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"E’ emerso, inoltre, un uso illecito del Sistema Informativo Interforze"

Foggia, peculato, rivelazione segreto di ufficio: coinvolti 4 agenti della Stradale

"Illecito scambio di favori da parte dei Poliziotti consistenti in omissioni e/o atti contrari al dovere d’ufficio"

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Foggia. Corruzione, rivelazione di segreto di ufficio, falso materiale, peculato d’uso, accesso abusivo al sistema informatico. Eseguite nr. 5 misure cautelari, di cui 4 nei confronti di operatori della Polizia Stradale di Foggia.

L’OPERAZIONE DI POLIZIA GIUDIZIARIA

Nella mattinata odierna, nell’ambito di un’attività coordinata dalla Procura della Repubblica di Foggia, nella persona della dott.ssa Alessandra Fini, Agenti della Polizia di Stato della Squadra Mobile di Foggia hanno eseguito un’ordinanza applicativa della misura cautelare degli arresti domiciliari nei confronti di quattro operatori della Polizia Stradale di Foggia sezione di P.G., unitamente ad altro soggetto cerignolano titolare di una autodemolizione.

L’indagine ha consentito di acquisire gravi indizi di reato nei confronti dei quattro Poliziotti ritenuti responsabili, a vario titolo e in concorso tra loro, di una serie di illecite condotte che vanno appunto dalla corruzione al falso materiale, al peculato d’uso, alla rivelazione del segreto di ufficio, nonché all’accesso abusivo al sistema informativo interforze, condotte poste in essere nel biennio 2014/2015.

Nel corso dell’indagine, caratterizzata da attività tecniche d’intercettazione telefonica e captazione ambientale, è stato accertato, in primo luogo, l’illecito scambio di favori da parte dei Poliziotti consistenti in omissioni e/o atti contrari al dovere d’ufficio che il titolare di una concessionaria, incensurato, “ricompensava” con l’assegnazione all’agenzia di pratiche auto gestita di fatto dai Poliziotti medesimi di numerose pratiche riguardanti i trasferimenti di proprietà delle autovetture vendute.

Controlli polizia stradale (sm.siulprm)

Operatori Polizia stradale (archivio, siulprm)

Le intercettazioni telefoniche hanno inoltre evidenziato l’esistenza di contatti illeciti tra alcuni dei poliziotti ed il pregiudicato cerignolano R. A., classe 1970, In particolare, dalle attività tecniche è emerso che i poliziotti avvisavano preventivamente R. A. di imminenti controlli all’autodemolizione di cui questi è titolare per permettergli di predisporre “adeguate contromisure” o comunque omettevano atti doverosi nei confronti di questi ed in cambio ricevevano periodicamente dal predetto parti di autovetture o servizi e regali vari senza corrisponderne il prezzo.

Altrettanto evidente è la responsabilità di alcuni dei Poliziotti indagati in ordine alla formazione di un atto falso al fine di celare la negligente omissione della comunicazione all’Autorità Giudiziaria di una notizia di reato.

E’ emerso, inoltre, un uso illecito del Sistema Informativo Interforze, concretizzatosi nell’accesso, per fini estranei all’attività d’ufficio, al Sistema e nella successiva divulgazione dei dati così acquisiti terzi, anche in cambio di illeciti compensi.

In alcune occasioni alcuni dei Poliziotti indagati utilizzavano le auto di servizio per finalità private.

REDAZIONE STATO QUOTIDIANO.IT – RIPRODUZIONE RISERVATA



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Commenti


  • LA NAZIONE PIU' CORROTTA DEL MONDO

    ORMAI NON MI MERAVIGLIO PIU’ DI NIENTE.


  • manfredonia

    E po a me mi hanno arrestat innocent e sto aspettando il risarcimento da dodici anni vergognosa la giustizia italiana


  • Zuzzurellone Sipontino

    Anagrafe tributaria obbligatoria per tutti i dipendenti pubblici di ogni ordine e grado e per tutti gli eletti e nominati. Estensione di tali norme in modo progrssivo ( più alto in grado esepio assessore più di consigliere, assessore regionale più di communale) fino al terzo grado di parentela. E per gli onorevoli e senatori a vita. Con confisca automatica di beni mobili ed immobili, che non scaturiscano da evidenze fiscali. Ribaltando il principio, deve essere l’imputato a dimostrare la leicità dei beni.

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