“Chi ha paura dei gay?”. Flashmob a Foggia
Foggia – “CHI ha paura dei gay? Era il 17 maggio 1990 quando l’Organizzazione Mondiale della Sanità eliminò l’omosessualità dall’elenco delle malattie mentali elevandola a naturale variante della sessualità. Può dunque dirsi compiuta una democrazia, se al suo interno esistono città invisibili in cui le storie e la natura delle persone vengono alterate ed ingannate come da specchi deformanti? Al di là dello specchio si popola un mondo parallelo dove per secoli generazioni di uomini e donne, giovani e anziani, gay, lesbiche, transessuali, sono stati emarginati nel buio e nel silenzio di biografie e identità rifiutate e stravolte, ovvero condannate al disprezzo,alla detenzione, alla tortura, all’assassinio”.
“Così è ancora oggi in troppa parte del mondo. Ma le persone lgbt sono state trascinate al di qua dello specchio: dal loro coraggio e dalle conquiste di civiltà che da due secoli a questa parte hanno portato l’Europa ad interrogarsi sul principio di uguaglianza e per esso a combattere”. “E noi, oggi, combattiamo”.
Per questo l’UDS Foggia in collaborazione con l’Arcigay ha deciso in ricorrenza della giornata internazionale contro l’omofobia, il 17 maggio 2012, di dare una mano, nel proprio piccolo. “Perché al di là dello specchio ci siamo tutti. E tutti, gay, etero, giovani, anziani, donne, uomini..dobbiamo avere il coraggio di sfidare il riflesso di una società che è troppo spesso omofoba e sessista”.
L’appuntamento. Previsto un Flash mob dalle ore 17.30 alle 19.30 a piazza Cesare Battisti. “Potrai simbolicamente “dare una mano” con allegria e voglia di sperare. Perché non sono gli omosessuali che bisogna temere ma gli omofobi”.
Per info:
-Michela Ragno (resp.area tematica LGTB Uds Fg): 346 80 34 941
-Fabrizio Fiorillo (coordinatore cittadino UdS Fg): 380 46 86 196
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1 Commento
Obama e Biden, a titolo personale, sono favorevoli ad una regolamentazione dei matrimoni gay. A quando una dichiarazione, a titolo personale, dei vertici del Pd?? Roberto Saviano.
I diritti civili di una parte sono i diritti civili di tutti. Quindi anche i miei e di chiunque altro