Manfredonia
Nota Lipu Puglia, Archeoclub, Italia Terra Nostra

Monte, ass. ad Barbanente: “centro storico, continua degrado”

Di:

Monte Sant’Angelo – “GENTILISSIMO Assessore al Territorio, nel recentissimo colloquio telefonico con gli uffici regionali, ci siamo resi conto che dal 12 maggio u.s., convegno allegato, non è avvenuto niente in positivo per le costruzioni previste (contratti di quartiere; zona Galluccio; ex cinema Piemontese annesso alla cinta muraria medievale della città contigua alla Basilica UNESCO e palazzo Grimaldi; zona Macchia eccellenza paesaggistica, ecc.) a Monte Sant’Angelo, mentre il ‘centro storico’ continua a permanere nella situazione di degrado più volte enunciata anche dalla relazione del 12 maggio della d.ssa Adele Cesi-Uff.UNESCO-Roma”. E’ quanto scrivono in una nota Enzo Cripezzi– LIPU Regione Puglia, Santa Picazio– Archeoclub, M.Gioia Sforza-Italia Nostra-Terre dell’Angelo.

“Allora è inutile parlare del Piano Paesaggistico Regionale, fiore all’occhiello della Nazione, pur vero; ma è inutile parlare anche di ‘ecomusei’ di ‘carta dei beni culturali’ o altre eccellenze quando sono previste molte nuove costruzioni a breve (lo confermano gli uffici regionali-Politiche Abitative); manca un piano di riqualificazione urbana, progetti di buone pratiche e principalmente un progetto globale per il Centro Storico. Infatti, questo Protocollo d’Intesa sottoscritto dalle Associazioni firmatarie, sottolinea le mancate tutele del territorio delle Terre dell’Angelo, in particolare di Monte Sant’Angelo, sito UNESCO”.

“Si chiede, quindi, l’apertura di un tavolo di concertazione in merito alle problematiche emerse nel convegno tenuto il 12 maggio 2014 a Monte S.Angelo ‘Il Paesaggio di un sito UNESCO‘ ddl contenimento del consumo del suolo e riuso del suolo edificato” e confermate dal convegno del 5 novembre cui ha partecipato il Presidente emerito della Corte Costituzionale Paolo Maddalena ‘Il Territorio. Bene comune degli Italiani’. Essendo il sito di M.S.Angelo un attrattore culturale, turistico, religioso, è urgente l’organizzazione di detto tavolo di concertazione, gestito da un Ente sovra comunale che possa proporre di realizzare progetti non invasivi e progetti di buone pratiche. Siamo certi di un suo intervento urgente che consenta di evitare la realizzazione dei progetti sopra indicati”, concludono nella nota.

Redazione Stato



Vota questo articolo:
0

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Nota. Si informano i lettori che la testata giornalistica Statoquotidiano (www.statoquotidiano.it) è responsabile solo dei contenuti multimediali (video, foto etc) e dei testi presenti nella sezione "Articoli" e "Documenti". Non è in alcun modo responsabile dei contenuti e dei commenti presenti in tutte le sezioni del sito.

Articoli correlati

Pin It on Pinterest

Condividi