Capitanata

PUG, continua l’attesa per i 32 alloggi popolari del Consorzio

Di:

Edilizia Foggia, PUG, continua l’attesa per i 32 alloggi popolari del Consorzio (ST)

Foggia – A cosa serve il PUG (le polemiche della minoranza,ndR)? La risposta che ci sentiamo di dare, a questa domanda preliminare, è: il PUG serve per disegnare la città del futuro rimediando agli errori, se non obbrobri, urbanistici del passato tenendo conto dell’andamento demografico della comunità e dello sviluppo delle attività produttive.

E’ difficile intervenire per porre rimedio agli scempi urbanistici causato dalle varianti approvate negli anni passati perché, con vera tattica militare, si è fatta avanzare la citta con incursioni verticali, e a raggiera, verso la tangenziale con l’intento, dichiarato, di rendere edificabili i terreni compresi tra le “teste di ponte” con un’operazione di “riammagliamento” della città. Questo è ciò che prevede il PUG in discussione e segna la continuità con chi, da quindici anni, ha cementificato il territorio, questo facendoci credere che il PUG sia pianificazione e razionalizzazione dello sviluppo urbanistico.

Il PUG dovrebbe anche anticipare lo sviluppo demografico della città programmando la costruzione di case di modo da calmierare il mercato della casa, evitando manovre speculative prevenendo la “penuria di abitazioni” e programmando lo sviluppo dell’edilizia economica popolare.Utile ricordare che negli atti preliminari il PUG, datati 2004, è definita “l’emergenza abitativa”, a cui non viene data risposta.

Analizzando il dato demografico, ricavato dai documenti che accompagnano il bilancio del comune, si evidenzia che a fronte di un saldo positivo di circa 400/500 tra nati e deceduti, di un’immigrazione che apporta circa 1500 abitanti in più ogni anno, vi è il saldo negativo della popolazione, costante negli anni di circa 500 abitanti, causato dai circa 2500 giovani che ogni anno abbandonano la nostra città in cerca di lavoro. Da questi dati e facile ipotizzare che servono più strutture per l’infanzia, nidi e asili comunali, case a basso costo per gli immigrati che notoriamente si dedicano ai lavori più umili e mal retribuiti. L’aumento della vita media pone, poi, il problema di disegnare una citta a “misura di anziani” che ormai costituiscono circa il 30% della popolazione urbana.

Analizzando la situazione delle “attività produttive” è difficile immaginare uno scenario che porti a saturare le strutture costruite negli scorsi anni, molte di queste sono abbandonate e alcune mai state utilizzate, frutto anche di interventi per lo sviluppo economico basati quasi esclusivamente sullo sviluppo dell’edilizia artigianale e industriale. Va detto che, a questo proposito, la Regione Puglia ha appena varato interventi per spostare i laboratori artigianali dai centri urbani verso le zone industriali finanziando la ristrutturazione dei capannoni esistenti per il loro riutilizzo, puntando sull’aggregazione delle attività produttive che permettano ottimizzazioni di spazi e servizi con conseguenti risparmi energetici.

Il PUG dovrebbe anche puntare alla rivalutazione del patrimonio edilizio della città promuovendone il recupero e il riutilizzo. Per Foggia questo coincide anche con la tutela dell’identità storica segnata, purtroppo, dal terremoto del 1723 e dai bombardamenti del 1943, eventi che hanno prodotto distruzioni immani ma anche uno sviluppo urbano da rivalutare e sfruttare per la promozione turistica della città.

Sono questi i motivi che ci fanno chiedere, unendoci alle associazioni che animano il Laboratorio Urbanistico Partecipato, che ci sia il tempo necessario per rielaborare il PUG partendo dalle esigenze della comunità e non dalle richieste degli imprenditori edili, perché le uniche abitazioni di cui la città ha bisogno sono le case economiche e popolari, stante la grande quantità di patrimonio edilizio invenduto o inutilizzato. La Regione Puglia ci ricorda sempre che il comune di Foggia è colpevole per i mancati interventi che potevano venire fatti dallo IACP, interventi che in altre città permettono, in questi giorni, di snellire le graduatorie comunali con la consegna di centinaia di abitazioni. Purtroppo dobbiamo costatare che siamo ancora in attesa di sapere quando sarà iniziata la costruzione dei 32 alloggi popolari, destinati ad alleggerire l’emergenza abitativa, che il Consorzio Unitario Coop. Casa doveva consegnare lo scorso luglio.

