Lavoro

Mobile imbottito, Vendola: intollerabile l’inerzia del Governo nazionale

Di:

Rocco Palese (St)

Bari – “INTENDO rinnovare il mio sostegno e la mia solidarietà a tutti gli operatori del settore del mobile imbottito, che in queste ore manifestano il proprio disagio davanti alle Prefetture di Bari e Matera”. Cosi il Presidente della Regione Puglia Nichi Vendola ha commentato le manifestazioni organizzate da Confindustria, Fillea Cgil, Filca Cisl e Feneal Uil davanti alle Prefetture di Bari e Matera per sollecitare la dovuta attenzione del Governo nazionale sulla profonda crisi che attraversa il settore del mobile imbottito.

“Riteniamo intollerabile – ha continuato Vendola – l’inerzia del Governo nazionale su una questione richiamata formalmente più volte dal sottoscritto, attraverso le numerose lettere inviate al Ministro Passera e al precedente Governo Berlusconi, e sulla quale la Regione Puglia, la Regione Basilicata, gli enti locali e le parti sociali hanno costruito uno schema di accordo e possibili ipotesi di finanziamento”. “Voglio ricordare – ha concluso Vendola – che la Regione Puglia, da oltre un anno, ha concluso la propria attività istruttoria relativa all’Accordo di Programma, la cui firma è ancora inspiegabilmente bloccata al Ministero dello Sviluppo Economico”.

Mobile imbottito, Palese: solidali con lavoratori. Urge intervento Governo nazionale . “Nell’esprimere solidarietà ai lavoratori e agli imprenditori del settore del mobile imbottito pugliese, ci uniamo alla loro richiesta al Governo nazionale affinchè venga sottoscritto l’Accordo di Programma che consentirebbe di ridare nuova linfa ad un settore trainante dell’economia della Murgia e di tutta la Puglia”. Lo dichiara in una nota il capogruppo del Pdl alla Regione Puglia, Rocco Palese, che aggiunge: “In questi anni abbiamo assistito ad un progressivo depauperamento del settore e alla perdita di centinaia di posti di lavoro. Chiediamo al Presidente Vendola di sollecitare un incontro urgente con il Governo nazionale affinchè una volta per tutte si firmi l’Accordo o si comprenda cosa osta a questa firma e si faccia, da parte di Regione e Governo, tutto quanto necessario a sostenere il settore e a ridare speranza di futuro agli imprenditori e, quindi, alle centinaia di famiglie il cui futuro dipende dalla firma di questo Accordo”.


Redazione Stato



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