ManfredoniaMonte S. Angelo

“Istituire sezione operativa DIA in Provincia di Foggia”. Incontro a Monte

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Monte Sant’Angelo. Sabato mattina, 15 ottobre 2016 a Monte Sant’Angelo ore 10:30, presentazione del progetto di raccolta firme in Capitanata, per chiedere l’istituzione, presso la Procura del Tribunale di Foggia, di una sezione operativa distaccata della Direzione investigativa antimafia. Si parte da Monte, in quanto comune il cui consiglio risulta oggi sciolto per infiltrazioni mafiose. Parteciperanno l’on.Maurizio Buccarella, Vicepresidente della Commissione Giustizia del Senato della Repubblica insieme a rappresentanti delle Istituzioni locali e rappresentanti delle Associazioni attive sul Territorio.

Il progetto prevede, durante l’arco di tre mesi, una costante attività di informazione, sensibilizzazione e raccolta firme sull’intero territorio della Daunia, per il coinvolgimento delle cittadinanze sul problema “mafia” in Capitanata e sulle soluzioni da poter dare ad esso. Tra le quali sicuramente figura uno strumento operativo specifico di indagine sui delitti e sull’attività mafiosa, qual è una sezione operativa distaccata della Direzione investigativa antimafia della quale pertanto si chiede l’istituzione a Foggia.

Il progetto si articola su due livelli.

Uno istituzionale, che vede e vuole coinvolte, tutte le realtà, sia pubbliche che private, che combattono i sistemi mafiosi (Enti, Associazioni e quanto altro) e che saranno chiamate agli incontri monotematici che si terranno sul territorio, a partire da quello di apertura e presentazione del progetto il 15 ottobre a Monte Sant’Angelo, per continuare con quelli intermedi già fissati (con date ancora da definirsi), di Manfredonia, San Severo, Lucera, San Marco in Lamis e Cagnano Varano (oltre altri in attesa di conferma), ed a quello conclusivo di Foggia, dove ci sarà la consegna pubblica da parte dei promotori dell’iniziativa ai membri delle prime commissioni parlamentari di Camera e Senato, delle firme raccolte nel corso delle attività sul territorio dauno, perché possano spenderle per richiedere a gran voce al Ministero dell’interno, quale unico organo competente in materia, l’istituzione a Foggia di una sezione operativa distaccata della Direzione investigativa antimafia di Bari.

Il secondo livello del progetto si realizzerà con l’attività quotidiana da parte degli attivisti di raccolta sulle piazze e strade daune delle firme dei cittadini a sostegno della richiesta.

Questo il testo del quale si chiederà la sottoscrizione: “Una mafia, quella in provincia di Foggia, che dalla fine degli anni ’70, quando Raffaele Cutolo decise di istituire a Lucera il primo nucleo mafioso pugliese, uccide e continua a uccidere, ma che oggi, con la crisi economica imperante, sta diventando sempre più potente e violenta, anche grazie alla possibilità di avere manovalanza, per questo maggiormente disponibile. Negli ultimi anni sono aumentate le uccisioni, i tentati omicidi e i pacchi bomba fatti detonare fuori dai negozi. L’intensificarsi dell’attività criminale mafiosa in provincia di Foggia ha visto una lunga striscia rossa di sangue e di violenza, fatta di esecuzioni, sparatorie e attacchi dinamitardi, compreso il tentato omicidio di Angelo Sanna, ispettore capo della squadra mobile di Foggia,pianificato nei minimi dettagli ed evitato solo grazie all’attività di prevenzione operata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Bari e dalla Procura di Foggia, ma anche di mafia dai colletti bianchi,che ha avuto come conseguenza lo scioglimento del consiglio comunale di Monte Sant’Angelo per infiltrazioni mafiose. Reagire per crescere. Ma serve la collaborazione di tutti e la fiducia nei confronti delle istituzioni. Per questo occorre rompere il muro di omertà che opprime la provincia di Foggia. E per favorire la necessaria collaborazionedei cittadini per riuscire a rendere le indagini degli inquirenti meno difficoltose, i sottoscritti cittadini chiedono di istituire,presso la Procura della Repubblica del Tribunale di Foggia, una Sezione Operativa Distaccata della Direzione Investigativa Antimafia per assicurare sul territorio della provincia di Foggia lo svolgimento, in forma coordinata, delle fondamentali attività di investigazione preventiva nonché delle indagini di polizia giudiziaria attinenti alla criminalità organizzata, per delitti imputabili ad associazione di stampo mafioso.”

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Commenti


  • GIOVANNI

    Perché considerate Monte S. Angelo città mafiosa quando ancora non riusciamo a capire il verdetto della CORTE DI CASSAZIONE?Eppure l’udienza si è svolta lo scorso 20 luglio,circa 3 mesi fa perché i GIUDICI ancora non riescono a esprimere un verdetto? Cosa ci nascondono?E voi scriventi finitela di considerare la nostra Città mafiosa se prima non si sa il perché questo consiglio comunale è stato sciolto,io non penso proprio che sia per infiltrazioni mafiose.

  • L’iniziativa è buona ma non credo che un senatore di quel livello viene a Monte a parlare di mafia senza che ci sia un coinvolgimento del commissario prefettizio. Quindi secondo me non viene e gli organizzatori fanno una figuraccia. Peccato, occasione persa secondo me.

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