CapitanataCerignola
"Nessuno ci venga più a parlare di opposizione costruttiva e stupidaggini di questo tipo"

Sgarro “Una maggioranza da commedia dei pupi”

"Sugli oneri di costruzione prima si impegnano su una cosa, poi ne fanno un’altra a sberleffo di tecnici e cittadini"

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Cerignola. «Nessuno ci venga più a parlare di opposizione costruttiva e stupidaggini di questo tipo». Commenta così il consigliere comunale e segretario del PD Tommaso Sgarro, l’approvazione a sorpresa ieri della delibera sui contributi di costruzione e quelli straordinari. «Sulla delibera questa delibera ho personalmente, come Presidente della Commissione Urbanistica, avviato l’iter per arrivare alla scrittura di un provvedimento che, visto l’importanza e il peso economico per i cittadini, fosse realizzato nella maniera più ampia e partecipata con i tecnici della città, così da arrivare a una votazione unanime in consiglio. Tutti, al meno apparentemente d’accordo, Assessore, consiglieri di maggioranza, di opposizione, tecnici. Si convoca una commissione aperta in data 21 settembre invitando tutti i tecnici di Cerignola. Riunione positiva, emergono perplessità, suggerimenti, consigli, la volontà di lavorare insieme, assessore, maggioranza, opposizione, tecnostruttura, tecnici cittadini per poter arrivare entro l’ultimo consiglio comunale utile dell’anno all’approvazione dei nuovi oneri».

«Un atto necessario, che fatto due mesi prima o due mesi dopo non avrebbe cambiato nulla, visto che è una delibera che andava fatta dal 2007, visto che questa amministrazione come primo atto ha ritirato quella fatta dal commissario prefettizio, e visto che dopo 16 mesi di amministrazione andava discussa. Un confronto con i tecnici, fatto senza clamore pubblicitario, ma con l’intento di migliorare l’atto, migliorare la tabella degli oneri di costruzione e definire meglio la formula inerente il calcolo di contributo straordinario. Chi oggi chiede un permesso di costruire, infatti, con la formula approvata ieri dalla maggioranza firma una cambiale in bianco, non sa bene quanto pagherà, fatto controproducente per i legittimi interessi del privato, disincentivato a realizzare, quanto per l’amministrazione stessa che non incassa il contributo. Era inoltre emersa la questione inerente l’efficacia dell’atto. Approvata la delibera le nuove tabelle, con i pesanti aumenti previsti, entrano subito in vigore, cosi come confermato dal parere, richiesto sempre dalla commissione urbanistica, all’avvocatura comunale e al Segretario comunale. La commissione ha insomma lavorato di buon senso, di sponda con l’assessore e la tecnostruttura, nell’interesse della comunità e del settore edilizio, già bloccato da anni di recessione, per costruire che fosse approvato nei modi e nei tempi migliori. Due mesi prima, due mesi dopo non avrebbe cambiato nulla, avrebbe incentivato i privati a chiedere i PDC e permesso di arrivare a una delibera formalmente e politicamente ineccepibile. Tutti d’accordo, Assessore, Dirigente componenti della maggioranza presenti in commissione. D’accordo tutti i capogruppo in conferenza nel portare la delibera in consiglio e chiederne il rinvio per approfondimenti, come chiesto dalla commissione aperta ai tecnici. Ieri in consiglio lo strappo. La delibera passa. Approfittando dell’uscita dall’aula dell’opposizione e di parte della maggioranza stessa in segno di protesta contro la mancata discussione sul caso Marino, 13 persone comandate a filo dal sindaco, hanno votato una delibera che graverà e non poco sull’edilizia cittadina».

«Di fatto sbugiardati tutti, consiglieri di maggioranza e assessore che avevano assunto altri impegni con la città. – commenta Sgarro- Oramai non si partecipa più a consigli comunali, ma a commedie dei pupi dove i consiglieri alzano la mano senza neanche capire cosa si sta votando. Per imposizione senza un minimo di discernimento politico sulle questioni una parte della maggioranza vota come sindaco comanda. Delle figuracce conseguenti e dell’interesse dei cittadini non frega niente a nessuno. La pessima figura l’hanno fatta loro verso i tecnici e vero la città. Adesso spieghino perché l’iter di concertazione avviato con i tecnici è stato mandato a mare. Perche la disponibilità di questi a voler costruire insieme questo atto è stata frustrata. Due mesi prima due mesi dopo nulla avrebbe cambiato per questa amministrazione molto incideranno invece sul settore edilizio. La logica è sempre la stessa: fare cassa sulla pelle dei cittadini. Ma non si amministra così, si amministra con buon senso. Il sindaco ha imposto ora questa delibera per fare cassa, dimostrando ancora una volta, ovemai ce ne fosse stato bisogno, che non contano nulla né assessori, né consiglieri, ma soprattutto non contano le cittadine e i cittadini di Cerignola».



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