Foggia
"Una cosa è certa: a pagare sono solo i cittadini"

Cislaghi “Differenziata? Comune e Regione responsabili”

"Perché non si adotta un contratto di servizio definitivo?"

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Foggia. Cassonetti stracolmi e, spesso, in condizioni indecenti perché rotti, pulizia di strade e marciapiedi che fa desiderare un servizio migliore e l’Amministrazione Comunale, per l’ennesima volta, assicura che è in dirittura d’arrivo la firma del “nuovo contratto” di servizio con AMIU Puglia. A nulla sono serviti impegni sottoscritti in Prefettura, a nulla sono serviti gli impegni pubblici presi dall’Assessore Morese perché il “contratto di servizio provvisorio per la gestione dell’igiene urbana” è ancora valido dopo oltre quattro anni e mezzo dalla sua sottoscrizione.

Tutto immobile sul “fronte gestione dei rifiuti” come se nulla fosse cambiato. E’ stato più semplice acquistare una discarica esaurita dove non sarà smaltito un grammo di rifiuti, è stato più facile far fallire un piano per la raccolta differenziata finanziato da Regione Puglia con fondi europei, è stato più semplice costruire un inutilizzato Centro Comunale per la raccolta dei rifiuti che sottoscrivere un nuovo contratto di servizio con AMIU Puglia nel rispetto e applicazione delle leggi cambiate nel frattempo.

All’assessore e al sindaco vogliamo ricordare che sulla G.U. del 22 maggio è stato pubblicato il D.M. che detta i “criteri per la realizzazione da parte dei comuni di sistemi di misurazione puntuale della quantità dei rifiuti conferiti al servizio pubblico” il cui fine è dettare criteri univoci per la definizione della tariffa di servizio per la gestione dei rifiuti urbani residui, cioè per la gestione di quanto residua dalla raccolta differenziata. Questo D.M. mette a nudo tutti i ritardi dell’amministrazione comunale perché, introducendo la novità della tassazione puntuale per utenza singola o aggregata, certifica l’inadeguatezza del sistema di raccolta dei rifiuti prima ancora che i ritardi nell’avviare una raccolta differenziata degna di questo nome e nel rispetto della normativa vigente.

Perché non si adotta un contratto di servizio definitivo? Perché non si vogliono quantificare puntualmente i costi di ogni singola azione di igiene urbana? Forse perché fa comodo scaricare tutto il costo sostenuto per pagare i servizi di AMIU Puglia sulla TARI anche se molti servizi di igiene urbana potrebbero essere pagati attingendo ad altre fonti di “finanziamento pubblico”. E’ il caso del servizio di pulizia e manutenzione delle fontane come è il caso del servizio di disinfezione e derattizzazione che ben poco hanno a che fare con la raccolta dei rifiuti. Perché non è scorporato da totale versato ad AMIU Puglia l’affidamento dell’impianto di biostabilizzazione? Che problema c’è nell’individuare il numero degli addetti, e il loro costo, scorporandolo dai costi del personale per la raccolta dei rifiuti facendo così diminuire il costo totale del servizio?

Una cosa è certa: a pagare sono solo i cittadini. Paghiamo per avere un servizio decisamente inadeguato e paghiamo per non avere una raccolta differenziata che farebbe diminuire i costi dello smaltimento in discarica e/o incenerimento dei rifiuti.

Regione Puglia non può chiamarsi fuori perché continuare a non applicando l’eco tassa per chi non raggiunge gli obbiettivi di raccolta differenziata di legge non fa altro che alimentare comportamenti poco virtuosi. Il sistema che è riproposto ogni anno, ossia la rilevazione della RD su soli due mesi, non garantisce risultati continui perché, volendo fare un paragone sportivo, mentre la legge nazionale impone di fare una maratona (la RD su tutti dodici i mesi) Regione Puglia permette ai comuni di correre solo una tre chilometri di marcia senza neanche chiedere prestazioni decenti (la misurazione della RD in soli due mesi). Con questi ritmi Foggia arriverà a soddisfare le prescrizioni ambientali in “soli” dieci anni. Ridicolo.

Giunti a questo punto della vicenda, con una RD differenziata che stenta a crescere adeguatamente, non ci resta che trasferire il “contratto di servizio provvisorio” all’attenzione della Corte dei Conti perché non ci sembra normale che in esso non sia previsto l’obbligo di raggiungere i risultati di raccolta differenziata previsti dalle leggi vigenti. Questa è, senza ombra di dubbio, una sconfitta per la politica cittadina incapace di risolvere in oltre quattro anni il problema ma è ormai l’unico strumento che ci rimane per fare pressione sull’amministrazione”.

Foggia 11 settembre 2017 – Giorgio Cislaghi, Circolo Che Guevara Foggia

Cislaghi “Differenziata? Comune e Regione responsabili” ultima modifica: 2017-09-11T17:42:26+00:00 da Redazione



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