Manfredonia
"Il 12 maggio 2007 l'evacuazione di 23 famiglie"

Manfredonia, Via Don Minzoni. Rosa “Mia figlia è consapevole di essere stata abbandonata..”

"Non era facile spiegare che i nonni volevano ospitarci ma il nostro piccolo reddito si sarebbe accumulato a loro, rovinandoli di tasse"


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Manfredonia, 11 maggio 2017. ”VIA DON MINZONI 17: lo sgombero. 10 anni fa, l’allora sindaco, posò la mano sul capo di mia figlia di 8 anni dicendole: “non avere paura, il sindaco non vi abbandonerà mai“. Qualche tempo dopo lui fece visita alla sua scuola elementare, tornò piangendo e disse: ” mamma ma ora il sindaco MI TOGLIE ANCHE LA SCUOLA?” . Non è stato facile tentare di spiegare una situazione che pareva assurda anche a me. Non è stato facile spiegarle che l’assessore ai servizi sociali sbagliava quando ci mortificò dicendo che capiva cosa provassimo, poichè a lui era saltato il pavimento ed era stato costretto ad alloggiare dai genitori per un mese. Non era facile spiegare che i nonni volevano ospitarci ma il nostro piccolo reddito si sarebbe accumulato a loro, rovinandoli di tasse. E non fu facile quando, ad una mia presa di posizione “se non sapete gestire un’emergenza torno a casa mia” mi risposero :”noi ti togliamo tua figlia e la mettiamo in istituto” La mia bambina oggi è cresciuta. Ed è consapevole di essere stata abbandonata. Saluti”.

E’ quanto scrive stamani sui social, Rosa, cittadina di Manfredonia relativamente alla vicenda dello stabile di “via Don Minzoni 17, che nel 2007 fu sgomberato a causa del ritrovamento di alcuni pilastri portanti privi di copertura cementizia”.

LA STORIA (la lettera dell’allora amministratore del condominio). ”Era il 12 maggio del 2007 quando in via don Minzoni, nel quartiere Croce, al civico 17 di una palazzina di cinque piani costruita negli anni sessanta, furono sgomberate le ventitré famiglie residenti. Una vera beffa architettata dal destino per le famiglie che in quello stabile avevano investito i risparmi di una vita o di quelle che vi si erano appena insediate ed avevano acceso da poco un mutuo.

La decisione di evacuazione, maturata per la paventata ipotesi di un possibile cedimento strutturale della palazzina, era stata adottata la sera precedente con un’ordinanza del sindaco (del tempo,ndr) durante una riunione convocata d’urgenza presso la sede del municipio. L’allarme era stato lanciato dagli stessi condomini per via di crepe e fessurazioni apertesi con insistenza nel corso degli anni. All’esecuzione dei controlli aveva fatto seguito la decisione di sgomberare con urgenza l’edificio. Da quel 12 maggio del 2007 le ventitré famiglie non hanno più fatto rientro nei loro appartamenti e ad oggi lo stabile giace abbandonato e transennato. La soluzione prospettata ora è quella della demolizione e della ricostruzione dell’edificio”.

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atti
2009_328

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Manfredonia, Via Don Minzoni. Rosa “Mia figlia è consapevole di essere stata abbandonata..” ultima modifica: 2017-05-11T12:22:16+00:00 da Redazione



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Commenti


  • Crozza Presidente della Repubblica

    Con i soldi delle piste ciclabili scomparse, barriere frangiflutti discutibili e la grandiosa stazione fantasma di Manfredonia ovest si potevano costruire decine di palazzine..


  • ezio

    È un problema privato, non si devono spendere soldi pubblici. Chiedono il mutuo alla banca e si pagano la ristrutturazione.


  • rosa

    Gentile redazione. Sfido chiunque a trovare anche una sola crepa o fessurazione a tutt’oggi. All’epoca dei fatti ci sarebbe stata la possibilità di continuare ad abitare nello stabile monitorando le crepe tramite vetrini che si sarebbero dovuti infrangere al minimo cedimento. Facendo scattare così l’allarme. Ma i vigili del fuoco non hanno trovato crepe alle quali applicare i vetrini. Vorrei che questo fosse chiaro. Grazie per la vostra continua e manifesta vicinanza.


  • Redazione

    Grazie a lei signora, restiamo a disposizione per qualsiasi ulteriore nota o informazione, grazie. Un saluto a tutti voi. Stato Quotidiano.it – segreteria@statoquotidiano.it


  • rosa

    Gentile Ezio. Il mutuo lo stiamo già pagando. Quello di via don Minzoni…siamo un po’ indietro ma lo continuamo a pagare. Perchè ,malauguratamente dovessimo non farcela, saremmo annoverati tra i cattivi pagatori, quindi non affidabili per le banche. Grazie comunque per il suo sugerimento.


  • Cittadino ignorante

    Come mai il Comune di Manfredonia o la prefettura di Foggia non dispone di carotaggi nelle strutture portanti degli stabili costruiti negli anni 60/70/80 e perchè no anche sugli attuali, visto che cani e porci diventano “costruttori” si certo costruttori dei miei stivali! Chissà quante palazzine sarebbero sgombrate con max urgenza!


  • Il lungomare degli orrori sipontini

    Non sono d’accordo con Ezio,
    solidarietà a questi nostri concittadini
    sfortunati. Poteva capitare a chiunque di noi incappare in un dramma del genere.


