Amarcord dei tornei amatoriali Juniores e Seniores dalla fine anni ’50 agli inizi anni ’70

Manfredonia. “Il fascino dei tornei estivi di calcio di un tempo”


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Manfredonia. Dalla fine degli anni ’50 fino agli inizi degli anni ’70 del secolo scorso, presso il polveroso e torrido campo sportivo “Miramare”, hanno avuto luogo spettacolari tornei di calcio estivi giovanili e seniores. Ricordo la grande rivalità tra le squadre di calcio delle Parrocchie: Carmine, Croce, S.Giovanni Bosco (della chiesa Madre), S.Michele, Stella Maris, T.O.F. della Chiesa di Santa Maria delle Grazie.

Sempre in quegli anni la partecipazione delle squadre, quali: Monticchio, Siponto, Adriatica, E.N.D.A.S., Libertas, Ajinomoto-Insud, Assicurazione Toro, Assicurazione Cosida, Butangas, Pubblirock, Quattro Boccali, i Meccanici, AVIS Manfredonia, Farsura, Anic, Saipem, Stella Rossa, Gioventù, quest’ultima foraggiata da un certo Antonio Simone detto “don Andònje” gestore di sala da gioco di biliardini in corso Manfredi. Le altre squadre che hanno partecipato ai tornei estivi nel tempo sono state quelle del Bar Sport (poi bar Borgia), Bar Europa, Bar Haiti, Bar Buccino sotto il nome di “a Lambrette”, Bar della Posta, Bar Impero, e privati cittadini, quali Michele Rella, Don Andrea Papagna (quando era vice-parroco della chiesa del Carmine), Matteo Squeo, Oronzo Farfalletta, Peppino Gentile detto “Peppenille i cazzose” ed altri. Tra le squadre allestite dal simpatico e popolare Paolo Cainazzo detto “Pauline u jaddechére”, famosa è rimasta una sua frase durante una partita nel corso di un torneo estivo di calcio sempre al Miramare allorquando, mentre perdeva 8-1 si rivolse ai suoi compagni di squadra e disse: “Uagnì mandenime u resultete!”.

Altra simpatica performance di “Pauline” era che quando l’arbitro fischiava la punizione contro la sua squadra lui si sedeva comodamente sul pallone e, con la scusa di allacciarsi le scarpe da gioco faceva posizionare la sua squadra in difesa. Che tempi, uagnì!. Si giocavano due partite pomeridiane una alle 15 e l’altra alle 17, in quel campo dove la polvere la faceva da padrona e dove la temperatura in particolare nel primo pomeriggio si avvicinava ai quaranta gradi. Le squadre partecipanti, avevano calciatori di livello, alcuni ragazzi talentuosi poi giocarono nel Manfredonia Calcio, in squadre di Capitanata dilettantistiche e in squadre professionistiche. Tra questi giovani e seniores calciatori talentuosi partecipanti ai tornei estivi, degli anni ’60, voglio ricordare: Saverio Castriotta (mezz’ala e centravanti di grande talento e formidabile goleador, che ha militato nel Livorno in B, in altre squadre in serie C e nel Manfredonia in serie D; Matteo Salcuni (centravanti di manovra dotato di ottima tecnica e bravo goleador, che ha militato in serie D con il Manfredonia ed altre squadre pugliesi); Salvatore Di Candia, bravo centrocampista ha indossato giocato per più di vent’anni nel Manfredonia, poi abile allenatore delle giovanili di Calcio sempre nel Manfredonia; Vincenzo Salvetti, centrocampista “un trottolino” che ha militato nelle file del Manfredonia ed ha giocato a calcio in tornei amatoriali anche di calcetto fino a oltre 70 anni di età, stabilendo un record di longevità calcistica in loco; Fedele Renzulli, un centravanti goleador dotato di grande velocità, giocò nel Manfredonia e ricordo che fu convocato e giocò nella nazionale dilettanti; Gino Grasso ottima ala sinistra e colpitore eccezionale di testa, indossò per anni la maglia del Manfredonia, segnando numerosi gol di testa che erano la sua specialità; Alfredo Totaro, bravo portiere, per anni giocò nelle file del Manfredonia; Alessandro Cisternino (il forte difensore, dal tiro potente, per anni bandiera del Manfredonia in D, fu venduto in età giovanile al Bari); Gino Aulisa (mezz’ala, un mancino dalla tecnica sopraffina, ricordo che lo voleva il Bologna); Enzino Ciociola (un’ala destra formidabile che ha militato nel Manfredonia in D, che poteva sicuramente per le sue doti tecniche giocare anche in categorie superiori); Donato Di Bari (un bravissimo libero dotato di ottima tecnica, altra bandiera del Manfredonia e poi bravo allenatore delle giovanili della locale Salvemini Calcio); Giovanni (Gianni) Osbello (bravo goleador dotato di ottima tecnica, che ha giocato nelle file del Manfredonia, poi direttore tecnico nella stessa e allenatore delle giovanili di calcio sempre del Manfredonia; Mario Guerra (un mediano- mezz’ala velocissimo, sgusciante e tecnico che ha militato per anni in D con il Manfredonia, ma che meritava di giocare in categorie superiori); Salvatore Cataleta, per anni, bravo portiere nel Manfredonia; Donato Rinaldi, mezz’ala destra, dotato di ottima tecnica. Ricordo che dopo una amichevole giocata al Miramare tra il Manfredonia e il Foggia Incedit venne a casa dei miei genitori un dirigente del Calcio del Foggia, che voleva portare mio fratello Donato nelle giovanili del Foggia.

