“La Cymodocea? Verrà smaltita”. Discarica o zona Candelaro
Manfredonia – “LA Cymodocea verrà smaltita”. A dirlo a Stato l’Assessorato all’Ambiente del Comune, dopo una nota polemica di un lettore che, attraverso delle immagini, aveva immortalato il tratto di spiaggia a Siponto, nei pressi di un noto ristorante locale. La denuncia. “Mentre passeggiavo sul lungomare di Siponto mi sono trovato di fronte ad uno spettacolo in contrasto con una città che vuol crescere turisticamente nel rispetto del paesaggio e dell’ambiente. Lo scorso anno si è fatto pulizia dell’insenatura creata da bracci artificiali di fronte all’hotel, inventandosi – scrive provocatoriamente il lettore – un progetto di sperimentazione di quella cosa che oggi viene chiamata Cymodocea e che prima era per tutti immondizia. Che ne è stato di quel progetto?”. “Abbiamo speso dei soldi per la pulizia, per la progettazione e quant’altro ed i risultati? Siamo ritornati nelle stesse identiche condizioni dello scorso anno, se non peggio, basti guardare quell’accumulo di Cymodocea lasciata sulla spiaggia libera”. “In pratica pongo un semplice quesito: visto che di spiagge libere a Manfredonia ne sono rimaste poche, che almeno la gente come me ne possa beneficiare, oltre a pagare imprese di pulizia e professionisti inutilmente”.
Qui Comune di Manfredonia, voce all’ingegnere Simone Lorussi. Alla presenza tra l’altro dell’assessore all’ambiente Michele Gallifuoco e di altri referenti dell’assessorato, a fornire una risposta a Stato è l’ingegnere Simone Lorussi, dirigente dal 2010/11 del 6^ Settore del Comune -LL.PP- e Manutenzione. Ingegnere già Commissario delegato per l’emergenza Ambientale in Puglia, già Commissario delegato per la bonifica delle discariche di Manfredonia e componente della commissione aggiudicatrice per affidamento incarico, nell’ambito del Consorzio A.T.O. rifiuti bacino FG/3, per la realizzazione di centri comunali di raccolta.
“Il deposito della Cymodocea nodosa sul tratto di spiaggia in questione va configurato come un’attività preliminare dei proprietari dei lidi per la pulizia dell’area”. Lo stesso ingegner Lorussi precisa come l’Ente di Manfredonia stia seguendo l’analoga procedura, del 2011, per lo smaltimento della Cimodocea. “Entro 10/15 giorni (ad oggi 5/7, ndR) ci sarà la riproposizione in Giunta del progetto. Ricordando che le aree in questione sono di proprietà del Comune, al termine del prosciugamento dei cumuli di Cimodocea si valuterà dopo portarle: se in discarica o nell’area del Candelaro, per il ripascimento dunale (come nel 2011, ndR)”. Il tutto dopo regolare autorizzazione come da competenza. Nell’area del Candelaro, non visionata in ogni modo, “la zona è transennata, con la presenza delle biomasse spiaggiate.”
Il progetto. L’input “Cymodocea nodosa: risorsa da valorizzare”, è partito nel 2011, dopo l’approvazione dell’Ente del progetto di valorizzazione dei resti di Cymodocea nodosa piaggiati nel tratto di costa antistante il lungomare di Siponto. Come si ricorderà, nell’aprile dello stesso anno, durante una seduta consiliare, il consigliere comunale del Pd Leonardo Riccardo aveva volto una richiesta al nuovo assessore all’ambiente del Comune. In sintesi : considerare la Poseidonia una risorsa, e non solo un problema, con lavori di pulizia della costa da affidare a cooperative esterne. In seguito l’affidamento del servizio. Dunque la rimozione dei rifiuti sul lungomare di Siponto con affidamento ad altra società di Manfredonia.
