Politica
De Lorenzis (M5S): ennesimo crimine da parte del Governo verso Taranto!

Ilva, salvataggio a perdere con bollette degli italiani

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Taranto. Il giorno della discussione in aula del nuovo decreto Salva Ilva, tuona il M5S contro l’undicesimo provvedimento “Ammazza Taranto”. Con perdite economiche continue si da la possibilità al sidelurgico di contrarre nuovi debiti ma quelli passati, l’Ilva ancora non li ha ripagati. «Dove sono i soldi già prestati all’Ilva che sarebbero dovuti già esser restituiti? – dichiara il portavoce pugliese del M5S Diego De Lorenzis – “L’Ilva ha perso 918 milioni nel 2015, 641 nel 2014, 911 nel 2013, 620 milioni nel 2012 e continua a perdere ogni giorno 2,5 milioni di euro. Cosa sarebbe potuto succedere se questi soldi invece di buttarli in Ilva, fossero stati impiegati nella città di Taranto e nelle bonifiche, oppure nel garantire un prepensionamento ai lavoratori per aver lavorato in siti dove è presente l’amianto? Probabilmente una rinascita di Taranto, ma come ormai è lampante, al Governo Renzi e al PD non interessa la salute e l’ambiente dei tarantini.”

“Vogliono consegnare nelle mani dei privati” – incalza De Lorenzis – “uno stabilimento che produce malattia e morte, garantendogli l’immunità, come già succede con i commissari, nonostante l’Ilva sia un soggetto con nessuna prospettiva di rilancio imprenditoriale. Senza contare che questo decreto stabilisce un cambio di regole per la gara in corso d’opera il che potrebbe portare a una pioggia di ricorsi e occorre sempre ricordare che i reali proprietari non hanno mai concordato una vendita. Si prospetta una inquietante ipotesi che alla fine, lo Stato italiano dovrà rimborsare anche i Riva!”

“E’ necessario” – aggiunge Diego De Lorenzis del M5S – “smontare il giochino di parole del Governo distinguendo gli interventi di decontaminazione ambientale dagli interventi di ristrutturazione degli impianti. La Commissione Europea non si opporrebbe all’eventuale sovvenzionamento pubblico delle spese per gli interventi di decontaminazione del sito dell’Ilva e delle aree circostanti, nella misura in cui tali interventi siano urgenti e necessari per porre rimedio all’inquinamento esistente e per garantire la salute pubblica nella città di Taranto. Ma Renzi e il PD vanno in direzione opposta, finanziando gli impianti e facendo precipitare anche la situazione in merito agli Aiuti di Stato.”

“Ma poichè al peggio non c’è mai fine, come l’autorità per l’energia elettrica e il gas ha confermato, per favorire il prestito all’Ilva attraverso la Cassa servizi energetici, ci sarà anche un prelievo forzoso nelle bollette energetiche. In sostanza l’ennesimo regalo all’Ilva lo pagheranno ancora una volta tutti gli italiani, mentre i tarantini e i lavoratori muoiono, mentre vengono avvelenati mari, falde e terreni. Si sta consumando” – conclude Diego de Lorenzis -”l’ennesimo crimine da parte del Governo italiano verso Taranto. Renzi rimanga lontano dalla città e non si faccia mai più vedere!”



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Commenti


  • Pasquale

    Ormai e’ risaputo che l’ Ilva, come la Fiat e tante altre medie industrie se ne andra’ all’estero, però nel frattempo si cerca di racimolare altri milioni di euro, tramite il raggiro della bonifica , risanamento,…….., e farli scomparire in un cappello magico.
    Poi ci sara’, lo Stato che costringera’ a far pagare tali tang…. ai soliti cittadini onesti dietro aumenti di tasse regionali e statali.
    Vai Matteo, continua a dissangua.. una regione che e’ moribonda, e i giovani continuano ad andare all’estero.

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