Al malcapitato dirigente mio padre rispose picche; Peppino Titta, forte difensore nelle file del Manfredonia dotato di ottima tecnica; Giacomino Salvemini (fortissimo attaccante, ma sfortunato calciatore, ambidestro, ottimo colpitore di testa, dotato di grande tecnica e forza fisica, di sicuro avvenire. Venne venduto dal Manfredonia alla Lazio che militava in serie A.

La sua carriera calcistica fu interrotta da un incredibile infortunio; Michele Pellico, un formidabile e veloce mancino, brillante goleador, che giocava all’ala sinistra. Fu ceduto dal Manfredonia alla Squadra del Brindisi in serie C; Il bravo portiere Roberto Mondelli che militò in seguito nel Manfredonia in serie D; il mediano Antonio Spano dal fisico possente e dotato di grande tecnica, richiesto dalla Spal che all’epoca militava in serie A, che interruppe la sua carriera calcistica per lussazioni ad una spalla; il compianto, brioso centravanti Michelino Beverelli venduto dal Manfredonia e poi giocato, se ricordo bene, nelle giovanili del Bari; Gaetano Totaro il roccioso difensore (centromediano) per anni colonna del Manfredonia in serie D; Salvatore Mansi, apprendista barbiere da piccola età nella bottega di mastro Riccardi “Figaro Qua” in corso Manfredi, poi trasferitosi a Milano per lavoro, giocò nelle giovanili del grande Milan al tempo di Gianni Rivera e Dino Sani; Giacomo Rucher (talentuoso battitore libero dotato di un tocco di palla alla Scirea); Paolo De Meo (bravo portiere che ha militato nel Manfredonia ed in altre squadre dilettantistiche); Matteo Scuro (veloce centrocampista che ha giocato in D nel Manfredonia); Aldino Lauriola il forte terzino dal fisico vigoroso, dotato di un tiro fortissimo che ha militato nel Manfredonia Calcio; agli inizi degli ’70 il giovanissimo Vincenzo Rano, eccellente palleggiatore e dotato di una tecnica sopraffina. Fu ceduto dal Manfredonia al Foggia, che militava in quegli anni in serie A. Di lui ricordo, la sua partecipazione ad una selezione di giovanissimi e talentuosi calciatori a Firenze allorquando superò nel palleggio il giovane Antonioni, quest’ultimo poi calciatore della Fiorentina e della Nazionale e campione del Mondo in Spagna; il compianto Michele Totaro (formidabile attaccante e goleador del Manfredonia); Rosario Facciorusso il fortissimo difensore, che ha giocato nel Manfredonia e in altre squadre di serie C; Matteo Baldassarre, ottimo difensore nel ruolo di terzino fluidificante ed altri. La lista è lunga non me ne vogliano gli altri amici ex calciatori. C’era grande rivalità sportiva tra le squadre, forse troppa, in quei tornei estivi di calcio. Ricordo alcune finali come quella di S.Michele-Stella Maris degli anni ’60 e quella di S.Michele contro la squadra dell’AJinomoto, dove il campo era gremito di pubblico fino a 2.500 spettatori (tra tifosi delle squadre e appassionati di calcio). Tra gli allenatori delle squadre di calcio dei tornei estivi, non va dimenticato Tonino Totaro, barbiere poi bidello scolastico, per anni allenatore del Monticchio e poi del S.Michele, scopritore anche di giovani talenti calcistici sipontini; questi fu collaboratore per alcuni anni dell’ottimo calciatore poi “talent scout” e allenatore della Società Sportiva di Calcio “Salvemini” Donato Di Bari detto “u Maestre”. Tra gli appassionati che allenavano le squadre giovanili di calcio in quegli anni, vanno menzionati Mimì Troiano, Angelo Carbone, Aldo Totaro, Gianni Osbello, Mauro Bottalico, Matteo e Tonino Pacilli, Leonardo Prencipe detto “Tepépa” ed altri.

