la bottega di Vincenzo Giardinelli, presso la “Portella del Molo”, individuabile nella porta del Boccolicchio o nella “postierla” adiacente. E nei pressi di questa portella vi è il pagliaio di Andrea Bissanti, “nagliero” ( nagghjire), cioè capo di una barca da pesca (probabile una “sciabica”).

Nel secondo caso si tratta di persone armate che hanno portato due “carcerati” da S.Giovanni Rotondo nel castello di Manfredonia. Due di questi, poi, nella Taverna di Annuccia Mauriello, litigano. E, nonostante i buoni uffici degli altri compagni e dei testimoni, gli animi restano accesi, tanto è che il giorno appresso uno dei litiganti viene trovato ucciso, “per una palla in fronte”, fuori città, sulla strada per la Montagna. L’ultimo episodio riguarda l’ordinario giurato delle Regia Corte, Giovanni Paolo di Leo, e lo scrivano della regia Dogana di Foggia, Alessandro Ocone. E non macano pure litigi tra le ciurme appartenenti ai bastimenti ancorati nella rada sipontina, come nel caso del 30 gennaio e 27 marzo del 1714.

I documenti appaiono interessanti, non solo per avere un quadro della vita quotidiana nella comunità sipontina, non priva, a quanto pare, anche di litigi e di avvenimenti cruenti, ma anche per conoscere esiti e toponimi di cui ancor oggi è possibile riscontrarne memoria.

Parte I – 16.3.1713. A richiesta à Noi Giudice a Contratti, Notaro et infrascritti testimonij fattaci per parte di Vincenzo Giardinelli publico Negoziante in questa Città di Manfredonia ci siamo di persona conferiti fuori la portella del Molo, dove gionti, e proprio nel Pagliaro d’ Andrea Bissanti Nagliero di questa predetta Città habbiamo ivi ritrovato, et in nostra presenza si sono personalmente constituiti Nicolò Stento, et Giuseppe Antonio di Natale Padrone, et Caratario della barchetta di Bari, li quali mediante il di loro giuramento prius prestito in manibus meis tactis scripturis informa hanno dichiarato, e confessato siccome in verbo veritatis dichiarano, confessano, et testificano, come es-sendosi essi attestanti verso li 23 hore del sopradetto giorno ritrovati dentro la Bottega del sudetto Vincenzo Giardinelli per ricevere una lettera, che stava scrivendo il detto Vincenzo per portarla in detta Città di Bari, in questo mentre viddi entrare in detta Bottega il Genero di costui chiamato Giuseppe Nicola da essi attestanti ben conosciuto per essere il medesimo più, e diverse volte venuto nella barca di essi costituiti per esigere il quarto del Pesce, et essendosi il detto Giuseppe Nicola appoggiato con le braccia sopra il bancone in dove scriveva detto Vincenzo, osservarono essi predetti attestanti, che il detto Giuseppe Nicola portava sotto della sciamberica un bastone di legno, e di là d’un poco lo videro uscire con tutta fretta dalla detta bottega verso la Piazza, e subito si sentì rumore, che poi all’affacciardi il sudetto Vincenzo et essi predetti attestanti alla porta di detta bottega videro una radunata di Gente con gridi, e scamacci, et il detto Vincenzo dimandando che cosa era quel rumore, e gridi dissero le genti, che il genero di Centrillo Giuseppe Nicola era andato ad assalire Giuseppe Antonio di Salvia il cucitore in mezzo la strada, mentre andava à sua casa e che l’ haveva dato molte bastonate, e se n’era fuggito, et ciò inteso, il sudetto Vincenzo con essi predetti attestanti se n’ è andarono di nuovo in detta bottega per dar fine alla lettera, ricevuto che ebbano, essi predetti attestanti licenziandosi dal detto Vimcemzo se n’andarono, et sic reperito giuramento testificat.

A cura di Pasquale Ognissanti (Archivio Storico Sipontino)



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