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Lettera al presidente del Consiglio dei Ministri

Cera scrive a Gentiloni “Esequie di Stato per Luigi e Aurelio Luciani”

"Gentile Presidente, Le chiedo di concedere ai fratelli Luciani il giusto riconoscimento di figli di una terra, come quella meridionale, troppo spesso martoriata"


Di:

Roma. ”Nel giorno del vertice in prefettura di Foggia con il ministro Marco Minniti, con la decisione di rafforzare la presenza di uomini e mezzi in contrasto alla criminalità organizzata nel foggiano, l’on. Angelo Cera ha inviato una lettera al presidente del Consiglio dei Ministri con la richiesta di riconoscimento delle esequie di Stato per Luigi e Aurelio Luciani, vittime innocenti dell’agguato di mafia del 9 agosto scorso.

Di seguito il testo della lettera:
 
Illustre Presidente,
Le scrivo per richiedere le esequie di Stato per i signori Luigi e Aurelio Luciani, cittadini italiani, lavoratori e padri esemplari, vittime innocenti del vile quanto efferato agguato mafioso che, in data odierna, ha causato la morte di quattro persone nei pressi della stazione ferroviaria di San Marco in Lamis (FG). Il fatto criminoso ha sconvolto la comunità garganica, e in particolare i cittadini di San Marco in Lamis, dove le due vittime erano conosciute e apprezzate per la loro integrità morale e il grande senso civico.

Luigi e Aurelio lasciano mogli e figli, per i quali presto mi farò partecipe a S.E. il Prefetto di Foggia per l’avvio dell’istruttoria relativa ad ottenere i benefici non economici previsti dalla legislazione vigente per le vittime di atti di terrorismo e di criminalità organizzata. 

Gentile Presidente, Le chiedo di concedere ai fratelli Luciani il giusto riconoscimento di figli di una terra, come quella meridionale, troppo spesso martoriata dalla violenza e dalla prepotenza di organizzazioni criminali che non conoscono ostacoli e seminano sangue innocente nelle strade e nelle contrade del Sud, terra felice per bellezze naturali e patrimonio storico-culturale, ma deturpata da mani sacrileghe che uccidono e lasciano orfani, inconsolabili, mogli e figli di gente onesta e lavoratrice”.

on. Angelo Cera

FOCUS
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Agguato mafioso. Lutto a San Marco. “Aiutare le famiglie degli agricoltori uccisi”
Agguato a San Marco, 4 morti. 2 di Manfredonia (Foto)

Cera scrive a Gentiloni “Esequie di Stato per Luigi e Aurelio Luciani” ultima modifica: 2017-08-11T09:39:28+00:00 da Redazione



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Commenti


  • Redazione

    Comunicato Stampa Art.1 Movimento Democratico e Progressista

    La Puglia, l’Italia non meritano la vergogna e la tragedia di ieri. Il
    Gargano, la montagna del Sole e della preghiera, oscurato dalla violenza e
    della bestemmia. È arrivato il momento nel quale ognuno si deve assumere la
    propria parte di responsabilità. Pena la complicità nei confronti di un
    potere mafioso che insanguina e inquina la nostra democrazia e la sua
    credibilità. Lo Stato, ovviamente. Gli Enti locali, la società civile, ogni
    attore della vita pubblica del nostro Paese. Più presenza e presidio nel
    territorio, ovviamente. Ma soprattutto legalità, cultura della legalità,
    pratica della legalità, educazione alla legalità. E interventi sociali che
    taglino le radici del potere mafioso: più lavoro, più investimenti
    pubblici, più diritti. Serve una rivoluzione: quella della gente onesta che
    non si arrende.

    On. Arcangelo Sannicandro
    Simone Oggionni Coordinamento Nazionale Organizzazione
    Domenico Rizzi


  • Redazione

    Massacro di San Marco in Lamis, l’europarlamentare del Pd Andrea Cozzolino: “Più mezzi e uomini per combattere la mafia in provincia di Foggia”

    “Lo Stato ha il dovere di reagire in maniera forte e determinata. Bisogna colpire al cuore le organizzazioni mafiose che in questi mesi hanno seminato morte e terrore in provincia di Foggia, inquinando il tessuto sociale ed economico di una delle aree più belle e ricche del Mezzogiorno”. E’ quanto afferma l’europarlamentare del Partito Democratico, Andrea Cozzolino in merito al massacro di San Marco Lamis, l’agguato di stampo mafioso che mercoledì ha portato alla morte di due pregiudicati ritenuti legati al clan Romito e di due contadini (Luigi e Aurelio Luciani) morti da innocenti sotto i colpi dei sicari armati di kalashnikov. “Luigi ed Aurelio Luciani hanno pagato con la vita la follia di questi criminali senza scrupoli. Uccisi perché avevano guardato in faccia i killer del boss Mario Luciano Romito. Luigi ed Aurelio non erano al posto sbagliato nel momento sbagliato. Stavano soltanto facendo il proprio lavoro. E’ per loro che oggi tutti noi siamo chiamati a combattere in prima fila la battaglia alle mafie. In questa zona, per anni, lo scontro armato tra le organizzazioni criminali è stato confinato alla cronaca locale, nonostante i numeri agghiaccianti di quella che possiamo definire una vera e propria mattanza. Una guerra passata sotto silenzio e che oggi esplode in tutto il suo fragore. Serve l’impegno di tutti – dalla politica alle forze dell’ordine, passando per i cittadini – per sconfiggere un cancro che si regge su omertà e interessi. Io personalmente chiederò interventi mirati alle istituzioni nazionali ed anche europee. Servono più mezzi e più uomini per contrastare i clan. Non è normale morire da innocenti mentre si lavora una delle terre più belle e ricche di questo paese. La solidarietà non basta. Questa gente ha bisogno di segnali concreti. Lo dobbiamo a chi vive in questa zona. Lo dobbiamo a Luigi ed Aurelio, le ultime vittime innocenti di una guerra tanto feroce quanto assurda”.

  • I politici foggiani farebbero meglio a tacere. Parlano ora per ottenere visibilità .


  • sasa

    Papi i due innocenti andavano a zappare non come te che pensi al vitalizio e invece dovresti andare a zappare. Dormi ancora in aula?


  • Manfredoniano

    Lo stato dov’è ???! Ci mandano queste 6 o 7 pattuglie e qualche elicotterino in cielo giusto per far vedere la presenza… ma niente di che.. i controlli continuano a farli a povere persone che non c’entrano niente con le mafie anzi se è questo il lavoro meglio che si stessero dove erano !! E sanno già da chi dovrebbero andare ma disturbano solo le povere persone !!!


  • agguerrito

    Bravo “Manfredoniano”, hai colto in pieno il problema.
    Le forze dell’ordine native di questo territorio devono andare via!!!!
    Vogliamo gente nuova, che non stringa più la mano alla mafia garganica, ma che faccia il proprio dovere, magari con la stessa ferocia.


  • Carlo

    Queste situazionista ne fa molto comodo a molti politici in quanto distogliere la legge sul controllo del loro operato e poi la usano come passerella..

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