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Crescono ogni anno le località balneari d'eccellenza lungo la Penisola

Bandiera blu 2016: 11 in Puglia. Il Gargano? Non c’è

La Campania conferma 14 bandiere con un nuovo ingresso (San Mauro Cilento) e un'uscita

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Buone notizie per turismo in Italia. Crescono ogni anno le località balneari d’eccellenza lungo la Penisola. Quest’anno 152 Comuni rivieraschi (cinque in più del 2015) per 293 spiagge complessive (280 l’anno scorso) e 66 approdi turistici potranno fregiarsi della Bandiera Blu 2016, il riconoscimento internazionale assegnato dalla Foundation for Environmental Education (Fee), che premia la qualità delle acque di balneazione ma anche il turismo sostenibile, l’attenta gestione dei rifiuti e la valorizzazione delle aree naturalistiche. L’iniziativa, giunta alla XXX edizione, vede ancora sul podio la Liguria con 25 località premiate e due nuovi ingressi (Cerviale e Levanto), davanti a Toscana (19 e un nuovo ingresso, Massa) e Marche (17). La Campania conferma 14 bandiere con un nuovo ingresso (San Mauro Cilento) e un’uscita; stessa sorte per la Puglia, con 11 bandiere, un nuovo ingresso (Carovigno) e un’uscita.

fonte: rainews.it

In Puglia le località che potranno esporre il vessillo per il 2016 saranno: Margherita di Savoia, per il secondo anno consecutivo unica località della provincia Bat, Polignano a Mare, Monopoli, Fasano, Ostuni, Castellaneta, Ginosa, Otranto, Castro, Melendugno e Salve. Nessun riconoscimento per le località del Gargano.

Bandiera blu Melendugno, Minervini: “Sapore amaro, sembra una beffa”. “Che a due giorni dall’apertura ufficiale del cantiere della Tap, venga data la bandiera blu a Melendugno appare come una vera e propria beffa”. Così in una nota il capogruppo di “Noi a Sinistra”, Guglielmo Minervini. “Continua ad apparire incredibile – continua Minervini – la decisione di far approdare il tubo del gas in uno degli scorci più suggestivi dell’intero Mezzogiorno. L’indifferenza mostrata da TAP e dal Ministero dello Sviluppo Economico rispetto ai rilievi e alle proteste delle istituzioni e delle comunità locali, lascia davvero sgomenti. A meno che poi non ci si ricordi che quel Ministero è stato il crocevia di una serie di interessi che nulla hanno a che fare con quello generale ed allora lo stupore passa e tutto diventa improvvisamente chiaro. Non dimentichiamoci che la bandiera blu viene rilasciata per la qualità delle acque e per la sostenibilità turistica che il territorio ha saputo sviluppare. Un riconoscimento non semplice da ottenere, se si considera che in tutta la nostra regione quest’anno complessivamente ne sono state rilasciate undici e che, al contempo, testimoniano quanto posti come Melendugno siano beni preziosi, da custodire e non di certo luoghi cui far approdare un gasdotto”.



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Commenti


  • BLU

    Il Gargano ancora senza bandiere blu.
    —! E non possiamo incolpare nessun altro se non noi. Andiamoci a leggere la lista delle località blu, ci sono anche posti con raffinerie, stabilimenti chimici, depositi costieri e trivelle.
    Non siamo neppure capaci di trasformare in vantaggio per l’ambiente e per il turismo l’assenza totale di fabbriche e infrastrutture.
    Ma questi tromboni che governano a livello locale, che presiedono enti ed agenzie, in base a cosa dobbiamo giudicarli?

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