  • SIPONTINO INDIGNATO

    FORSE QUALCUNO ANCORA IGNORA CHE LA PAROLA DATA AD UN POLITICO ITALIANA VALE ZERO! FANNO PROMESSE A TUTTI MA POI SONO ATTENTI SOLO ALLE LORO CLIENTELE E AI LORO INTERESSI PERSONALI, AI LORO INTERESSI DI CASTA E ALLE LOBBIES!


  • Cittadino ignorante

    Come mai il Comune di Manfredonia o la prefettura di Foggia non dispone di carotaggi nelle strutture portanti degli stabili costruiti negli anni 60/70/80 e perchè no anche sugli attual? Visto che cani e porci diventavano “costruttori” si certo costruttori dei miei stivali! Chissà quante palazzine sarebbero sgombrate con max urgenza!


  • joshua

    Sono finiti 20 anni di dominazione di sinistra, dove tutti quanti sono saliti sul carro del vincitore. Finalmente abbiamo capito che sono degli incapaci perché menefreghisti ignoranti. Giovani possono già ritirarsi in pensione hanno di molto migliorato case proprie e status.


  • Due pesi due misure.

    A volte fanno due pesi e due misure. Probabilmente la decisione di sgombero fu presaanche per precauzione in quanto Manfredonia è in territorio sismico..però non parrebbe che lo stesso metro di misura venga adottato per certi insediamenti produttivi che rientrano nella legge Seveso II, viste le autorizzazioni concesse da organi istituzionali.


  • Lettore

    Povera gente, magari pagano un mutuo per l’acquisto di un immobile che non possono utilizzare. Non comprendo il cinismo di qualche scribi, davvero non lo capisco. Se fossimo tutti più solidali a partire dalle istituzioni sarebbe cosa buona..ma è utopia.


  • Libero

    Ma se quel stabile e’a rischio di crolo come mai non viene ancora demolito forse aspetano che ci siano gente che potrebe morore da un momento ad altro .o pure e’una palla per la vendota del palazo e poi ticostuirlo e venderlo a una cifra enorme visto che so trova al cintro della citta a me pare che sia questo il motivo che sta a ncora inpirdi quel stabile :frorse godera quelche imprenditore apartenente a qualche poltrona non si spiega diversamente.grazie

  • (il suo commento è stato pubblicato, lo puo’ leggere,ndr) . quel palazo e’un interese politico e non un interese privato e’un interesseconume si trove in citta e non in campagna a qualche asono che non capiscie e scribe con i piedi bisogno abaterlo subito altrimenti se crola ci sarano altri dani a cose e persone forse meglio do no.non dormite poi si piange a vuoto prevenire e meglio che curare capito mi rivolgo a chi colanda al sindaco che facia il sindaco –


  • Alfrefonia

    La mia domanda all’Ingegnere della sicurezza di questo stabile e’:
    se l’immobile e’ stato fatto evacuare per rischio.di crollo, riusciranno quelle travi.in legno a sostenerlo, dato che sono.fissati.sul.manto.stradale con.dei chiodi?


  • massimo

    se quel palazzo crolla i calcinacci dove vanno a finire? sugli edifici di fronte. Era talmente pericoloso che sono passati 10 anni


  • Momi

    Invito la redazione a fotografare le travi in legno, quelle rimastr, per osservare lo stato in cui versano. Gli ancoraggi a terra ed a muro sono quasi tutti saltati. Il loro contributo alla stabilità del palazzo è meno di zero e costituiscono solo pericolo, visto che parecchi bambini giocano nei pressi degli stessi. Ai condomini consiglio di far fare una nuova analisi da un proprio tecnico di fiducia poiché c’è del marcio secondo me.


  • DANIELE

    FORMATE UN COMITATO E LOTTATE PER AVERE AIUTI PUBBLICI!


  • svolta

    A mio avviso, considerato il tempo trascorso su tale questione, da tragedia è diventata una barzelletta.
    Non è cinismo, capisco il dramma dei proprietari e di tutti i sacrifici che si fanno per avere una casa…. che andava costruita con tutti i crismi di sicurezza da tecnici sia privati che pubblici coscienziosi e non semplici azzeccagarbugli… che hanno messo a posto solo le carte ma non certo la realizzazione del fabbricato di civile abitazione….. cioè che andava abitato da persone…. ma ci rendiamo conto. Costoro che hanno costruito, fatto i progetti eseguiti i lavori, rilasciato i certificati di conformità/abitabilità è o era gente senza scrupoli.


  • pentastellato

    VOTATELI, VOTATELI, W CARNEVALE.


  • Franco

    I proprietari degli appartamenti devono decidere loro il futuro del palazzo. Non è una questione in cui può entrare il Comune con soldi pubblici ma solo per il pericolo crollo per persone e cose.


  • Un cittadino si chiede

    Non sono d’accordo assolutamente con tale Franco, in qualche modo vanno aiutati dal pubblico a meno che qualcuno tema di creare un precedente conscio del fatto che altre decine di palazzine e centinaia di famiglie possano trovarsi nella medesima situazione. È stata mai fatta una inchiesta istituzionale su tutti i fabbricati eventualmente costruiti dal costruttore/ingegneri che hanno costruito quella palazzina e chissà costruite altrove o nelle vicinanze?

  • Continuano a ospitare extracomunitari e a fare cavalli e re da duecentomila euro! E noi poveri italiani a breve sui barconi per la Libia! Vergogna vergogna vergogna! Ci vorrebbe di nuovo Lui!

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