Economia
Approvato inoltre il decreto legislativo in materia di tassazione dei tabacchi lavorati

CdM, nuove commissioni censuarie, verso riforma del catasto

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Roma – SVOLTASI a Palazzo Chigi la riunione del Consiglio dei Ministri. Tra i provvedimenti approvati, il decreto legislativo sull’istituzione delle nuove commissioni censuarie, primo passo per la riforma del catasto. Approvato inoltre il decreto legislativo in materia di tassazione dei tabacchi lavorati, dei loro succedanei e dei fiammiferi, che discende dalla delega conferita al Governo a definire un sistema fiscale più equo, trasparente e orientato alla crescita e, in particolare, ad introdurre norme per la revisione delle imposte sulla produzione e sui consumi.

COMMISSIONI CENSUARIE. Composizione, attribuzione e funzionamento delle commissioni censuarie (decreto legislativo – esame definitivo). Su proposta del Ministro dell’Economia e delle Finanze, Pietro Carlo Padoan, il Consiglio dei Ministri ha approvato in via definitiva il decreto legislativo sull’istituzione delle nuove commissioni censuarie, primo passo per la riforma del catasto. Il d. lgs. attua l’articolo 2, comma 3 , lettera a) della legge 11 marzo 2014 n. 23 (legge delega per la riforma fiscale).

Le nuove commissioni censuarie locali sono 106 (secondo gli ambiti territoriali indicati nell’allegato al decreto) a cui si aggiunge la commissione censuaria centrale con sede a Roma che ha funzione di “supervisore”.

Alle commissioni censuarie locali, che si devono insediare entro un anno dall’entrata in vigore del decreto legislativo, spetta il compito, tra l’altro, di validare le funzioni statistiche determinate dall’Agenzia delle Entrate, che sono alla base della revisione del sistema estimativo del catasto dei fabbricati. Tali funzioni statistiche, in base alla legge delega, devono esprimere la relazione tra il valore di mercato, la localizzazione e le caratteristiche edilizie dei beni per ciascuna destinazione catastale e per ciascun ambito territoriale, anche all’interno di uno stesso comune.

La Commissione censuaria centrale decide sui ricorsi dell’Agenzia delle Entrate e dei Comuni contro le decisioni delle commissioni censuarie locali in materia di qualità, classi e tariffe d’estimo dei terreni e in materia di categorie, classi e tariffe d’estimo dei fabbricati. Inoltre la Commissione centrale esercita poteri sostitutivi nel caso in cui le commissioni locali non provvedano alla validazione delle funzioni statistiche.

Sia le commissioni censuarie locali che quella centrale sono articolate in tre sezioni: una competente in materia di catasto dei terreni, una competente in materia di catasto urbano e un’altra specializzata in materia di revisione del sistema estimativo del catasto dei fabbricati (il numero delle sezioni può essere modificato con decreto del Ministro dell’Economia e delle Finanze in relazione allo stato di attuazione della riforma del catasto).

La nomina dei componenti delle commissioni censuarie locali, 6 effettivi e 6 supplenti, spetta al Presidente del Tribunale nella cui circoscrizione ha sede la commissione, sulla base di designazioni fatte pervenire dall’Agenzia delle Entrate, dall’Anci e dal Prefetto. Faranno parte delle commissioni i rappresentanti delle amministrazioni coinvolte, magistrati, professionisti, docenti qualificati in materia di economia e di estimo urbano e rurale, esperti di statistica e di econometria. La composizione della commissione locale di Trento e Bolzano sarà integrata da un componente scelto tra i dipendenti di ruolo della Provincia autonoma.

La Commissione censuaria centrale prevede 25 componenti effettivi (di cui 4 di diritto) e 21 supplenti, più il presidente. Per i componenti di diritto (il direttore dell’Agenzia delle Entrate e 3 direttori centrali dell’Agenzia) non sono previsti i supplenti perché ad essi è riconosciuta la possibilità di conferire apposita delega per la partecipazione alle sedute. Le nomine degli altri componenti avviene con un decreto del ministro dell’Economia sulla base delle designazioni pervenute dall’Anci, dagli organi di autogoverno della magistratura e di alcuni ministeri.

