Politica

Tarquinio: “sulla Sanità Vendola ammetta il fragoroso malaffare”

Di:

Lucio Tarquinio (St)

Il consigliere regionale Lucio Tarquinio (St)

Foggia – “CI sarebbe da trasecolare nel leggere l’intervista di oggi di Vendola sullo stato della Sanità pugliese. Sembra che cada da Marte su un mondo del tutto immaginario: quello di una Sanità pugliese che sarebbe addirittura quasi fuori “dal tunnel” mentre invece precipita sempre più nel baratro”. A dirlo il Consigliere Regionale PDL Lucio Tarquinio.

Sembra, a fronte dei bacchettamenti indirizzati a chi difende –magari soltanto per onor di firma- questo o quel nosocomio, di avere a che fare con un soggetto che non abbia nulla in comune con il candidato che vinse le elezioni del 2005 contro la chiusura degli Ospedali, contro i tickets e chi più ne ha più ne metta.
Sembra, a fronte dello scarico da sé di tutte le responsabilità nelle malversazioni e nel malaffare, nonché negli errori, orrori ed omissioni, di questi anni, di avere a che fare non già con un Presidente in carica da 7 anni, ma con un incolpevole “opinion leader” dell’opposizione.

Sconcerta l’annuncio dell’avvio sempre futuribile dei servizi territoriali alternativi a quelli ospedalieri da parte di chi da 7 anni li promette e non si è mai sognato di realizzarli. Latita totalmente ogni doverosa umiltà nel mancato riconoscimento che sarebbe bastato attuare il Piani-Fitto per trovarci oggi non già dinanzi alle costosissime macerie della Sanità pugliese, ma al contrario ad una realtà razionale, qualificata e con i conti a posto, in cui poche tempestive razionalizzazioni avrebbero evitato, senza chiudere nessun Ospedale, le mutilazioni spietate in atto. Mancano le scuse per avere consapevolmente sfondato, a botta di sprechi e regalie, nella passata legislatura per tre anni su 5 il “patto di stabilità” ben sapendo che ciò- per effetto di normative introdotte da Prodi- avrebbe comportato la necessità di un doloroso “piano di rientro” della spesa sanitaria”.

“Manca ogni mea-culpa per vicende di fragoroso malaffare, pur in presenza di reiterate e documentate denunce non soltanto nostre, a partire dall’opaca gestione delle “internalizzazioni”, nonostante le inquietanti anticipazioni dell’esperienza-pilota di Foggia, in una assordante omertà che si spiega soltanto con i massicci ritorni elettoralistici che ne sono derivati. Aleggia su tutto la sensazione un po’ penosa di un soggetto ormai completamente fuori da una realtà di cui peraltro si è occupato a tempo perso, tra mille elucubrazioni televisive ed ininterrotte campagne elettorali in giro per il mondo, ed oggi nuovamente distratto da ennesime Primarie prossime venture. Mentre i Pugliesi continuano a sprofondare, appesantiti da una montagna di tasse, nel baratro di una Sanità sempre più lontana dai più elementari canoni di rispetto del diritto costituzionale alla Salute.”


Redazione Stato



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Commenti


  • saionara

    Vendola ha perso il voto dei medici cercand oquello dei bollenti spiriti under 32. Avrà fatto i suoi calcoli. Intanto qui ha perso anche il voto di genitori che non vedono reparti di pediatria aperti, questo è certo

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