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Stabilizzazioni, Zullo: “Tempo galantuomo, legge incostituzionale”

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Bari – “VOLEVAMO fornire un contributo per rendere compatibile la legge di stabilizzazione con il quadro Costituzionale ma sia per la tempistica sia per le modalità che il centrosinistra non ha voluto correggere, si tratta di un vessillo elettorale destinato a produrre cocenti delusioni”. Lo ha dichiarato il presidente del Gruppo regionale di Forza Italia, Ignazio Zullo.

“Volevamo – ha aggiunto – tenere insieme chi ambisce ad un lavoro a tempo indeterminato e chi, invece, agogna ad un lavoro facendo parte del 49,7% dei giovani disoccupati pugliesi. Noi siamo per l’occupazione, ma deve essere rispettosa della legge ed anche della vasta platea di chi ambisce ad entrare nel mondo del pubblico impiego per merito”.

“Per queste ragioni, abbiamo votato contro la legge e questo voto lo consegniamo alla storia – ha concluso Zullo – perché siamo certi che il tempo è galantuomo e porterà alla dichiarazione di illegittimità costituzionale dell’ennesima legge slogan”.

Redazione Stato

Stabilizzazioni, Zullo: “Tempo galantuomo, legge incostituzionale” ultima modifica: 2014-11-11T20:20:20+00:00 da Redazione



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  • Congedo: "Mentre Vendola e soci pensano ai loro amici, giovani nel dramma"

    Congedo: “Mentre Vendola e soci pensano ai loro amici, giovani nel dramma”

    E’ fortemente critica la posizione del vice presidente vicario del gruppo Pdl/Fi alla Regione Puglia Erio Congedo nei riguardi di Nichi Vendola e della maggioranza di centrosinistra a seguito della lunga e convulsa giornata di ieri in Consiglio regionale, che alla fine ha approvato la legge per la stabilizzazione dei precari.

    “Le inaccettabili offese di Vendola e gli scomposti attacchi di qualcuno dei suoi assessori – rimarca – sono la dimostrazione che abbiamo colto nel segno, nel vivo di una ferita politica e gestionale, cioè il fallimento del centrosinistra sulle politiche del lavoro e del welfare. Infatti la stabilizzazione di circa 800 persone che fanno il presidente e la sua Giunta è, di fatto, la stabilizzazione di una parte di persone competenti, utili allo svolgimento dei servizi e certamente reclutate con merito e di una maggioranza significativa di persone identificabili politicamente e inserite con procedure generose negli organici regionali in questi ultimi anni. Tutto questo mentre lo Svimez fotografa impietosamente una Puglia in cui la disoccupazione giovanile è al 49,7% e in cui nel 2013 23 mila persone, in gran parte neo laureati, hanno lasciato questa regione alla ricerca di una occupazione.
    Quindi – tira le somme Congedo – mentre Vendola e soci pensano ai propri amici, i giovani pugliesi vivono un dramma che per proporzioni e profondità ha un precedente solo nel dopoguerra. Questo è l’ultimo assalto alla diligenza proprio un attimo prima di sbaraccare, un raid scriteriato che peraltro nella Puglia delle meraviglie immaginata da Vendola impedirà per anni a tanti giovani persino di misurarsi in un concorso per tentare una opportunità di lavoro”. /comunicato

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