Manfredonia

Manfredonia, “Il lavoro è un diritto, non un ricatto! Non ci riGASchiamo! #NOENERGAS”

Di:

IL LAVORO E’ UN DIRITTO, NON UN RICATTO! Non ci riGASchiamo! #NOENERGAS

Le Colline nere sono la mia terra e io l’amo
E chiunque ci mette il piede dentro
Udrà questo fucile
!”
(Guerrieri Sioux nella Guerra delle Black Hills, 1874)

Ancora una volta, ancora un’altra giornata di resistenza e contestazione contro l’installazione del mega-deposito gpl nelle strade di Manfredonia. Oggi centinaia di studenti e studentesse, accompagnati da cittadini e cittadine, hanno sfilato nelle strade di Monticchio e del centro per sostenere il NO al referendum cittadino del 13 Novembre: abbiamo ancora una volta urlato che la terra non la regala una autorizzazione ministeriale o l’aula di un tribunale, ma l’amore di chi la difende e la custodisce.

Centinaia di ragazzi e ragazze hanno ribadito che la nostra città non è più disposta a subire il vergognoso ricatto di chi propone inquinamento e distruzione in cambio di una manciata di posti di lavoro, Manfredonia ha bisogno di un modello di sviluppo che parli di pesca, di turismo, di agroalimentare, di rilancio ecocompatibile delle industrie locali: “se il ministero dello sviluppo economico vuole occuparsi della nostra città si occupi della ManfredoniaVetro, della Vetrotec, della Solage!”

Abbiamo ricordato l’incidente del petrolchimico del 1976, la lotta contro la nave dei veleni nel 1988 e la straordinaria lotta di Nicola Lovecchio contro i tumori causati dall’arsenico ed altri fattori inquinanti.

Il corteo ha attraversato le strade di Monticchio e del centro sensibilizzando i cittadini sull’importanza del voto, ma c’era ben poco ormai ancora da sensibilizzare: molte erano le urla di supporto e tante, tantissime, le saracinesche dei negozi abbassate per solidarietà. Giunti in Piazza del Popolo abbiamo dato, simbolicamente, il voto a tutti i minorenni invitandoli, ancora una volta, a portare al seggio le loro famiglie ed i loro amici: una enorme fila ha votato nelle urne di cartone e ha ribadito il suo impegno e la sua determinazione nell’appoggiare il NO.

Sono state settimane intense e tumultuose in cui siamo stati tra le bancarelle dei mercatini, davanti ai supermercati, tra i genitori che aspettano i bambini fuori dagli asili e dalle scuole, in oltre diecimila buchette della posta per spiegare che questa è una “lotteria tutta da perdere” e non votare significa concorrere alla “vincita” di danni ambientali e occupazionali per tutta la città: una intera campagna informativa autogestita ed autofinanziata da un gruppo di cittadini e cittadine, una agorà, senza sigle di partito o di associazione, con la sola firma #NOenergas.

Ai tanti scettici e dubbiosi, ai tanti delusi dalla politica, a quelli che dicono che “è già tutto deciso” diciamo di andare a votare, diciamo di costruire insieme una grande pagina di dissenso e di democrazia: dal 14 novembre penseremo assieme a come far valere al meglio il risultato che otterremo, penseremo assieme a come dimostrargli che non hanno deciso un bel niente, penseremo a come costruire dal basso il dissenso. Questa non è un elezione, è la lotta di un popolo: dal 14 novembre non scompariremo nei palazzi come la vecchia politica, ma ci troverete ancora una volta e più di prima per le strade e nel nostro nuovo spazio in Piazzale Bovio n.8 (nei pressi della scuola croce) per continuare a tenere alta l’attenzione e per continuare a tenere vivo il focolaio della protesta.

L’appuntamento, dunque, è alle urne domenica 13 novembre per votare NO e per ribadire che il lavoro è un diritto e non un ricatto. Dopo quarant’anni, non ci riGASchiamo!



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Commenti


  • "2NO"

    Siete tutti uguali, non si cambia mai.
    Cosa centrano i ragazzi delle scuole con il corteo No Energas?

    Dall’inizio dell’anno scolastico, per ben tre volte, i nostri ragazzi fanno lo sciopero dei “GRANDI” . ma si sembra giusto?

    certo per i ragazzi, questi inviti sono manna dal cielo per giustificarsi da un’interrogazione, e che, se non lo fai alla vista dei compagni di scuola sei una secchiona, cacac…o, stupida, asociale, ecc.

    Volete lasciare i nostri figli ai loro giochi e ai loro studi? Lasciateli crescere in santa pace, comunisti come: Collettivo in Apnea,Manfredonia Nuova, donne nuove e vecchie,Caons, PD, PC,ecc. FUORI LA POLITICA DALLA SCUOLA!

    Siamo noi “grandi” che dobbiamo lottare per il futuro dei nostri figli e se proprio i nostri ragazzi devono essere coinvolti,sarà cura di noi genitori educarli, ma non VOI, che andate nelle scuole a convincere i capi classe di scioperare in massa.

    Questa è una lotta di noi “GRANDI”, poco Giuda!


  • Zuzzurellone Sipontino

    Due No convinti, ma che peccato, che fossero così pochi, che peccato?????


  • Andate a lavorare

    Avete rottooooooooooo i maroni voi e sta cavolo di energas…ma a questo peese non avete nulla da fare..??????


