Manfredonia
Svoltisi stamani gli interrogatori di garanzia dinanzi al Gip del Tribunale di Foggia dr. Zeno

Manfredonia, inchiesta ‘assenteismo’, indagati negano ogni responsabilità

Presentata richiesta di revoca della misura cautelare

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Manfredonia – NEGAZIONE di ogni addebito emerso in sede di indagini e presentazione di una folta documentazione per attestare l’assenza di ogni responsabilità. Questa la linea difensiva in sintesi dei legali degli 11 soggetti tra dipendenti e LSU del Comune di Manfredonia coinvolti nell’operazione dei Finanzieri della Compagnia locale, diretti dal Comandante Carmine Lenza, che la mattina del 4 giugno 2015 hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari.

L’INCHIESTA DELLA COMPAGNIA DELLA GUARDIA DI FINANZA – I FATTI – I NOMI

Come anticipato, si sono svolti stamani, 11 giugno 2015, dinanzi al Gip del Tribunale di Foggia dr. Zeno, gli interrogatori di garanzia riguardanti gli 11 indagati interessati dall’esecuzione della misura cautelare. Da ricordare che nei confronti di ulteriori 11 persone sono stati notificati degli avvisi di conclusione delle indagini emessi dalla Procura della Repubblica di Foggia. Per tutti, il reato ipotizzato è quello di “Truffa a danno di un Ente pubblico”. Pm dell’indagine è la dr.ssa I.Ramundo.

I legali degli indagati (tra gli altri: avv.ti Iris Di Gennaro, Paolo Schiavone, Pietro Schiavone, Innocenza Starace, Treggiari, Foglia, Marano, Pasquale Aulisa) hanno presentato richiesta di revoca della misura cautelare emessa dal Tribunale. Attesa per i possibili provvedimenti del GIP dr. Zeno entro lunedì 15 giugno 2015.

Manfredonia, assenteismo, nominati componenti uff. proc. disciplinari

Si ricorda come lo scorso 8 giugno 2015, attraverso un decreto sindacale, il Comune di Manfredonia aveva nominato i componenti dell’Ufficio competente per i procedimenti disciplinari (U.P.D.) relativamente alle posizioni di alcuni dipendenti interessati all’indagine.

Redazione Stato,ddf@riproduzioneriservata



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Commenti


  • TARALLUCCI E VINO?

    SCOMMETTIAMO CHE FINISCE A TARALLUCCI E VINO.


  • TUTTI LICENZIATI E TENUTI A RISARCIRE I DANNI ?

    SCOMMETTIAMO CHE INVECE FINISCONO TUTTI LICENZIATI E TENUTI A RISARCIRE I DANNI ARRECATI ALLA CITTA’ ?


  • Indignato

    Non solo verranno assolti, ma alla fine chiederanno anche il risarcimento danni!!!
    Questa è l’Italia…….UNO SCHIFO!!!


  • yaris

    L’anno scorso se non ricordo male su 8 beccati, 5 furono licenziati. Io ho fiducia nel Comune.


  • triplete

    sono d’accordo con tarallucci e vino. anche se preferisco l’ipotesi di tutti licenziati ecc ecc. purtroppo gli avvocati hanno la faccia e il poster clonati.


  • Graziano

    Assenza dal posto di lavoro. Andavano al bar a prendersi …un caffè. Prossimamente: Quelli che vanno a fare la spesa e vanno a prendere i figli a scuola.


  • Giovanni

    Stiamo attenti nel giudicare e fare tutta un erba un fascio.
    Io giustificherei anche il caffè, oppure chi per un imprevisto si e’ allontanato 20 minuti per prendere il figlio a scuola, l’importante e’ che il restante tempo recuperi il lavoro mancato.
    Non condanniamo, per alcuni casi un’intera categoria di lavoratori del pubblico impiego.
    Se si fa una verifica piu’ approfondita, nella maggior parte dei casi, sono tutti soggetti protetti da personaggi politici di un certo livello, altrimenti verrebbero ripresi e sanzionati prima dello scandalo.
    Inoltre, tolto il tempo del caffe’ , dall’esterno non sappiamo de per caso il dipendente abbia preso un permesso regolare, e nel caso sia :na scappatella, nel restante orario di lavoro, potrebbe recuperare quel lavoro lasciato sospeso.
    Inoltre, credo che tutte le restanti categorie di lavoratori che operino nel privato o commerciale o edilizio, siano dei SANTINI, o onesti al 100%.
    Certo che chi ha rubato deve pagare, ma non scagliamoci troppe pietre, perché qualcuna di ritorno, la potreste avere sulla propria.