L’ITER – Il 15/06/2011 con delibera di Giunta Comunale n°180 venivano avviate le procedure per l’affidamento dell’incarico per la progettazione per la rimozione e la realizzazione di un intervento sperimentale di ripristino dunale della Cymodocea nodosa alla ECO-logica S.r.l., rappresentata dall’ing. Massimo Guido di Bari. Con determina n.818 del 27.06.2011 veniva affidato l’incarico alla ECO-logica s.r.l., di progettazione esecutiva, direzione lavori e sicurezza per tale intervento ed impegnata la spesa complessiva di € 18.720,00 di cui € 600,00 per contributo al 4% e € 3.120,00 per IVA (20%), al cap. 4820 del Bilancio Esercizio Finanziario 2011.
Il 4 luglio 2011 la stipula della convenzione. Con nota del 17.06.2011, veniva consegnato il progetto da parte dell’Amministratore Unico della Società incaricata. Con nota del 7/07/2011 la Provincia di Foggia esprimeva parere in merito. Con nota del 27/06/2011, l’ASL FG sollecitava il Comune ad intervenire con urgenza per la rimozione della Cymodocea Nodosa dal sito di deposito. Con nota del 06.07.2011, la Capitaneria di Porto di Manfredonia formulava parere in merito con alcune precisazioni (stesso iter che dovrebbe essere seguito anche per l’intervento citato, del 2012). Con nota del 18/07/2011, il Dirigente dell’8° Settore contro deduceva alla nota della Capitaneria di Porto, comunicando altresì le autorizzazioni ottenute, e la consegna in via di urgenza dei lavori da eseguirsi. L’Arpa Puglia su richiesta dell’Ente, nota 02 luglio 2010, ha effettuato sopralluogo in data 14/7/2010, giusto ordine di servizio ARPA prot. 0034479 del 13/07/2011. Gli esiti di tale sopralluogo hanno portato alla stesura di una relazione tecnica.
Con nota del 14/07/2011, la Regione Puglia, Servizio Demanio e Patrimonio – Ufficio Demanio Marittimo, esprimeva nulla-osta all’esecuzione dell’intervento. Vista la nota del Settore Ambiente della Regione Puglia, del 21.07.2011, con la quale si evidenzia la competenza provinciale e non regionale dell’autorizzazione, parere già ottenuto dalla Provincia con nota del 17.07.2011, considerato che era “iniziata la stagione estiva e che la situazione relativa al tratto di costa” necessitava “un intervento immediato allo scopo di tutelare la balneazione e la salute pubblica”, considerato che la spesa necessaria per far fronte all’attuazione del “Programma degli interventi” meno €. 18.720,00 già impegnati con determina del Dirigente dell’8° Settore n. 818/2011 era di €.56.000,00, (…) ed “accertato che il Comune non (era) dotato di personale specializzato e di attrezzature idonee in grado di assicurare la puntuale e regolare esecuzione degli interventi sul litorale, per cui si ravvisa la necessità di avvalersi di Ditte esterne operanti nel settore”, “considerato che i lavori sono urgenti ed indifferibili e pertanto dovrà farsi ricorso alla procedura negoziale urgente”; vista la deliberazione di G.C. n. 214 dell’11.07.2011 con la quale veniva impegnata la spesa di €.5.760,00 per la falciatura del canneto e rimozione rifiuti sul Lungomare del Sole (e vista la determina del Dirigente dell’8° Settore n.908 del 13.07.2011, con la quale venivano affidati i lavori di falciatura del canneto e rimozione rifiuti sul Lungomare del Sole alla ditta Simonauto Service, in sostituzione dell’A.S.E. S.p.A. in quanto priva di mezzi idonei allo scopo e vista la determina del Dirigente dell’8° Settore n.930 del 15.07.2011 con la quale veniva affidato l‘incarico per il trasporto in discarica dei succitati rifiuti alla ditta Matteo Spagnuolo s.n.c. in quanto l’A.S.E. dichiarava di non avere attrezzature e mezzi idonei), considerato che dall’importo generale del progetto presentato sono state sottratte €. 10,200,00 compreso IVA al 20% per tali lavori, (..) la Giunta comunale aveva preso atto di quanto espresso in narrativa, approvando gli elaborati progettuali richiamati in narrativa, relativo al “Progetto di valorizzazione dei resti di Cymodocea nodosa spiaggiati nel tratto di costa antistante il lungomare di Siponto” per una spesa complessiva di €. 56.000,000 (imprevisti €. 6.999,94 ). Per la copertura della spesa di €.56.000,00 si dovranno preventivamente verificare le condizioni di utilizzo dell’avanzo di amministrazione.