(F.Giorgio Cislaghi è segretario del circolo PRC di Foggia “Che Guevara”)

PUG, PIEMONTESE E’ SODDISFATTO. «È motivo di grande soddisfazione essere riusciti a chiudere una fase transitoria verso il nuovo strumento di pianificazione generale della città». Lo dichiara il presidente del Consiglio comunale di Foggia, Raffaele Piemontese, esprimendo il «compiacimento per la puntuale relazione, mantenuta con Commissioni e Gruppi consiliari, dal sindaco e dall’assessore alla Qualità e all’Assetto del Territorio pure in una fase che investe, prevalentemente, aspetti di ricognizione tecnica e di cooperazione inter-istituzionale».

«La sensibilità e la cultura di governo dimostrata nello svolgimento di un compito particolarmente gravoso, essendo indirizzato a offrire alla città una panoramica organica delle complesse questioni succedutesi dal 2006 a oggi – conclude Piemontese – è la migliore garanzia per il dibattito trasparente e partecipato che dovrà precedere e accompagnare l’adozione del PUG». Intanto, giovedì 14 giugno, alle ore 10.00, il Consuntivo 2011 sarà presentato dal sindaco Gianni Mongelli e illustrato nei suoi aspetti tecnici dall’assessore al Bilancio Rocco Lisi e dal dirigente dei Servizi finanziari Carlo Dicesare.


Redazione Stato@riproduzione riservata



Vota questo articolo:
1

Commenti


  • avv. Gegè Gargiulo

    Da: Avv. Eugenio Gargiulo (eucariota@tiscali.it)

    Va addebitata la separazione all’ex marito che si dimostra violento dopo il “crac matrimoniale” !

    Giro di vite della Cassazione contro i mariti aggressivi e violenti : secondo la Suprema Corte anche se la condotta violenta si sia tenuta dopo la separazione, e non ha avuto efficacia autonoma nel determinare l’intollerabilità della convivenza, tale condotta può comunque essere considerata dal giudice quale elemento alla luce del quale valutare la condotta pregressa ai fini del giudizio di addebitabilità

    Secondo la Cassazione (sentenza n. 8928/2012) se c’è la prova di un episodio di violenza successivo alla separazione, il giudice può considerare vere anche le denunce di precedenti comportamenti analoghi avvenuti prima della separazione. Inoltre, secondo gli ermellini di Piazza Cavour, a fronte di un comportamento violento, il giudice è esonerato dal dovere di comparare il comportamento dei due coniugi.

    In primo grado il Tribunale di Cagliari aveva respinto le reciproche domande di addebito di due coniugi, ma la Corte d’Appello di Cagliari aveva accolto l’impugnazione proposta dall’ex moglie, dichiarando che la separazione era da addebitarsi all’ex marito violento. I giudici della corte territoriale avevano dato rilevanza in modo particolare a una sentenza penale di condanna riferita ad un episodio verificatosi in epoca successiva alla separazione.

    Da questa decisione la corte d’appello aveva desunto che quella condotta violenta si inseriva nel quadro di una condotta del marito tenuta anche prima della separazione. Veniva quindi ritenuta raggiunta la prova stante la gravità del comportamento e la sua “incomparabilità con la condotta tenuta dalla moglie” della “violazione della dignità e dell’integrità fisica della coniuge, tale da imporre la pronuncia di addebito”.

    La Cassazione, convalidando la decisione dei giudici dell’appello, ha evidenziato che il giudice può legittimamente ” addebitare la separazione, sulla base di un comprovato episodio di violenza (quale quello accertato in sede penale e non contestato neppure dal ricorrente), presumendo la veridicità della denuncia di precedenti comportamenti analoghi, verificatisi all’interno della mura domestiche”.
    Foggia, 11 giugno 2012 Avv. Eugenio Gargiulo

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Nota. Si informano i lettori che la testata giornalistica Statoquotidiano (www.statoquotidiano.it) è responsabile solo dei contenuti multimediali (video, foto etc) e dei testi presenti nella sezione "Articoli" e "Documenti". Non è in alcun modo responsabile dei contenuti e dei commenti presenti in tutte le sezioni del sito.

Articoli correlati

Pin It on Pinterest

Condividi