Manfredonia

Comune non ha obbligo di acquisire Ippocampo; “rammarico” per il Consorzio

Di:

Riccardi, Palumbo a Ippocampo

Il sindaco Riccardi, l'ass. all'urbanistica Palumbo durante la riunione del 2010 nel villaggio Ippocampo(St)

Manfredonia – COME anticipato il 31 maggio 2012, il Comune di Manfredonia non ha alcun obbligo di acquisire a titolo gratuito la proprietà degli impianti e dei servizi generali esistenti nel villaggio turistico Ippocampo. Così la IV sezione del Consiglio di Stato respingendo l’appello proposto dalla ITI Immobiliare turistica Ippocampo in concordato preventivo, attraverso il liquidatore pro tempore, contro la sentenza del Tribunale amministrativo regionale per la Puglia che nel gennaio 2005 aveva giudicato “inammissibile e infondato” il ricorso presentato dalla stessa ITI che pretendeva che il Comune subentrasse nella proprietà e relativi oneri di Ippocampo. Nello stesso provvedimento il Consiglio di Stato ha condannato l’ITI a rifondere al Comune di Manfredonia le spese del giudizio e le spese generali.

Stralcio sentenza.Il mancato avveramento del fatto giuridico del materiale completamento delle opere rende quindi del tutto corretta l’azione del Comune che, per le altre ragioni di tutela sopra evidenziate, ha agito, tramite l’insinuazione al passivo e con la possibilità di ulteriori interventi anche autoritativi (quali quelli evidenziati dal T.A.R. nella sentenza – del 2005, ndR – anche se estranei alla questione in giudizio), non sulla scorta di obblighi nascenti dal rapporto convenzionale, ma in virtù delle attribuzioni pubblicistiche ad esso spettanti”. La quarta sezione del Consiglio di Stato si era così pronunciata sul ricorso in appello n. 1530 del 2006, proposto dalla I.T.I. Immobiliare Turistica Ippocampo s.r.l. in concordato preventivo, in persona del liquidatore pro tempore, rappresentato e difeso dall’avv. Enrico Follieri, contro il Comune di Manfredonia, rappresentato e difeso dall’avv. Nino Matassa. In discussione la riforma della sentenza della II sezione del TAR Puglia, n. 592 del 20 gennaio 2005.Sentenza che aveva bocciato il precedente ricorso dell’Iti. Relatore nell’udienza pubblica del giorno 4 maggio 2012 il Cons. Diego Sabatino.

LA SENTENZA INTEGRALE N.3261/2012 DELLA IV SEZIONE DEL CONSIGLIO DI STATO DI ROMA

“Si conclude nel modo ampiamente previsto data la palese insussistenza dei presupposti per chiedere il trasferimento delle opere di urbanizzazione primaria del villaggio, la lunga querelle giudiziaria che ha visto soccombente l’ITI nei vari gradi di giudizi intentati”, dicono da Palazzo San Domenico.

Il sindaco Angelo Riccardi se da una parte si dice soddisfatto dell’esito della sentenza del Consiglio di Stato “che mette definitivamente ordine nell’intricata vicenda di Ippocampo”, dall’altra esprime preoccupazione “sulla prospettiva di ridare razionalità a quell’importante presidio turistico della riviera sud”. Un certo “stato di confusione “nella gestione del complesso turistico ha infatti dato spazio “a non poche forme di speculazioni che non ha certo giovato allo sviluppo del villaggio”. “Il Consiglio di Stato ha confermato – rileva il vice sindaco e assessore all’urbanistica, Matteo Palumbo – il comportamento responsabilmente corretto dell’Amministrazione comunale che ha sempre sostenuto di non poter prendere in carico Ippocampo in quanto si tratta di una lottizzazione incompiuta. Le opere di urbanizzazione primarie sono incomplete e quelle secondarie neanche iniziate”.

Il vice sindaco Pulumbo ricorda con rammarico “l’atteggiamento ostile di molti dei proprietari nei confronti della proposta del sindaco Riccardi lanciata nella seduta pubblica tenuta a Ippocampo nell’agosto 2010, che avrebbe dato una decisa svolta alla soluzione dei problemi di Ippocampo, la costituzione cioè di un Consorzio fra i residenti e la partecipazione attiva dello stesso Comune di Manfredonia. Evidentemente – annota – non è stata recepita nel suo giusto significato volto a rendere partecipi i residenti di Ippocampo che hanno preferito, nonostante gli sforzi del Comune, far cadere l’iniziativa”. Ora più che mai occorre mettere ordine nella gestione di Ippocampo. “Questa sentenza chiarisce anche altri aspetti che saranno meticolosamente e tempestivamente affrontati dall’Amministrazione comunale nell’intento di perseguire l’obiettivo di ridare decoro e splendore ad uno dei tanti riferimenti turistici della riviera su di Manfredonia”.