FOCUS. E mentre a Manfredonia si continua a valutare il progetto finale per l’affidamento della raccolta differenziata (con aggiunta di Ecopunto, contestazioni, approvazione del progetto dell’Erica di Alba- ma non per la raccolta – perplessità del sindaco causa la mancanza di impianti per l’umido e l’indifferenziata) va ricordato come a Manfredonia sia prevista la realizzazione di un impianto di compostaggio nella zona industriale DI/46, con post trattamento riguardante il compostaggio del cd ‘digestato’ misto a ramaglie da taglio, comprendente verde cimiterale e Cymodocea nodosa, “per valorizzare la biomassa spiaggiata”. “Il progetto – che prevede una sezione per il trattamento anaerobico della FORSU – opererà in parallelo con la raccolta differenziata porta a porta”.
Il tutto dopo l’approvazine del progetto preliminare della R.T.I. Ingegneria Ambientale S.r.L./ing. Giuseppe Velluzzi di Potenza, con sede legale a Falconara Marittima (Ancona). Con ritardo rispetto ai tempi stabiliti, si attende il bando del Comune per l’individuazione del soggetto gestore dell’opera. Possibile a riguardo la costituzione di un’ATI, con la presenza anche di soggetti locali. Partenza dei lavori entro maggio/giugno 2012. Dunque i tempi sarebbero stati già disattesi. Produzione prevista: 15/16mila tonnellate di compost e 30mila di Forsu annue (300 giorni lavorativi). Si ricorda – dati 2011 – che Manfredonia ha prodotto 2700 tonnellate di rifiuti totali, con l’11% per la differenziata.
La relazione del Comune. La relazione era stata dell’assessore all’Ambiente Gallifuoco, sulla base dell’istruttoria del dirigente dell’ VIII Settore ing. Domenico Curci, Responsabile unico del provvedimento. Come detto, il progetto fa riferimento al “trattamento della FORSU e dell’eventuale presenza di Poseidonia piaggiata lungo il litorale” ( Focus: utilizzo Cymodocea Nodosa per riqualificazione dunale tra Candelaro e Cervaro e Focus 2). Regione e Comune – per la problematica – avevano ipotizzato il ricorso ad una procedura negoziata finalizzata al finanziamento dell’investimento da realizzare nel territorio di Manfredonia. Con D.G.R. n.1573 del 12/07/2011 – pubblicata sul BURP n.118 del 27-07-2011, la Regione aveva avviato la prima fase della procedura negoziata con il Comune per la concessione di un finanziamento a fondo perduto di €. 3.000.000,00 ( Focus ).
FOCUS PROGETTO: L’IMPIANTO DI COMPOSTAGGIO IN PREVISIONE A MANFREDONIA
g.defilippo@statoquotidiano.it










8 Commenti
SI CERTO, ANCORA UNA VOLTA…
NON SI E’ CAPITO NULLA….
IL PROBLEMA A MIO AVVISO E’ UN ALTRO.
CHI DEVE PULIRE LA SPIAGGIA LIBERA?
I LIDI IN QUESTIONE HANNO PULITO IL LORO TRATTO DI SPIAGGIA DI LORO COMPETENZA MA SEMBREREBBE, DA QUELLO CHE E’ STATO RIPORTATO, CHE, INVECE DI SMALTIRLA LORO STESSI DIRETTAMENTE E A LORO SPESE, HANNO RI-PORTATO IL TUTTO SULLA SPIAGGIA LIBERA.
QUINDI IL CARO ASSESSORE ALL’AMBIENTE, CHE, ANCORA UNA VOLTA, NON METTE MAI IL SUO BEL FACCINO,(SINDACO SE CI SEI PRENDINE ATTO)
CI DICA ESATTAMENTE:
CHI PULISCE COSA.
CON QUALI UOMINI, MEZZI E
CON QUALI SOLDI.
VISTO CHE NOI UTENTI DI SIPONTO SIAMO VERAMENTE STUFI.
GRAZIE.
