Evasione Tarsu Provincia, Lisi: il Comune non deve nulla
Foggia – “UN atto di solidarietà istituzionale ha prodotto un’infondata e offensiva polemica, peraltro da parte di un esponente di una forza politica che condivide l’impegno del governo della città”. L’assessore al Bilancio Rocco Lisi replica così alle affermazioni del suo omologo a Palazzo Dogana a proposito del mancato versamento della Tarsu dalla Provincia di Foggia alla concessionaria per la riscossione dei tributi nel periodo 2007-2011, “che la Giunta ha deciso, su loro richiesta, di rateizzare senza chiedere alcuna fideiussione, come previsto in casi del genere, per evitare ulteriori aggravi di costi a danno dei cittadini”.
“Il primo punto da chiarire e’ appunto questo – continua Lisi – alla riscossione della tassa rifiuti ha provveduto e provvede la società di riscossione a cui il Comune di Foggia ha affidato il servizio in concessione. Fino al 2010 è stato svolto dalla Gema SPA; dal 2011 è affidato alla Aipa SPA, a seguito di una gara regolarmente svolta. E’ la legge, non il Comune o la Provincia, a stabilire che sia lo stesso concessionario a riscuotere e riversare direttamente nelle casse di Palazzo Dogana, la quota di addizionale provinciale prevista per la Tarsu. Questo è avvenuto, o dovrebbe essere avvenuto, da sempre e senza alcun tipo di problema, giacché tanto il concessionario che la Provincia hanno mai sollevato un dubbio procedurale o espresso lagnanze per il mancato versamento.
Ciò e’ valso fino a qualche mese fa, quando l’Amministrazione provinciale, con una nota generica nel merito e pretestuosa nel contenuto, ha chiesto conto al Comune di ipotetici mancati riversamenti dell’addizionale sulla Tarsu addirittura dal 2005, disinteressandosi anche delle norme sulla prescrizione degli obblighi fiscali.
Il punto e’ che non si possono chiedere al Comune somme che ha percepito e trattenuto il concessionario, che ha sempre effettuato i versamenti alla nostra tesoreria al netto dell’addizionale provinciale. Questa richiesta andava rivolta, tempestivamente, al concessionario a seguito di una verifica, anch’essa tempestiva, del mancato versamento. Cosa c’entra il Comune?“, chiede Lisi.
“Delle due l’una: o la Provincia ha riscosso quanto dovuto dalla concessionaria e ritiene, chissà a quale titolo e sulla base di quale norma, di essere ancora in credito con il Comune; o la Provincia non ha riscosso quanto dovuto dalla concessionaria e non ha attivato le azioni di tutela del proprio credito nei confronti della concessionaria, informando il Comune al fine di garantire che l’azione di riscossione fosse improntata ai canoni di legge. Come che sia – conclude l’assessore al Bilancio - nessuna richiesta di compensazione è pervenuta al Comune di Foggia, ferma restando la sua illegittimità, e non e’ certo il Comune di Foggia che dovrà rispondere di alcunché alla Corte dei Conti”.
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