ManfredoniaMonte S. Angelo
Dalla relazione finale della Commissione d’Accesso agli atti base per il successivo scoglimento del consiglio comunale di Monte Sant’Angelo

Rapporti diretti/indiretti istituzioni – pregiudicati, il ‘caso’ Gestione Tributi a Monte

"Non può considerarsi non quali impatti abbia per la comunità di Monte Sant'Angelo la constatazione, in termini di affermazioni dei principi di legalità, che ben quattro persone, coinvolte per gravi delitti in un'operazione giudiziaria per di (testuale,ndr) contrasto alla criminalità organizzata, prestino o abbiano prestato servizio, diretto o indiretto, nel Comune"

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Monte Sant’Angelo/Manfredonia – “(..) non può considerarsi non quali impatti abbia per la comunità di Monte Sant’Angelo la constatazione, in termini di affermazioni dei principi di legalità, che ben quattro persone, coinvolte per gravi delitti in un’operazione giudiziaria per di (testuale,ndr) contrasto alla criminalità organizzata, prestino o abbiano prestato servizio, diretto o indiretto, nel Comune“. E’ quanto emerge dalla relazione finale della Commissione d’Accesso agli atti – formata dal presidente della Commissione dr. Mariani, nominato dal Ministero degli Interni, dal dottor D’Introno della Questura di Foggia, vice Prefetto vicario di Catanzaro, da un referente dei Carabinieri di Manfredonia – base per il successivo scoglimento del consiglio comunale di Monte Sant’Angelo, come stabilito con decreto del Presidente della Repubblica, su proposta del Ministero degli Interni e deliberazione del Consiglio dei Ministri (nella seduta del 17 luglio 2015).

Come risaputo sono i dott.ri Andrea Cantadori, Alberto Monno e Sebastiano Giangrande i componenti della Commissione Prefettizia alla quale, con decreto n.24429 del 18.07.2015 del Prefetto di Foggia, è stata affidata la gestione amministrativa del Comune di Monte Sant’Angelo in seguito alla sospensione del Consiglio comunale (stabilita con medesimo decreto del Prefetto) “in attesa del perfezionamento dell’iter procedurale del Decreto di scioglimento da parte del Presidente della Repubblica e della registrazione da parte della Corte dei Conti con contestuale nomina dei Commissari nei componenti della Commissione straordinaria”. Il Commissariamento dell’Ente comunale dovrebbe durare 18 mesi. Attesa per il ricorso al Tar Puglia contro il decreto del Presidente della Repubblica.

Per le prestazioni di “servizio, diretto o indiretto, nel Comune” di Monte Sant’Angelo nella relazione della Commissione d’accesso agli atti è tra l’altro riportato che: “(..) un ulteriore elemento posto in rilievo dalla Commissione, venuto in evidenza dall’esame degli atti relativi” ad una passata operazione di p.g. “è che una delle persone arrestate ha prestato servizio fino al novembre 2014 nella società con la quale il Comune ha in essere il contratto di servizio delle entrate tributarie, ovvero la società – con partecipazione dello stesso Comune di Monte Sant’Angelo (‘Gestione Tributi Spa‘, ndr) con sede a Manfredonia, e precisamente (…)” alla quale è stata contestata l’estorsione aggravata dal metodo mafioso e già condannata con sentenza del GUP di Bari del 19.03.2013 alla pena di anni quattro e mesi 8 di reclusione”.

“(..) Gli elementi riscontrati e documentati dalla Commissione per l’accesso, come sintetizzati in questo capitolo, risultano sicuramente inquietanti e confermano un quadro di relazioni e rapporti diretti e indiretti che coinvolgono amministratori, dipendenti ed esponenti anche di vertice della criminalità organizzata di Monte Sant’Angelo, tra l’altro con una ricorrenza, come confermerà anche il prosieguo della relazione, sempre degli stessi soggetti e una concentrazione di quelli implicati” in una passata operazione di pg “per reati gravi, molti dei quali già riconosciuti colpevoli in una sentenza di primo grado, con l’aggravante mafiosa”.

Redazione Stato@riproduzioneriservata



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