Il decreto legislativo fissa i motivi di incompatibilità per i componenti delle commissioni censuarie: non possono essere componenti delle commissioni i parlamentari, i membri del governo e delle giunte regionali e comunali, soggetti che ricoprono incarichi direttivi o esecutivi nei movimenti politici, i prefetti. Tra i motivi di incompatibilità vi sono anche l’appartenenza alla Guardia di Finanza, ai Corpi di polizia, alle Forze armate, la rappresentanza di contribuenti nei rapporti con l’amministrazione finanziaria o con i Comuni nell’ambito di controversie tributarie.

I presidenti e i componenti delle commissioni censuarie durano in carica 5 anni, non rinnovabili, e il loro operato deve essere ispirato ai principi di terzietà, imparzialità e neutralità.

TABACCHI. Modifica alla tassazione sui tabacchi lavorati, dei loro succedanei e di fiammiferi – decreto legislativo in attuazione della delega per la riforma fiscale

Su proposta del Ministro dell’Economia e delle Finanze, Pietro Carlo Padoan, il Consiglio ha approvato il decreto legislativo in materia di tassazione dei tabacchi lavorati, dei loro succedanei e dei fiammiferi, che discende dalla delega conferita al Governo a definire un sistema fiscale più equo, trasparente e orientato alla crescita e, in particolare, ad introdurre norme per la revisione delle imposte sulla produzione e sui consumi. Per i tabacchi il Governo ha ritenuto opportuno modificare un regime di imposizione (quello della cosiddetta accisa minima) che, nei fatti, esiste ormai solo sul piano formale (tenuto conto delle ripetute pronunce di sua disapplicazione) e non persegue più le finalità per le quali lo stesso era stato introdotto. L’intervento mira anche a superare criticità sotto il profilo comunitario della precedente tassazione.

Tabacchi. Il decreto modifica il regime di imposizione della cosiddetta “accisa minima”, che nei fatti esiste ormai solo sul piano formale, tenuto conto delle ripetute pronunce di sua disapplicazione, e assicura il mantenimento dell’attuale gettito erariale.
Lo schema prevede un “onere fiscale minimo”, l’accisa più IVA, pari a 170 euro il chilogrammo. Questa previsione risulta coerente con gli obiettivi propri di un onere minimo di tassazione (esigenza di tutela degli interessi erariali e della salute pubblica), in quanto incide in misura più rilevante sui prezzi molto bassi ed in misura più attenuata sui prezzi via via più elevati, così da implicare un riposizionamento verso l’alto dei prodotti di prezzo basso e molto basso. Il provvedimento pertanto eleva l’aliquota dal 58,6 per cento al 58,7 per cento, con un leggero inasprimento fiscale.

Il decreto prevede anche la modifica dell’accisa minima del “tabacco trinciato fino” per arrotolare le sigarette, con l’applicazione di un’accisa minima pari a euro 115 il chilogrammo. Oggi l’accisa minima è pari a euro 105,30 il chilogrammo.

Redazione Stato

CdM, nuove commissioni censuarie, verso riforma del catasto ultima modifica: 2014-11-11T00:57:02+00:00 da Redazione



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    IN ITALIA PREZZI BENZINA E TASSAZIONE SU CARBURANTI AL TOP IN EUROPA. PER OGNI LITRO DI BENZINA OLTRE 1 EURO SE NE VA IN TASSE

    Anche il Codacons attacca duramente il Governo per la nuova clausola di salvaguardia inserita nell’emendamento alla Legge di stabilità, che prevede un inasprimento della tassazione sulla benzina.

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    “Gli automobilisti italiani sono i più tartassati d’Europa sul fronte dei prezzi e della tassazione sui carburanti; basti pensare che oggi per ogni litro di benzina acquistato, 1,060 euro se ne va in tasse. Se il Governo introdurrà nuove tasse il divario con l’Ue aumenterà a dismisura, con conseguenze negative per il paese in termini di ricchezza e competitività” – conclude Rienzi.

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