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In Rai oltre 400 puntate insieme a Paolo Limiti

Stasera si canta Mina: la voce di Giovanna Russo per Foggia

Il ritorno nella sua città dopo 12 anni in giro sulle navi

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Foggia, 11 luglio 2017. Cantare Mina senza farsi travolgere dal personaggio, dalle sue movenze, dal suo modulare la voce e pronunciare le sillabe. C’è sempre il rischio che l’originale prevalga sull’interprete. Non è successo a Giovanna Russo, artista foggiana che l’ha scelta come parte principale del suo repertorio. Uno spettacolo di 2 ore con oltre 20 canzoni, i classici della ‘tigre di Cremona’, la canzone napoletana con lo spirito di chi conosce Napoli: “Questa città mi ha dato molto, mi ha fatto diventare una donna di mare, ho conosciuto tanti artisti, ho collaborato con Enzo Gragnaniello”. In scaletta un pezzo sanremese di Brizzi ‘Oggi sono io’, una cover scelta quasi in concomitanza con Mina senza che entrambe sapessero della coincidenza. Passa anche Fausto Leali nella girandola di suoni e luci, Lucio Dalla con ‘Caruso’ mentre un artista circense, suo compagno di scena e di vita, si esibisce in uno spettacolo di equilibrio. Quando torna su Mina sa arginare il carisma dell’una per ricrearla con originalità. Presenta Filippo Fedele, esperto di musica, amico di Giovanna oltre che profondo conoscitore di Napoli.

“Annotate un pensiero sul quaderno…”
Da 26 anni ripropone i suoi motivi: “Quando cantavo nei locali mi chiedevano sempre le sue canzoni, alla fine ho scelto la buona stella e ho deciso di portarla in tutto il mondo”. “Dove vivi, Giovanna?” le abbiamo chiesto prima che iniziasse lo spettacolo ‘Minacciosamente’ (un nome che si fa avverbio declinato dalla voce, graffiante, se serve, dolce o scanzonata se cambia il testo): “Sulle navi da crociera ormai da 15 anni, vivo in giro per il mondo”. Appena ha toccato terra alcuni amici del club ‘La Grotta Omero’, di Anna Maria Longo ed Angelo Palazzo, le hanno chiesto di tornare nella sua città. Mancava da 12 anni, i suoi genitori presenti fra il pubblico hanno visto nel chiostro di Santa Chiara uno dei pochi spettacoli della figlia, dal Giappone al sud America con un quaderno che gira dopo le sue esibizioni, come l’altra sera: “Chiedo sempre al pubblico di scrivermi un pensiero su quello che hanno ascoltato, anche solo ‘ciao’. Li rileggo mentre ritorno, sono in tutte le lingue, stasera li leggerò mentre torno a casa”.

Il pubblico in attesa dalle 19.30
Ha lavorato in Rai con Paolo Limiti cui dedica ‘La voce del silenzio’ e di cui spiega la genesi, “il silenzio dopo la morte di uno dei suoi cari”. Saluta il cielo e saluta lui, oltre 400 puntate insieme fra ‘L’Italia racconta’ e ‘Ci vediamo in Tv’. L’esordio è per Foggia “E sono ancora qui”, poi la scaletta tocca Napoli, “Tu si na cosa grande”, poesia sussurrata. C’è tanta gente, è arrivata dalle 19.30 per trovare posto attendendo le 21, qualcuno è rimasto fuori. Nel cartellone del Foggia Estate sono previsti altri tre appuntamenti “dedicati a…”, per Califano, Dalida e Tenco, per Gershwin, una formula che piace alla città. ‘Grande, grande grande’ comincia a cantarla accompagnata solo dall’ukulele, per ‘Bugiardo e incosciente’ duetta solo col piano elettrico. Nel cuore della serata ‘Vorrei che fosse amore’, ‘L’importante è finire’, ‘Il cielo in una stanza’, che canta il pubblico mentre dall’orchestra dirigono il coro. Tiene la scena con disinvoltura, si muove fra la gente seduta in platea, lei che in genere “parla tanto ai concerti” non presenta nemmeno con mistero ‘Ancora, ancora’, parte, e col lei la band di Angelo Palazzo al piano, Francesco De Matteis alla chitarra, Gino Napolitano alla batteria, Giorgio Frigerio al basso. Gioca con le canzoni, riprende ritornelli, ritma con il corpo e con la voce ‘Tintarella di luna’.

Picchi sonori ed espressivi con ‘Volami nel cuore’, e uno pensa che la serata sia finita. No, ci sono ancora i gorgheggi di ‘Brava’ e ‘Insieme’ di Mogol e Battisti. Alla fine il pubblico in piedi la omaggia in un delirio di cellulari puntati su di lei, che ringrazia: di nuovo a Foggia dopo tanto tempo, forse più emozionata per questo che per Mina.

(A cura di Paola Lucino, Foggia 11.07.2017)

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Stasera si canta Mina: la voce di Giovanna Russo per Foggia ultima modifica: 2017-07-11T10:20:18+00:00 da Paola Lucino



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Commenti


  • Giovanna Russo

    Le sue parole hanno descritto la mia essenza… ha viaggiato con me nel magico mondo della mia musica e delle mie emozioni! GRAZIE PAOLA LUCINO 🎵❤️🎶👏🏻👏🏻👏🏻


  • Paola Lucino

    Grazie a te ….Brava! (Paola Lucino,Foggia 11.07.2017)

  • Grandissima Giovanna… una voce forte con emozione che da la pelle d’oca! Un’artista unica, con doti artistiche e canore eccezionali. Una persona dolce e gentile. In grande coppia con Mickael!
    Un forte abbraccio, mi mancate tanto.


  • Angela Hallerbach

    E’ stata una serata davvero emozionante! Giovanna Russo non e` solo una bravissiam cantante ed interprete ma riesce ad entrare nel cuore del pubblico con la sua umanita`, Io amo moltissimo la lingua italiana (che non e` la mia, sono tedesca) e apprezzo anche il napoletano! Bellissima ed originale l’esibizione di Mickael Brest!

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