Sempre in quegli anni, ricordo che con la squadra di calcio del S.Michele partecipammo non solo a Manfredonia ma anche a tornei estivi amatoriali che avevano luogo a Monte S.Angelo, a Mattinata e a Vieste. In quest’ultimo paese, negli anni ’60, dopo la partita, prima del tramonto, ricordo una scena spettacolare che vedevamo ogni volta che tornavamo a Manfredonia. Sulla spiaggia di Vieste, una lunga fila con contadini in groppa ai loro asini che ritornavano dalla campagna dopo una giornata di lavoro. Sempre in quegli anni alcuni bravi giovani calciatori di Monte S.Angelo, vennero a giocare nella squadra del S.Michele, tra questi gli amici: il compianto Guerra detto “Barzelline”, Totaro, Mazzamurro, Ciliberti ed altri.

Tra gli episodi molto spiacevoli accaduti durante alcuni tornei di calcio estivi, con la squadra del S.Michele voglio ricordare: La finale del campionato juniores S.Michele-Stella Maris, dove alcuni facinorosi tifosi del S.Michele lanciarono dei sassi “chiangune” nel campo e all’indirizzo dell’arbitro, reo di decisioni sbagliate; e poi la finale S.Michele-Ajinomoto Insud, ricordo c’erano almeno 2.500 spettatori. Tra le due squadre c’era grande rivalità e le tensioni tra i tifosi delle rispettive squadre furono anche molto alte. In un’altra finale invece a Mattinata, vorrei raccontare un aneddoto simpatico. Giocammo al vecchio campo sportivo che era ubicato a nord di Mattinata, che aveva un terreno duro e pericolosissimo, con una corda che delimitava il rettangolo di gioco. Sul lato sinistro dove giocavo nel mio ruolo, andavo sempre io a battere i falli laterali, perché siccome le ragazze di Mattinata erano assiepate dietro la corda che delimitava il fallo laterale, con la scusa di farle allontanare, con il braccio le toccavo le …tte, rischiando ogni tanto qualche ceffone.

Che tempi uagnì !.

Nell’agosto 1966, sempre a Mattinata, a conclusione della finale Mattinata-S.Michele Manfredonia, il povero arbitro, il prof. Aldo Pizzigallo, venne “strattonato” e contestato da alcuni esagitati tifosi del Mattinata, reo di aver commesso alcuni errori durante la partita sfavorevoli alla squadra di casa, ma poi tutto finì a tarallucci e vino. Sempre al vecchio campo sportivo di Mattinata, durante un altro torneo di calcio estivo, ricordo il violento scontro tra un nostro attaccante e il portiere della squadra del Mattinata, l’amico e compianto Nicola Mantuano. In seguito al suo intervento coraggioso in tuffo sul pallone, Mantuano impattò violentemente contro la gamba del nostro centravanti, rimanendo stordito a terra e con la lingua che si ritrasse nella gola. Ci furono momenti di panico, perché il portiere del Mattinata svenne e non dava segni di vita. Lo salvò da morte certa il nostro attaccante, il prof. Italo Caratù, che riuscì a tirargli la lingua incredibilmente bloccata nella gola del malcapitato portiere. Un altro bel torneo di calcio estivo fu quello tenuto a Monte S.Angelo, sempre con la squadra del S.Michele, dove in una squadra che partecipava al torneo facevano parte giovani e bravi calciatori delle giovanili del Foggia.

Nel S.Michele giocava in quel torneo, il giovanissimo e talentuoso Vincenzo Rano, che diede spettacolo in ogni partita. Ricordo che alcuni sportivi montanari, assiepati, sulla gradinata, riferendosi all’estroso calciatore sipontino, nel corso di una azione esclamarono: “Sammechéle, cusse jeje Suarezze”. Aldilà di tutte le rivalità tra le squadre, in quegli anni si giocava a calcio e non a calci, anche se alcune squadre avevano nelle loro file difensive qualche “zzurròne” o “strappone”. Il gioco era meno veloce e meno aggressivo di quello che si pratica adesso, ma era più tecnico e forse c’era più passione per questo popolare sport. Credo che ci si divertiva di più, perché a mio avviso c’erano meno interessi e amicizia disinteressata

**Fotografie di tutte le squadre insieme all’elenco completo dei nomi di tutti i calciatori saranno pubblicati in un libretto sui tornei calcistici amatoriali a Manfredonia da fine anni ’50 fino al 1980.

(A cura di Franco Rinaldi, Manfredonia 11.08.2017)

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Manfredonia. “Il fascino dei tornei estivi di calcio di un tempo” ultima modifica: 2017-08-11T18:51:38+00:00 da Franco Rinaldi



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