Foggia

Cislaghi: “sfratti, tutelare ex poliziotti della case Gozzini”

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Foggia – SIAMO prossimi all’esecuzione degli sgomberi delle “case” affittate, nell’era Agostinacchio, per tamponare l’emergenza abitativa, ossia la cronica penuria di alloggi popolari, indispensabili per dare un tetto a chi non può permettersi di pagare un fitto a prezzo di mercato. Sfratti che colpiranno tutti gli occupanti senza differenza tra chi vi risiede con diritto, gli assegnatari, e chi vi risiede per essere “subentrato” in virtù della “disattenzione” di chi doveva vigilare.

Una “spending review”, fatta seguendo la migliore tradizione dei governi di destra, che non tiene conto della situazione economica/sociale delle famiglie che saranno buttate in mezzo alla strada. Una “spending review” che ha il solo scopo di risparmiare sulle spese evitando di affrontare l’imbarazzante capitolo delle occupazioni abusive di alloggi pubblici. Una “spending review” che si abbatterà su oltre duecento famiglie, su oltre 900 persone tra le quali vi sono bambini, anziani, invalidi, disoccupati. Una “spending review” applicata senza tenere conto delle assegnazioni fatte per “emergenza sociale” in attesa di assegnazione definitiva, assegnazione che ora non è più neanche promessa.

Se si fosse posto argine al furto di alloggi pubblici, se si fossero acquisiti gli alloggi promessi in pagamento dei terreni ceduti ai palazzinari l’emergenza abitativa sarebbe solo un triste, e vecchio, ricordo. Se solo una delle tante leggi approvate per prevenire le occupazioni abusive fosse stata interamente applicata, non solo la parte che conteneva le sanatorie per gli abusivi, forse oggi non saremmo di fronte a questa nuova emergenza sociale e il Comune non si sarebbe “dissanguato” per pagare fitti esosi. Ci domandiamo che fine abbia fatto il “tavolo istituzionale” che doveva impegnare IACP, Comune e Prefettura a porre argine alla piaga delle occupazioni abusive. Si è mai insediato? Si è mai riunito? Ha prodotto qualche atto?

Siamo prossimi a un’emergenza che non era prevista, in queste dimensioni, nei “piani sociali di zona” e riteniamo si d’obbligo una loro rivisitazione per alleviare, per quanto possibile, gli effetti degli sfratti. Siamo prossimi a un’emergenza da tempo annunciata che necessita del coinvolgimento della Prefettura, quella stessa prefettura che ha dimostrato sensibilità al tema degli sfratti evitando di “mettere sulla strada” le famiglie che non hanno più diritto a occupare gli alloggi della ex legge Gozzini. Come per gli ex agenti delle forze dell’ordine, prima di dare corso agli sfratti, chiediamo che siano valutate le condizioni socio economiche dei singoli nuclei famigliari per tutelare chi ha ancora il diritto a reclamare l’alloggio popolare promesso, per evitare che, con la scusa dei conti da rimettere in ordine, si compia una ingiustizia insanabile verso chi ha vissuto in alloggi insalubri per oltre sedici anni, verso chi non può proprio permettersi di pagare fitti a “prezzo di mercato”.

(A cura del segretario del circolo “CheGuevara” – Foggia – Fiorenzo Giorgio Cislaghi)

Redazione Stato@riproduzioneriservata



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