Redazione Stato



Vota questo articolo:
8

Commenti


  • giullaresipontino

    La gestione urbanistica della lottizzazione Ippocampo è uguale a tutte le altre lottizzazioni convenzionate col Comune, nessun controllo dell’intervento urbanistico durante la esecuzione dellle stesse ed i lottizzanti hanno fatto i c…. loro e sono andati via… lasciando lo stesso accondiscendente Comune e gli ignari acquirenti nella m…. E’ Stato Applicato di fatto di detto “Chi o manget o manget…, u temp pass e chi ci vist a vist”


  • abitante

    è uno schifo lasciare quel villaggio in balìa delle acque, tante promesse in fase elettorale e poi chissenefrega! mi chiedo, se nessuno si prende carico dei problemi di ippocampo, perchè noi paghiamo le tasse (IMU, TARSU, ecc)? Vergognatevi tutti voi che state lì seduti a ru..e solo i nostri soldi!


  • Lavoratore

    caro abitante, chi vorrebbe rubare ai cittadini, mi dispiace, ma siete proprio voi. L’Ippocampo è un villaggio privato, mi dici perchè il Comune di Manfredonia dovrebbe mettere a posto le cose vostre con i soldi di noi Manfredoniani? Fai
    una bella cosa metti mano al portafogli e aggiustati da solo il tuo Ippocampo. E soprattutto prenditela con chi ti ha preso in giro in campagna elettorale.


  • salvatore

    La Riviera Sud è stata rovinata dai politici, sono aree dove non è possibile fare nulla, piene di vincoli ambientali.


  • Cavafango

    Secondo una mia personale e sommaria interpretazione non è giusto che il Comune, che secondo me non ha vigilato sull’operato dei lottizzanti, oggi viene sollevato da ogni responsabilità.

    Questo sta succedendo anche nelle nuove lottizazioni e nella lottizazione di Sciale delle Rondinelle.

    Ma i Carabinieri dove sono?

    L’onere di controllo non è dei poveri cittatini che anche se incautamente acquistano dai COSTRUTTORI, ma è delle istituzioni, Comune in primis ed in difetto la magistratura.

    Ma con queste sentenze si spostano le linee delle responsabilità.

    Ciò detto mi riservo il beneficio di rettifica dopo un adeguato approfondimento.


  • Antonio

    Caro Lavoratore vorrei solo dirti che noi proprietari di casa nel villaggio paghiamo l’Imu e la Tarsu al comune di Manfredonia e che con i nostri soldi sistemano solo voi quindi chi sono i ladri?
    Ed è proprio per questo che il consorzio appena nato a Ippocampo può andare a zappare la terra da me non avrà un Euro e se continuano a mandare lettere con richieste di soldi li denuncerò per estorsione.SVEGLIA PROPRIETARI DI CASA domani creo anch’io una coperativa e vi chiederò 5 euro a metro quadro che ne dite?


  • Lavoratore

    Caro Antonio, e noi a Manfredonia non la paghiamo L’Imu e la Tarsu? con questo mica significa che quando ce da fare la facciata al condominio chiadiamo i soldi al Comune di Manfredonia. Se tu il proprietario e tu devi pagare per la tua proprietà.


  • Antonio

    Lavoratore forse stiamo uscendo fuori strada.
    Io non intendevo i lavori di ristrutturazione degli appartamenti(ci mancherebbe) ma al pagamento che il nuovo consorzio chiede per la pulizia delle strade,manutenzione del verde e di tutto ciò che è pubblico.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Nota. Si informano i lettori che la testata giornalistica Statoquotidiano (www.statoquotidiano.it) è responsabile solo dei contenuti multimediali (video, foto etc) e dei testi presenti nella sezione "Articoli" e "Documenti". Non è in alcun modo responsabile dei contenuti e dei commenti presenti in tutte le sezioni del sito.

Articoli correlati

Pin It on Pinterest

Condividi