Manfredonia

Manfredonia: “G.P.L. Sogna ragazzo, sogna uno sviluppo sostenibile all’ombra del Parco”

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Manfredonia. E’ ormai prossimo il referendum con il quale i cittadini di Manfredonia saranno chiamati ad esprimersi sulla questione del mega impianto di G.P.L. (gas petrolio liquido); e non sono pochi quelli che non riescono ad intravedere un futuro luminoso oltre le nubi di un azienda che vorrebbe insediare a Manfredonia il più grande impianto di G. P.L. d’Europa. Eppure i parchi naturali sono sorti come modello di sviluppo eco compatibile, alcuni hanno delle potenzialità formidabili il Parco Nazionale del Gargano è un esempio.

La consapevolezza di ciò ha portato alcuni uomini a sviluppare un piano che ha le seguenti finalità: “L’Ente Parco è un ente strumentale non economico dedicato alla protezione dell’integrità ecologica degli ecosistemi per le generazioni presenti e future, alla difesa contro lo sfruttamento. L’area Parco è stata designata per costituire le basi per il godimento e la fruizione di opportunità spirituali, educative, ricreative e turistiche compatibili dal punto di vista ambientale e culturale. Infatti, il parco è un’area, in cui la natura è conservata nella sua integrità, dove l’ambiente è protetto. E’ un luogo di attività compatibili, in cui l’ecosistema naturale e l’ecosistema umano trovano la loro reciproca convivenza e la salvaguardia dei reciproci diritti territoriali di mantenimento, di evoluzione e sviluppo. E’ il luogo della natura, del paesaggio, delle biodiversità, delle comunità umane insediate, della storia, dell’ambiente, della civiltà dell’ambiente.”

Ebbene alla luce di tutto ciò una delle sue guide si domanda, come mai un area naturalmente pregevole come quella di Spiriticchio non è rientrata in area Parco? Non può essere più semplice includere nuovamente nel Parco del Gargano l’area contesa da chi vorrebbe stravolgere l’intera comunità sipontina installando il più grande deposito di gas petrolio liquido? Per questo come guida parco ho cercato risposte dal Presidente del Parco contando di incontrarlo questa mattina in sala consigliare di Manfredonia, in una riunione sui parchi dove tra gli addetti ai lavori non erano gradite le guide parco. Sarebbe stato interessante sapere pure dello sviluppo del CREA (Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria) che ha siglato circa un’anno fa l’accordo operativo con il Parco Nazionale del Gargano.

Il più importante ente di ricerca agroalimentare italiano era disposto ad offrire all’Ente Parco pugliese tutto il supporto scientifico e tecnico nella stesura del piano con la collaborazione CREA-Parco del Gargano con cui finalizzare la tutela dell’ambiente alla valorizzazione delle risorse naturali e culturali del parco, ma in un’ottica innovativa, che prevede un fattivo coinvolgimento del tessuto socioeconomico locale, per creare nuove opportunità di sviluppo sostenibile e di crescita occupazionale su tutto il territorio.

Eh sì, perché è possibile conciliare uno sviluppo economico compatibile con l’ambiente, e molto probabilmente crea più posti di lavoro dell’inutile centro di stoccaggio di G.p.L; Quanto basta è aprirsi al dialogo e cercare nuove opportunità, che diventino “Grandi Proposte Lavorative”, solo così il consenso della popolazione potrà lasciare l’assenso alle buone pratiche di governo di un territorio, che ha già dato alla chimica di Stato, con risultati controproducenti, l’Enichem e non solo lo insegnano. Probabilmente anche chi ha fatto inno della canzone di Roberto

Vecchioni ricorderà alcuni suoi versi:
E la vita è così forte,
che attraversa i muri per farsi vedere,
la vita è così vera,
che sembra impossibile doverla lasciare,
la vita è così grande,
che quando sarai sul punto di morire,
pianterai un ulivo,
convinto ancora di vederlo fiorire
…”

Allora, come è avvenuto da parte di chi ci ha preceduto, facciamoli fiorire questi ulivi all’ombra di un parco dove anche i grilli ed i grillini possano vivere e scrivere una storia a lieto fine.

(Pubblicazione a cura della Guida Benedetto Monaco)



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Commenti


  • Il vaccaro di San Spiriticchio

    Bell’articolo molto interessante e ottime riflessioni.


  • Francesco

    I sogni sono belli ma bisogna sognare attivamente. L’oasi ex Daunia Risi e il Parco del Gargano quanti posti di lavoro hanno portato a manfredonia? Li abbiamo saputi utilizzare e sfruttare anche dal punto di vista economico oltre che ambientale? Le zone SIC e ZPS hanno una estensione di circa 40.000 ettari: togliere 20 ettari ha un così grande impatto? I comparti di Manfredonia con tante case invendute hanno prodotto un danno ben maggiore all’ambiente e alle tasse che paghiamo. Al giovane gli consiglio di analizzare quanti errori sono stati fatti in passato in nome dell’ambiente ma che nascondevano interessi economici corposi. Perchè non ci mobilitiamo per evitare l’inquinamento del Golfo con i liquami di Manfredonia e della provincia di Foggia attraverso il Candelaro?

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