Cronaca

Bari, controlli Capitaneria: sequestro 1.5 tonnellata di prodotti ittici

Di:

Capitaneria Porto di Bari (statoquotidiano)

Bari – A seguito di una complessa attività di verifica, nel territorio regionale, condotta da militari del Nucleo Operativo della Guardia costiera del 6° Centro di Controllo Area Pesca di Bari, lungo l’intera filiera della pesca finalizzata alla tutela del consumatore, iniziata la scorsa settimana e conclusasi nella tarda mattinata odierna, ha consentito di individuare e sottrarre alla distribuzione commerciale e quindi evitare che arrivassero sulle tavole dei consumatori circa 1,5 tonnellate di prodotti ittici (alici, sarde, lanzardi e polpi) di ignota provenienza privi di qualsiasi attestazione documentale e ad elevare sanzioni amministrative per un ammontare di 15.000 Euro.

Inoltre è stata accertata, nei pressi di Savelletri di Fasano, la presenza all’interno di un locale privo di qualsivoglia autorizzazione igienico sanitaria, di circa un quintale di prodotto ittico (cozze nere, cefali e triglie), rinvenuto in cattivo stato di conservazione e di incerta provenienza in quanto privo di documentazione atta ad attestarne la rintracciabilità, destinato ad essere commercializzato illegalmente.

In relazione allo stato di insalubrità riscontrato ed ai possibili effetti nocivi per la salute, i militari operanti hanno proceduto al sequestro penale del locale, delle attrezzature utilizzate per l’esercizio dell’attività, e a denunciare a piede libero il titolare, all’Autorità Giudiziaria, per commercio di alimenti in cattivo stato di conservazione (articolo 5, lettera b, legge 283/62).

Nell’ambito della stessa operazione, si è proceduto al sequestro penale di circa una tonnellata di prodotti ittici (polpo e cernie) ampiamente al di sotto della taglia minima commerciabile. La legislazione comunitaria e nazionale vieta la cattura, detenzione e vendita di “novellame” in quanto elemento necessario per il mantenimento ed il ripopolamento degli stock ittici. Il divieto di cattura del “novellame” mira a tutelare non solo le risorse ittiche ma anche l’ecosistema marino.

Complessivamente sono stati deferiti all’Autorità Giudiziaria 2 soggetti per commercializzazione di prodotti ittici di taglia inferiore a quella consentita.

Il novellame, con il nulla-osta della Procura della Repubblica, è stato devoluto in beneficenza ad enti caritatevoli. Di contro, in mare, la motovedetta Guardia Costiera CP 281 nelle primissime ore del giorno a seguito di verifiche, procedeva al sequestro amministrativo di circa 50 metri di rete a strascico e ad elevare verbale amministrativo per un ammontare di 12.000 euro di sanzioni pecuniarie ad un M/P intento alla pesca a strascico in zona non consentita, irrogando quale ulteriore sanzione, 6 punti di infrazione alla licenza di Pesca della unità contravvenzionata e 6 punti di infrazione al marittimo imbarcato con funzione di Comandante della medesima unità da pesca. Le attività di controllo continueranno anche nei prossimi giorni, allo scopo di garantire che, giungano sulle tavole dei consumatori pugliesi prodotti sicuri e tracciati.

Redazione Stato



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