BATLavoro
A cura di Savino Montaruli, Ufficio di presidenza UNIBAT

“Gentiloni parla a Bari credendo di essere a Verona”


Di:

”Il presidente del Consiglio dei Ministri Paolo Gentiloni ha inaugurato a Bari la ottantunesima edizione della Fiera del Levante. Un’edizione che, come tutti gli anni, viene definita “del cambiamento” e questa volta crediamo che “il cambiamento in negativo” sia realmente assicurato visto che ormai della prestigiosa Fiera che fu e di tutte le migliori intenzioni di diventarne reale istituzione di rappresentatività del territorio pare non resti proprio più nulla. Non restano le ambizioni della collettività; non resta l’entusiasmo delle imprese se non quelle ormai legate al cerchio magico comprendente non solo quel che resta della politica o pseudo tale ma anche di ciò che una volta si chiamava sindacato, rappresentanza, associazionismo di categoria. Nulla, non resta proprio più nulla e sono pure svanite ormai quelle aspirazioni di diventare ponte dell’adriatico quando nella vicina Albania, oggi diventata addirittura tra le mete preferite dei vacanzieri italiani, nell’anno 2000 veniva inaugurata la prima edizione della nostra Fiera in quella terra oggi in fortissimo sviluppo economico ed attrattivo.

In quegli anni, nel Paese delle Aquile, il nostro ministero degli Affari Esteri già era fortemente presente come “Sistema Italia”, con 93 progetti sul territorio albanese per circa 350 milioni di euro di investimenti, con una particolare attenzione ai temi dell’ecosostenibilità. Quelle mire della Fiera del Levante di diventare protagonista ed autorevole anche in terra straniera devono proprio essere andate irrimediabilmente perdute, anche a causa di un susseguirsi di guide del tutto inappropriate; tutte interne al sistema, senza progettualità se non quella di svendere al primo venuto, come di fatto è avvenuto, il giocattolo ammaccato ormai senza più neppure la cordicella per alimentarne il movimento. Naturalmente prima della “delicata” operazione si sono già occupate tutte le postazioni disponibili e costruite ad hoc, senza esclusione di colpi al punto che l’autorevole oggi Presidente regionale Confesercenti Puglia, dott. Benny Campobasso, sulle pagine del più noto e prestigioso quotidiano pugliese, affermava amaramente ma con estrema ed insolita sincerità che a prevalere sarebbero state logiche di lottizzazione e di spartizione, in riferimento alla composizione della dirigenza del nuovo C.d.A. della Fiera composto da esponenti di “spicco” del mondo della rappresentanza, di sole tre Sigle associative quindi Confcommercio, CNA e Confindustria. I nomi? Sempre gli stessi, tranne, appunto, i contestatori che contestano solo dopo essere stati “fatti fuori”, però e senza mai dimettersi dal Consiglio camerale.

La Fiera del Levante dunque svenduta ai bolognesi che non si sa ancora bene che uso ne intendano farne, con buona pace dei nuovi arrivisti plurincaricati venuti dal (quasi) nulla e spesso in pieno conflitto di interessi.

Tornando alla presenza e al discorso del Presidente del Consiglio Gentiloni, a Bari pare che il nominato, in moltissimi parti del suo “discorso”, abbia pensato di trovarsi già alla Fiera di Bologna e non nella città di San Nicola. Infatti quando egli ha parlato di politiche di tutela del territorio e di legalità; di dare sicurezze alla nostra economia; di mettere in regola i conti pubblici; di accompagnare la crescita puntando innanzitutto sul lavoro per trasformare l’attuale ciclo positivo dell’economia in un trend costante che investa la produzione; dell’export, settori come la manifattura, le tecnologie e il turismo, l’onorevole dove credeva di stare, a Verona?

Quando egli parla di quelle centinaia di migliaia di posti di lavoro recuperati dai governi degli ultimi anni crede di prenderci in giro? Dove sono questi posti di lavoro? Lo sa il premier che questo territorio, in particolare quello della Bat e del Nord Barese, secondo i dati CGIL, fa registrare un tasso di disoccupazione triplo rispetto ai dati nazionali, già di per sé allarmanti e da terzo mondo? Lo sa qual è la percentuale di lavoro sommerso e di disoccupazione giovanile che sfiora, a tratti, il 60%? Lo sa Gentiloni che le nostre campagne, i nostri esercizi commerciali, i nostri mercati sono ogni giorno sotto attacco della criminalità organizzata o della microcriminalità, ancor più pericolosa? Lo sa il Premier che l’invasione di abusivismo commerciale, di merce contraffatta sta generando un conflitto sociale storico unitamente a flussi incontrollati di soggetti di diversa nazionalità nei territori? Lo hanno detto, al Premier, che i comuni non hanno più neppure i soldi per pagare l’energia elettrica per far funzionare le scuole? E lo sa che la Provincia Bat non riesce più neppure a stare in piedi, tanto l’hanno malmenata? La crescita oltre le stime? SIC! Tutti quei personaggi seduti nelle prime tre file del padiglione fieristico lo hanno detto al signor Presidente del Consiglio oppure, per fare la solita bella figura da palcoscenico, hanno detto che tutto va bene madama la marchesa?

Noi a quell’inaugurazione, anche quest’anno, non ci siamo voluti essere e non ci siamo stati. Anche quest’anno e quest’anno più che mai le imprese, le piccole imprese e il mondo della “reale” rappresentanza sono stati completamente esclusi dal circuito che vede al suo interno sempre e solamente gli appartenenti al “sistema”. Eppure il nome dell’Ente che più figura in questa operazione di svendita è quello della Camera di Commercio di Bari. Evidentemente i capi famiglia continuano a ballare da soli senza rendersi conto che quella famiglia l’hanno persa da moltissimo tempo.

Ma a costoro cosa importa?”

A cura di Savino Montaruli
Andria, 10 settembre 2017 – Ufficio di presidenza UNIBAT

“Gentiloni parla a Bari credendo di essere a Verona” ultima modifica: 2017-09-11T11:01:09+00:00 da Redazione



Vota questo articolo:
0

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Nota. Si informano i lettori che la testata giornalistica Statoquotidiano (www.statoquotidiano.it) è responsabile solo dei contenuti multimediali (video, foto etc) e dei testi presenti nella sezione "Articoli" e "Documenti". Non è in alcun modo responsabile dei contenuti e dei commenti presenti in tutte le sezioni del sito.

Articoli correlati

Pin It on Pinterest

Condividi