L’articolo in questione termina con una somma…. il problema stà tutto là… soldi da smaltire…., risolvere il problema chissà….poi sivedrà !!!!
Non è forse vero che il Comune prende una barca di soldi di Demanio per quei tratti di spiagge dove i guadagni sono veramente contenuti??
Non è forse vero che i lidi vicino al catello pagano molto meno e guadagnano in modo esagerato, mettendo gli ombrelloni sulla battigia perfino nell’acqua di mare e nessuno vede niente??
Non è forse vero che la pulizia alla spiaggia castello viene effettuata con i mezzi dell’A.S.E.???
Si è vero avete solo il problema dei lidi di Siponto, dove vi pagano di più per avere un’arenile peggiore.
Se anche i lidi devono pagare la pulizia allora facciamo bene i conti , nel senso che a spiaggia castello fanno i soldi e pagano meno di demanio, e viene fatta la pulizia dal Comune, mentre a Siponto pagano di più e guadagnano meno e si devono pagare perfino la raccolta delle alghe??
Ma smettiamola il Comune prende dei soldi per una concessione di spiaggia e non di discarica del “mare”
Alberto un cittadino sipontino disgustato.
Facciamo testa o croce: discarica o progetto alternativo di recupero.
Intanto si sono spesi i soldi.
Comunque e’ l’incuria che regna sovrana in tutti i lidi di Manfredonia .
ma perché i lidi devono essere puliti solo per la stagione balneare? E durante tutto l’anno. And ate a Rimini, o se volete a margherita di Savoia , che e’ più vicino .
Spiagge pulite anche d’inverno.
Ma perché , mi chiedo, i concessionari delle spiagge (sempre gli stessi da sempre) non le puliscono , visto che ci faranno più che soldi a luglio e agosto?
Non gliene frega a nessuno e continueremo ad avere le spiagge da terzo mondo (anzi da discarica) e a spendere soldi pubblici, senza che si faccia o si dica qualcosa .
Questa e’ Manfredonia
chissà perchè prima che facessero quelle opere inutili (frangiflutti) per evitare l’erosione della costa (cosa alquanto inutile tanto tra qualche anno ci faranno un altro porto) di questa ciannomodea non si sentiva così parlare. io credo che bisognerebbe mettere una bella scopa e paletta in mano a chui ha creato sto casino. andate a vedere i frangionde che stanno sulla costa a pescara, quelli sono fatti a mestiere (ed è solo un esempio perchè ce ne sono tante di opere fatte bene). il punto è che nessuno vuole ammettere che da quando hanno fatto quelle inutili opere, la ciannomodea ha invaso la costa, perchè arriva e non riesce più a tornare in mare come faceva un tempo. mah… in italia è sempre così, chi sbagli viene pagato profumatamente. e il cittadino subisce. viva la città dei porti!! per fortuna adesso qualche ricco sceicco arabo verrà a mettere il suo 60 metri nel favoloso porto turistico. e magari si andrà pure a fare un giro sulla pista ciclabile.
concordo con miki
chi deve pulire?
non penso il comune e quindi noi cittadini.
io ho saputo che chi ha la concessione di un tratto di spiaggia deve non solo pulire il suo ma anche parte di spiaggia ai propri lati.
purtroppo qui non controlla nessuno.
perchè spesso chi ha i lidi o li gestisce è politico, fratello di un politico, parente di un politico, amico di amico di un politico.
ecco perchè nessuno controlla.
per esempio
quel nuovo lido sul lungomare di siponto, che mette a fine stagione la scritta “lavori in corso”, puo tenere la struttura cosi oppure, magari, la deve smontare?
io non lo so.
ma chi conosce queste cose è pregato di farceli sapere a noi poveri cittadini che paghiamo le tasse.
per albertolupo : guarda che la spiaggia al castello il comune non la pulisce con i mezzi dell’ase ma con i lavoratori socialmente utili pagati da finanziamenti regionali il comune non spende un euro sfrutta solo manodopera
per matteo rignanese chiedi al proprietario e a suo zio che di palazzo san domenico è il poprietario da sempre.
Doveva andare in pensione lo zio?? no è ancora lì ammanigliato e fino a quando, fino a quando qualcuno non lo caccia a calci nel sedere.