CapitanataSan Severo
"Segue elenco dei requisiti che il designato dovrebbe avere"

Miglio e la squadra degli assessori che non c’è. Critiche da tutti i fronti

Ianzano: “Miglio aspetta tempi migliori”


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San Severo. “Scegliere assessori con bando pubblico e secondo determinati criteri perché la politica ha sempre deciso le persone per gestire la macchina amministrativa basandosi su criteri quali amicizie, scambi di favori e bacini elettorali”. Segue elenco dei requisiti che il designato dovrebbe avere. Lo chiede il meet up grillino a San Severo dopo mesi di attesa per il rinnovo di due deleghe assessorili vacanti, legalità e ambiente. Beghe fra partiti e l’eterno dubbio sul passo del sindaco Miglio – con o fuori dal Pd, dov’è attualmente in una civica di governo della città- bloccano la decisione, oltre che una serie di veti incrociati e dissidi interni. Di qui la scossa del meet up che esorta ad un bando che è, anche e soprattutto, “un bando agli indugi”.

Stefanetti: “Scaduto contratto Navita”. Le deleghe assunte dal primo cittadino sono tante, troppe, dice l’opposizione a Palazzo Celestini e gli effetti “si vedono sulla città”.
“Gli assessori sono comunque fiduciari del sindaco, purché li nomini – ritiene Francesco Stefanetti, consigliere di opposizione- tanti settori non funzionano, Miglio fa anche il presidente della Provincia, è un sindaco molto impegnato, è complesso gestire settori strategici in una città con questo tasso di delinquenza. Non che si possa fare molto in base alle deleghe ma anche Miglio è passato dal solito buonismo di sinistra, ‘la sicurezza migliora solo con l’educazione’ a chiedere, nel consiglio straordinario con il vice ministro Bubbico, un centro di prevenzione crimine”.

Insomma non è stato facile sostituire Michele Emiliano alla legalità (dopo di lui l’assessore Cicerale dimissionario) in base ad una visione di come operare. Difficoltà anche nel settore ambiente: “Il contratto con l’azienda Navita che gestisce i rifiuti è scaduto il 31 di marzo. C’è stata la proroga di alcuni mesi, un bando andato deserto e non sappiamo cos’altro. Se ci fosse un assessore al ramo la situazione sarebbe meglio gestita anziché mettere delle pezze a colori su tante deleghe”.

Ianzano: “Miglio aspetta tempi migliori”. La parte più critica del pd con Matteo Ianzano la vede da un altro punto di vista: “Finché Miglio resta sindaco, presidente della Provincia ed amico di Michele Emiliano è forte, dopo potrebbe aver bisogno di una bandiera, ora spera che il suo approdo nel Pd avvenga all’unanimità ma io, per esempio, e qualcun altro con me, non appoggerò mai questo passaggio dopo l’elezione con una civica. Sugli assessori prende tempo e quella che era l’opposizione interna al Pd si è divisa, anche noi non siamo più compatti. Miglio aspetta che le critiche dal partito perdano forza, aspetta che i battaglieri si stanchino, che col tempo si usurino e questo sta già avvenendo”. Fra l’altro, da statuto, a maggio potrebbe rientrare nel Pd e a quel punto, dopo “l’esilio volontario”, nessuno potrebbe più avanzare critiche.

Qualche settima fa Gigi Damone- cardine della maggioranza di Miglio in consiglio a San Severo e molto impegnato alla regionali per Emiliano senza essere stato eletto- è stato nominato componente del consiglio generale fondazione Banco di Napoli. Anche questo passaggio fu criticato dal consigliere regionale Rosa Barone come “vecchia politica targata Pd”.
Dopo due settimane da quella presa di posizione- “più importanti le poltrone che i cittadini”- nessuna svolta in giunta. La maggioranza vittoriosa l’estate scorsa rimane divisa fra esuli in altri partiti, rivendicazioni del pd e mire dei singoli consiglieri. I duri e puri del dissidio interno si sfaldano e gli assessorati possono attendere.

Miglio e la squadra degli assessori che non c’è. Critiche da tutti i fronti ultima modifica: 2016-04-11T22:39:28+00:00 da Redazione



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