Lavoro
"Ho presentato un’interrogazione all’assessore Piemontese"

Bando Pin, Borraccino “Si svolga tutto nella trasparenza”

"La Regione Puglia procederà dapprima alla verifica dell'ammissibilità delle domande e quindi alla valutazione di merito"

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Bari. Una nota del consigliere Cosimo Borraccino, presidente II Commissione.

Il Bando PIN ( Pugliesi Innovativi) sta suscitando il meritato interesse tra le nuove generazioni, perché consente di realizzare dei progetti lavorativi nuovi, innovativi appunto. Siamo di fronte a delle forme moderne di occupazione che esigono però la dovuta attenzione nel rispetto dei tanti giovani che affidano le loro aspettative lavorative in questo progetto.

In tal senso ho presentato un’interrogazione all’assessore Piemontese, nella sua veste di delegato alle Politiche Giovanili, per chiedergli di attivare strumenti idonei al perseguimento della trasparenza sul bando in oggetto.

A partire dal 1° settembre scorso i giovani pugliesi hanno avuto accesso alla pratica telematica per l’apertura, la compilazione e l’inoltro di domande di partecipazione al Bando PIN – Pugliesi Innovativi, con una procedura a sportello che prevede la valutazione dei progetti, a mano a mano che vengono presentati, sino all’esaurimento delle risorse. La dotazione finanziaria al momento è pari a 10 milioni di euro.

La Regione Puglia procederà dapprima alla verifica dell’ammissibilità delle domande e quindi alla valutazione di merito, tramite una commissione esterna di esperti nei tre ambiti di intervento dell’Avviso, seguendo l’ordine cronologico di inoltro delle domande. Considerato che comunque i tempi di valutazione dipendono dal numero di progetti candidati ho chiesto all’assessore Piemontese di attivarsi affinché siano resi pubblici gli esiti del bando PIN.

Ritengo infatti importante comunicare, anche tempestivamente, ai gruppi informali che hanno inoltrato la domanda di partecipazione, sul prosieguo o meno dell’iter della pratica sia nel caso di ammissione che di esclusione, alla luce anche della possibilità che avrebbero gli esclusi di riproporsi con un altro progetto, lavorare sui punti di debolezza che lo hanno escluso ed usufruire quindi di un’ulteriore possibilità.

Penso che tutto ciò si possa fare garantendo così anche la dovuta completa trasparenza.



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