  • Valerio

    Mi capita spesso di lavorare temporaneamente in uffici pubblici.
    Se c’è una cosa certa è che qualcuno ha riferito ai dirigenti di questi comportamenti.
    Negli uffici, come giustamente ha sottolineato Giovanni, c’è molta gente seria.
    Quando lavori, seriamente e pensando ai cittadini, ti arrabbi il doppio quando vedi i colleghi rubare lo stipendio: sia perchè lo rubano anche a te in quanto cittadino, sia perchè il loro lavoro alla fine lo devi fare tu.
    Ed alla fine è quindi matematico che qualcuno va, magari a mezza bocca, a dire al dirigente che questo fa quella cosa li e quell’altro non fa quello che deve fare. Oltre al fatto che un dirigente dovrebbe accorgersene da solo.
    Quindi,… via i furbetti ma via anche i dirigenti. Ed andiamo a fondo una volta per tutte su questa omertà dei vertici delle piramidi: mi sa tanto di gente messa li per non fare piuttosto che per fare.


  • meno di niente

    Tutti negano e fanno bene, al di là che siano colpevoli o meno. Lo farei anche io..lo fanno i politici, hanno il barbaro coraggio di mentire sempre, anche di fronte all’evidenza..non si dimettono mai. Ormai l’Italia è una nazione fondata sulla disonestà e quindi chi delinque o trasgredisce è tutelato e si sente in pieno diritto di fare i porci comodi suoi in quando ha dagli ottimi esempi dall’altro. La gente onesta, invece quando incappa in qualche fesseria si pone molti problemi d’animo..perchè ha ancora una sua piccola ma grande dignità.


  • tgliente

    Cari signori assenteisti, o presunti tali. Non vi preoccupate di smentire. Non abbiate timore. Non avete nulla da temere. Non vi puniranno in nessun modo. Al max 10 giorni ai doimiciliari e 200 euro di multa. State sereni….


  • Il primo a dimettersi doveva essere l'assessore Palumbo

    Due vicende giudiziarie gravi che hanno riguardato il personale del comune di Manfredonia. Questo basta e avanza per escludere categoricamente che il prof. Matteo Palumbo possa essere riproposto assessore o in qualsiasi altro ruolo. Se il mandato amministrativo comunale non fosse terminato, avrebbe avuto ragione l’opposizione a chiedere di Palumbo l’immediata revoca della delega assessorile.


  • Alchimista

    Qui non si tratta di essere giustiziasti o garantisti, chiunque ha il diritto di difendersi dalle accuse e logicamente prova tutte le strade a propria disposizione d’altronde la legge dice che non si è colpevoli fino a che non sia emessa la sentenza. Ringraziando il signore anche questo vuol dire essere in un paese civile e democratico.Detto questo, non tocca a noi emanare delle sentenze oppure no, ma sta a noi cercare di collaborare per un paese migliore.
    Dobbiamo smettere di fare di questa gente i nostri amici da rivolgerci per evitare la burocrazia o per risparmiare qualche centesimo, dobbiamo smettere di farli sentire dei deus macchina, Loro sono li al nostro servizio, vengono pagati da noi. Quello che ci vendono come un piacere l’abbiamo pagato. Solo quando abbiamo finito con questa doppia faccia di moralizzatori e complici, solo allora potremmo dire come mai qui manca la persona? voglio fare un esposto voglio parlare con il dirigente!!!
    Meditiamo prima di scagliare le pietre….


  • nu camarillo brillo

    Scusate, ma in una città il cui primo cittadino è rinviato a giudizio, e nonostante questo riconfermato, cosa vi aspettavate di trovare? Gigli di campo? Ci meritiamo questo sindaco, questi amministratori e questi cittadini. Non lamentatevi, l’occasione l’avete avuta e a chi vi proponeva una svolta avete risposto:”Mi piacerebbe, ma devo fare un favore ad un amico”. Bene, tenetevi questi amici.

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