PUG-Housing sociale, Marasco a Landella: un dovere le procedure
Foggia – «L’AMICO Franco Landella si stupisce ma sono le sue riflessioni, invece, a stupire per la leggerezza con cui travolgono principi elementari di legalità e continuità amministrativa ed anche di semplice buon senso». L’assessore alla Qualità e all’Assetto del Territorio, Augusto Marasco, replica alla nota con cui il coordinatore provinciale del Popolo delle Libertà polemizza per lo svolgimento, lo scorso 7 agosto, di una Conferenza di Servizi sul Programma di iniziativa pubblica per l’emergenza abitativa.
«Stupisce – osserva Marasco – che una persona di lunga esperienza politica e amministrativa metta a margine l’interesse generale per amore di polemica politica, della quale, sinceramente, la nostra città in questo momento non ne ha sicuramente bisogno. La visione liberale dell’urbanistica contrattata si giudica in base a cosa il pubblico e, quindi, la collettività ottengono. E mi sembra che la risoluzione di un annoso problema di forte tensione sociale si collochi in cima alla lista degli interessi oggetto di tutela pubblica: si parla di soddisfacimento del bisogno primario, quello della casa, espresso da donne, uomini e bambini che nel terzo millennio vivono ancora in container, grotte e bassi».
L’assessore rileva che «l’avanzamento delle procedure relative al Programma di Housing Sociale non può essere oggetto di opinioni che si contrappongono, essendo un programma promosso dal Consiglio comunale sin dal 2008, non gli ultimi giorni della consiliatura 2004-2009 come erroneamente dice Landella».
«Ciò che, purtroppo non solo a Foggia, altera il normale corso delle cose – rileva Marasco – è piuttosto che, dopo quattro anni, le procedure amministrative non si siano ancora concluse, ingenerando incertezze sotto il profilo economico, ritardando il conseguimento di un obiettivo pubblico tanto importante quale il diritto alla casa per i cittadini che non possono accedervi, affannando il percorso del PUG che a parole tutti sembrano volere».
L’assessore rimarca «la seria accelerazione sul PUG, che solo un mese fa ha visto celebrata una decisiva Conferenza di copianificazione: un appuntamento che è stato oggetto di distinguo critici della minoranza e in settori della stessa maggioranza consiliare». «Proprio l’inquadramento serio dell’obiettivo PUG, la connotazione del quale si caratterizzerà per la rigenerazione sostenibile nel centro urbano, – continua Marasco – consente di situare nel migliore dei modi le tante cose sospese e, tra queste, l’housing sociale, come ho spiegato e come si è dimostrato».
«Quanto al rilievo di Landella sulle priorità dell’equilibrio economico-finanziario dell’Ente – prosegue l’assessore - mi rammarica dover essere io a sottolineare lo scarso riguardo agli oneri annuali che il Comune sostiene per l’emergenza abitativa, calcolati in circa 3 milioni di euro, e l’enorme contributo in termini di aumento del patrimonio comunale che deriverebbe dalla realizzazione degli interventi selezionati con il bando pubblico sull’housing sociale». Il riferimento dell’assessore è ai valori del Programma di Housing Sociale, stimati ufficialmente proprio in occasione della Conferenza di Servizi di martedì scorso: 69 milioni di euro di incremento nel patrimonio comunale, 10 milioni di euro tra oneri e costo di costruzione.
«Sono valori economici che mi pare siano tutt’altro che trascurabili» sottolinea Marasco, aggiungendo che «proprio avendo riguardo alla particolare congiuntura economica generale e del settore edile in particolare, abbiamo convocato gli imprenditori chiedendo loro di confermare gli impegni assunti quattro anni fa, partecipando alla procedura pubblica: tutti li hanno riconfermati».
«Si possono avere divergenze di opinioni su tutto – conclude l’assessore – ma non su almeno due fatti incontrovertibili: anche alla luce delle sentenze con cui il TAR ha ordinato a Comune e Regione di procedere, concludere con un “sì” o con un “no” il procedimento è un dovere minimo per la Pubblica Amministrazione, perché il tempo influenza la natura stessa delle decisioni; il dare-avere pubblico-privato, in questo caso, è stato ed è di una trasparenza cristallina e, come è arcinoto, è diventato il modus operandi di tutti i Comuni che non a caso, come ha anticipato l’Amministrazione foggiana, hanno deciso di elevare a standard urbanistico l’housing sociale
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