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Calcio, Foggia e Manfredonia pronte al riscatto

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Il Foggia sconfitto dalla Lucchese (image N.Saracino)

Foggia – DOPO la felice parentesi di Coppa, il Foggia si rituffa in campionato, alla ricerca del secondo successo dopo i primi tre punti conquistati nella prima giornata a Cava dei Tirreni (finì 3-0 per gli uomini di Zeman), affrontando il Foligno nella quarta giornata di Prima Divisione gir. B.

CAMBI IN VISTA – In vista del match con gli umbri, il tecnico boemo potrebbe apportare qualche cambio. Oltre al ritorno (scontato) di Salamon in cabina di regia, anche Regini potrebbe trovare una maglia da titolare, al posto di Laribi, mentre sulla corsia di destra Candrina tornerà dal primo minuto al posto di Caccetta. Si giocherà ancora all’ ”Aragona” di Vasto, ultima gara casalinga lontana dallo “Zaccheria”. Infatti, dopo la doppia trasferta di Barletta e Castellamare di Stabia, il Foggia potrà finalmente riabbracciare il pubblico rossonero nello stadio della propria città. La sfida contro il Foligno rappresenta un importante test per i satanelli, che devono riscattare il doppio stop delle ultime due gare, quantomeno dal punto di vista del risultato. La mano di Zeman, infatti, si vede già nelle manovre di gioco, ma bisognerà restare concentrati per tutti i novanta minuti, evitando di commettere errori come quelli visti a Lanciano.

TIFOSI CONTRO LA TESSERA – Intanto i gruppi organizzati della “Curva Sud Lasalandra” e della “Curva Nord” precisano in una nota la propria posizione nei confronti della Tessera del tifoso. “La Tessera, in quanto carta di credito ricaricabile, è un affare per le banche. Sottoscrivendola viene imposto ai tifosi di alimentare, anche implicitamente, uno sporco business, che di fatto trasforma definitivamente la fede calcistica in denaro contante per le tasche di svariati speculatori”. Secondo gli ultras la Tessera sarà munita di microchip, tecnologia RFID, che grazie alla piattaforma telematica della Telecom sarà in grado di rintracciare il suo possessore ovunque egli sia. Una specie di stalking di Stato, dicono. “La Tessera è, nei fatti, una schedatura preventiva, che completa e peggiora quella cominciata coi biglietti nominali”. “Per tutto questo – continuano – c’è una limitazione della libertà personale, trasformazione dei tifosi in semplici contribuenti, repressione sempre più evidente verso i frequentatori degli stadi – i gruppi organizzati della Curva Sud Piero e della Curva Nord non possono che ribadire il proprio No incondizionato. Nonostante le sollecitazioni esterne”. I tifosi foggiani ricordano che “la Tessera del tifoso non è, al momento, una legge dello Stato, ma una semplice direttiva, una circolare amministrativa rivolta a Prefetti e Questori. Non alle società di calcio, né ai loro proprietari. Che quindi nessuna società era ed è obbligata ad adottarla. Vincolare la Tessera agli abbonamenti è stata una scelta consapevole. Adesso, se sul serio qualcuno auspica il nostro sostegno, le parole non bastano”. Gli ultras vogliono che si elimini il vincolo che lega gli abbonamenti alla Tessera: “Altre società hanno fatto passi del genere, ancor prima dell´avvio di questa stagione, a Benevento, a Cosenza, a Pescara. Senza l´obbligo della Tessera non ci sarebbero più problemi per noi ultras e la nostra partecipazione, almeno in casa, sarebbe garantita domenica dopo domenica. E non certo per fare un piacere a questo o a quel dirigente, ma perché uno dei nostri doveri e dei motivi per i quali esistiamo è quello di sostenere la nostra squadra. Perché, come è facile immaginare, dopo anni di sacrifici e chilometri, siamo i primi a soffrire di questa situazione, che ci costringe all´attesa e all´incertezza”. I gruppi organizzati, infine, annunciano per domenica 3 ottobre, prima di Foggia-Viareggio, un presidio avanti allo Zaccheria durante il quale “ci metteremo a completa disposizione a chiunque voglia avere informazioni su questa famigerata Tessera. Chiunque avrà delle domande da farci in merito sarà ben accetto”.

MANFREDONIA, SERVE IL RISCATTO – Dopo la debacle di Coppa Italia di Eccellenza, che l’ha visto soccombere nei confronti del Vieste, vittorioso al “Miramare” per uno a zero, il Manfredonia cerca il riscatto in campionato. Non è un bel periodo per gli uomini di Karel Zeman, usciti sconfitti anche nella prima giornata del massimo torneo regionale per tre a zero in quel di Fasano. L’occasione per rifarsi capiterà domani: avversario il Tricase, che sarà ospite al “Miramare”. Per una strana coincidenza, Karel Zeman incrocia il destino del padre Zdenek: ad entrambi il compito di riportare il sorriso nelle rispettive piazza calcistiche.

Calcio, Foggia e Manfredonia pronte al riscatto ultima modifica: 2010-09-11T19:01:52+00:00 da Nicola Saracino



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