Manfredonia
Un luogo in grado di riunire materiali provenienti dal Capitolo della Cattedrale e dalla Siponto antica e medievale

Museo diocesano Manfredonia, “Un punto di partenza e non d’arrivo” (VIDEO)

Assente l'atteso Presidente della Regione Michele Emiliano

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Manfredonia. “Non un punto d’arrivo ma di partenza”: questo il leitmotiv della cerimonia di inaugurazione del Museo Diocesano di Manfredonia, tenutasi questa mattina presso l’Auditorium Valentino Vailati. Alla conferenza di apertura sono intervenuti, oltre all’Arcivescovo Mons. Michele Castoro, il direttore dei lavori, Arch. Antonello D’Ardes, il coordinatore scientifico del Museo, Arch. Nunzio Tomaiuoli, il Vice Sindaco del Comune di Manfredonia, Ass. Salvatore Zingariello, l’Arch. Francesco Longobardi del Mibact. Ad aprire la conferenza stampa e a moderarla, il responsabile della comunicazione della Diocesi, Alberto Cavallini. Assente, invece, l’atteso Presidente della Regione Michele Emiliano.

Si tratta di un’idea – un Museo Diocesano che riunisca materiali provenienti dal Capitolo della Cattedrale e dalla Siponto antica e medievale – alla quale aveva già pensato, come ricordato nel corso della conferenza, il compianto Ing. Azzarone.

Oggi quell’idea ha assunto le forme di un nuovo caposaldo di quel “museo diffuso” verso il quale si fa tendere la valorizzazione del patrimonio archeologico, storico-artistico e demoetnoantropologico sipontino, in un’ottica contestuale nella quale il singolo museo non è chiuso in se stesso ma aperto al territorio, integrato in un “sistema” culturale globale e multifocale.
Le scelte progettuali rispondono appieno ai più aggiornati criteri museologici e museografici – si può citare, ad esempio, la valorizzazione del “reale” e del “materico”, in superamento dell’attenzione rivolta soprattutto al virtuale. Premessa alla musealizzazione – che si è avvalsa di fondi regionali, europei e dell’8 per 1000 – è stato, come riferito nel corso della cerimonia d’apertura, un lavoro di catalogazione di tutti i beni della Diocesi, seguito da interventi di restauro che hanno coinvolto numerosi esperti. Il percorso si articola, seguendo il criterio cronologico, in ben 21 ambienti; capisaldi espositivi sono la collezione lapidea costituita da materiali provenienti dalla Siponto antica e medievale e la collezione donata dal Cardinale Vincenzo Maria Orsini. Va annoverata, poi, la “Galleria degli Arcivescovi”, fulcro tematico nel quale il reperto archeologico lascia il posto alla rassegna storica delle figure in capo alla Diocesi sipontina, che comprende pannelli in materiale plastico e 12 tele dipinte originali. Si annoverano, poi, arredi e suppellettili liturgiche, volumi e paramenti sacri.

Un’iniziativa che non deve dirsi, tuttavia, un punto di conclusione ma piuttosto un punto di partenza, nella direzione della valorizzazione dei beni culturali della città di Manfredonia e del suo territorio.

(A cura di Valentina Sapone – v.sapone@statodonna.it)

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Redazione Stato Quotidiano.it – RIPRODUZIONE RISERVATA



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Commenti


  • Zuzzurellone Sipontino

    Bellissima iniziativa complimenti a tutti. Mi permetto di lanciare un appello all’ Arcivescovo Monsignor Castoro , al Sindaco e a tutti gli uomini e donne di buona volontà: salviamo la Cappella della Maddalena.


  • buona cosa

    A che ora sara’ fruibile al pubblico? Che gg?


  • Cattolico pentito

    La chiesa serva del potere politico..


  • Cattolico pentito

    Appena posso mi faccio battezzare dai Testimoni di Geova o divento musulmano!!!

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