Stato prima
369 i voti a favore, 193 i contrari e 2 gli astenuti

La Camera conferma la fiducia sulle unioni civili

L’atto viene registrato “nell’archivio dello stato civile”

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Roma – La Camera ha confermato la fiducia al governo sul ddl sulle unioni civili: 369 i voti a favore, 193 i contrari e 2 gli astenuti.

I punti principali della legge:
L’unione civile si costituisce “di fronte all’ufficiale di stato civile e alla presenza di due testimoni”. L’atto viene registrato “nell’archivio dello stato civile”.

2. Le parti, “per la durata dell’unione civile, possono stabilire di assumere un cognome comune scegliendolo tra i loro cognomi. La parte puo’ anteporre o posporre al cognome comune il proprio cognome”.

3. “Dall’unione deriva l’obbligo reciproco all’assistenza morale e materiale e alla coabitazione”. Non c’e’ obbligo di fedelta’, come nel matrimonio. “Entrambe le parti sono tenute ciascuna in relazione alle proprie sostanze e alla propria capacita’ di lavoro professionale e casalingo, a contribuire ai bisogni comuni”.

4. “Le parti concordano tra loro l’indirizzo della vita familiare e fissano la residenza comune; a ciascuna delle parti spetta il potere di attuare l’indirizzo concordato”.

5. Il regime ordinario e’ la comunione dei beni, a meno che le parti pattuiscano una diversa convenzione patrimoniale.

6. La pensione di reversibilita’ e il Tfr maturato spettano al partner dell’unione. Per la successione valgono le norme in vigore per il matrimoni: al partner superstite va la “legittima”, cioe’ il 50%, e il restante va agli eventuali figli.

7. In caso di scioglimento si applicano “in quanto compatibili” le norme della legge sul divorzio del 1970, ma non sara’ obbligatorio, come nello scioglimento del matrimonio, il periodo di separazione.

8. “Resta fermo quanto previsto e consentito in materia di adozioni dalle norme vigenti”, che dovrebbe consentire ai Tribunali di concedere la stepchild adoption ai singoli casi.

9. I conviventi hanno gli stessi diritti dei coniugi nell’assistenza del partner in carcere e in ospedale.

10. Ciascun convivente “puo’ designare l’altro quale suo rappresentante con poteri pieni o limitati in caso di malattia che comporta incapacita’ di intendere e di volere, per le decisioni in materia di salute; e in caso di morte, per quanto riguarda la donazione di organi, le modalita’ di trattamento del corpo e le celebrazioni funerarie.

11. In caso di morte di uno dei partner, l’altro ha diritto di subentrare nel contratto di locazione. Se il deceduto e’ proprietario della casa, il convivente superstite ha diritto di continuare a vivere in quella abitazione tra i due e i cinque anni, a seconda della durata della convivenza. La convivenza di fatto e’ titolo, al pari del matrimonio, per essere inserito nelle graduatorie per le case popolari.

12. I conviventi “possono” sottoscrivere un contratto che regoli i rapporti patrimoniali, che puo’ prevedere la comunione dei beni.

13. In caso di cessazione della convivenza, “il giudice stabilisce il diritto del convivente di ricevere dall’altro convivente gli alimenti qualora versi in stato di bisogno e non sia in grado di provvedere al proprio mantenimento”.

Fonti:
http://www.ansa.it/sito/notizie/politica/2016/05/11/unioni-civili-labc-della-legge-ecco-di-cosa-stiamo-parlando_cbe5fc3b-686a-4f0d-a345-03bfc9fe6c48.html
http://www.ansa.it/sito/notizie/politica/2016/05/08/unioni-civili-oggi-il-voto-di-fiducia-alla-camera.-renzi-e-un-giorno-di-festa-per-tutti_81b67371-86f8-437c-9992-8b6b42143202.html



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