ManfredoniaMonte S. Angelo
Il Rione Junno è un luogo singolare

Junno. Piccolo festival del Rione

Il 18, dopo il raduno, il percorso urbano e le sedute di Qi Gong, in Largo Totila, verso le 20.30

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Monte Sant’Angelo, 17 e 18 agosto 2016. Dall’amore per il rione medioevale di Monte Sant’Angelo nasce “Junno. Piccolo festival del rione” che si terrà il 17 e 18 agosto. Il Rione Junno è un luogo singolare, unico, infatti è nato per dare ospitalità ai pellegrini che raggiungevano Monte Sant’Angelo per la loro devozione a San Michele; ed è sempre stato subordinato al Santuario. Eppure è un piccolo gioiello di architettura essenziale dove è ancora possibile godere di beni immateriali come il silenzio, l’aria incontaminata, presta riparo dal vento e allo stesso tempo favorisce il senso di “comunità” nei suoi abitanti.

Qui la vita sembra scorrere lentamente, tanto lentamente nella sua essenzialità di piccole case a schiera. Inizialmente si ha l’impressione che il tempo sia dilatato: Monte Sant’Angelo, il suo Rione Junno, è uno spazio che non va spiegato, ma visto. All’orizzonte è protagonista il mare che sembra confondersi col cielo e sembra bussare alle porte delle antiche case a calce bianca. Paesaggio e centro abitato diventano un’unica cromia.

Junno. Piccolo festival del Rione ha l’obiettivo di valorizzare questo spazio e di far coltivare, verso questi spazi, gesti d’amore. Per farlo porterà la parola detta, la parola raccontata, la parola recitata e la musica nelle piazzette naturali del rione Junno ed in alcuni dei suoi luoghi simbolo, Largo Dauno, Largo Totila, Via Processionale, la chiesa delle Clarisse e la chiesetta rupestre dell’Incoronata, e non farà uso di amplificazione acustica e di ulteriori luci che non siano già quelle presenti dell’illuminazione pubblica.

Favorirà la fruizione di spazi pubblici sotto una vesta completamente nuova, in luoghi dove l’uomo non andrà ad impattare minimamente e avrà la possibilità di poter apprezzare l’importanza di un bene immateriale come il silenzio. Si comincerà alle ore 18.15 del 17 agosto con il raduno e l’inizio del percorso urbano guidato che si concluderà con l’arrivo presso la chiesetta dell’Incoronata dove, verso le 19.15) cominceranno le sedute di Qi Gong, al tramonto, tenute dal Maestro Pasquale Resce. In Largo Totila, verso le ore 20.30 il prof. Giuseppe Piemontese farà un intervento introduttivo intitolato “L’anima dei luoghi fra identità e globalizzazione. Il paesaggio e il silenzio”. In Via Professionale, verso le ore 21.30 ci sarà la presentazione di “Sotto il più largo cielo del mondo. Trenta poeti dauni”, antologia di poeti dauni del ‘900 curata da Raffaele Niro e Canio Mancuso per le edizioni Besa. La giornata si concluderà presso la chiesa delle Clarisse, eccezionalmente aperta al pubblico per l’occasione, con il monologo teatrale “Cadute” del cantastorie Donato Laborante.

Il 18, dopo il raduno, il percorso urbano e le sedute di Qi Gong, in Largo Totila, verso le 20.30, il poeta e musicista Vincenzo Mastropirro presenterà, accompagnandosi con il flauto, in anteprima assoluta il suo libro “Timbe-contra-timbe” pubblicato con l’editore Puntoacapo. Mentre verso le 21.30, in Via Professionale, ci sarà la presentazione del libro “Mi chiamo Danilo e faccio domande” di Mara Mundi, pubblicato con Aracne Editrice, con incursioni musicali di Federico Scarabino, leader e fondatore del gruppo musicale Rione Junno. Il piccolo festival del Rione si concluderà verso le 22.30 nella chiesa delle Clarisse con il reading musicale “L’altro fronte. Così le donne raccontarono dal vivo la prima guerra mondiale” di Valeria Palumbo con Vittoria Epifani, Vincenzo Mastropirro e Luigi Pagliara.

Ad organizzare “Junno. Piccolo festival del Rione” sono il Presidio del libro” di San Giovanni Rotondo, il “Club per l’UNESCO” di Monte Sant’Angelo, il “Gruppo Amici della Montagna GAM Gargano” di Monte Sant’Angelo, l’Associazione Culturale “C’era una volta…” di Monte Sant’Angelo e il Festival DAUNIAPOESIA dell’Associazione Culturale “Rhymers’ Club” di Milano, con la direzione artistica del poeta Raffaele Niro ed il patrocinio della Regione Puglia e del Comune di Monte Sant’Angelo.



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