  • Ma

    Se uguale impegno come contro energas ci fosse per altre grandi problematiche della nostra città, saremmo il primo comune d’Italia, a me questa grande contrarietà del popolo non mi convince, conoscendo il manfredoniano a cui interessa solo il mangiare, calcio e sussidi.


  • @ zuzzurellone @dueno @andatealavorare

    @ due no convinti: guarda che il collettivo inapnea è fatto da studenti delle superiori ed universitari, e comunque siamo noi a studiare, informarci e mobilitarci. Ci autofinanziamo e ci autogestiamo. O forse non le sta bene che abbiamo un parere politico? Se ne faccia una ragione.

    @zuzzurellone: vabbè… tu insulti sotto ogni link, comunque la risposta è sempre quella: comunque diverse centinaia e centinaia in più di quelli della manifestazione per il sì organizzata da te.

    @andate a lavorare: e tu non hai di meglio da fare di insultare e inveire? perché non vai a lavorare? o forse insultarci è il tuo lavoro? nel caso volevamo sapere: almeno pagano bene?


  • Genitore arrabbiato

    Ancora una giornata rinata allo studio ed alla serietà. Un vero dolore vedere tanti ragazzini —pochi ragazzoni politicizzati –politica ricca di vuoti e ridicoli slogan imparati nelle palestre comuniste —-
    Una politica -priva di verità , di serietà non si fa alcuno scrupolo —
    la scuola andrebbe tutelata —
    Lasciate che le cose degli adulti le risolvano gli adulti e che i ragazzi siano lasciati in pace e liberi di studiare e frequentare una scuola che a noi genitori costa soldi e sacrifici.


  • Osservatore sipontino

    Cari ragazzi che avete organizzato la bellissima manifestazione, non date retta a chi inveisce di voi anonimante..vedete ragazzi anche grazie a voi questa paventata ultiore grandissima porcata su Manfredonia è stata smascherata. Io sono più grande di voi, il vostro sano e genuino impegno a difesa del mare e del territorio di Manfredonia è commevente. State dalla parte giusto e non dalla parte di chi ha la mente incancrenita dalla falsità, dal cinismo, dalla indiferezza e anche dagli interessi personali. Basta ricatti a Manfredonia!


  • Angelo

    Perchè i ragazzi delle scuole non dovrebbero fare un corteo per una questione cosi importante? il futuro è loro!! SI vede che scrivono sempre in questi forum tanti venduti all’Energas ma andate via da questa città !!!!


  • Manfredoniano

    Ben detto Angelo! Sono solo dei miseri venduti e ricattati..poverini che gente misera e squallida mentalmente.


  • "2NO"

    Per collettivo in Apnea, Vi ringrazio per quello che fate, siete dei bravi ragazzi che hanno a cuore la città di Manfredonia. Se in mezzo a Voi ci sono persone,studenti che partecipano attivamente,ben vengano, nessuno vi toglie il diritto di manifestare o di opinione, ma non per questo dovete usare i nostri ragazzi per la politica dei “Grandi”.

    Sò benissimo chi siete, ( la maggior parte di voi non è più studente da parecchi anni, quindi se trattate di problematiche di interesse comune siete dei politici) e quindi, quando mi sento dire da mia figlia: “Papà oggi c’è lo sciopero, però io vorrei andare a scuola perchè non condivido che qualcuno mi obbliga andare al corteo nei giorni di scuola…..ci sarei andata volentieri la domenica o il sabato pomeriggio” .
    Io cosa dovrei dire a questi ragazzi, compagni di classe, che denigrano il pensiero di mia figlia dando la colpa di qualsiasi, eventuale, presa di posizione della scuola , a mia figlia e quei pochi che vorrebbero andare a scuola?

    Fino a prova contraria siamo in democrazia e chi ti parla è uno che ha combattuto prima di Voi contro Energas. Inoltre siete Voi insieme ad altre associazioni, M5S e Manfredonia nuova che non volevate il referendum a Manfredonia, perchè inutile sperpero di denari.

    Voi fate il vostro che io e la mia famiglia facciamo il nostro, soprattutto per i nostri figli e il futuro dei giovani manfredoniani.

    Io sono uno di quelli di cui crede fermamente nella democrazia e libertà di espressione, anche se uno vota “SI” diversa dalla nostra opinione.


  • Genitore molto incazzato

    Se i ragazzi avessero partecipato conoscendo la questione magari se fossero state organizzate nelle scuole delle lezioni con docenti seri e preparati che spiegavano il progetto allora sarei stato anche contento della partecipazione di quei ragazzi che erano a favore del NO , ma non come è avvenuto invece da noi.
    I ragazzi non conoscono un bel nulla —–++++
    Anche gli slogan non avevano nulla a che fare con la questione Energas ma erano frutto della politica. Mi dovete spiegare che senso ha gridare da un camion – ” il lavoro è un diritto e non un ricatto “.
    Certo che il lavoro è un diritto e non mi risulta che energas ( società che ha centinaia di dipendenti regolarmente assunti ) abbia mai ricattato nessuno con il lavoro ! Anzi l’esatto opposto ! Ha anticipato ancor prima di sapere se la gente era favorevole o meno che in caso di apertura avrebbe assunto 78 lavoratori tutti di manfredonia.
    A questi ragazzi la politica dovrebbe insegnare che il lavoro è certamente un diritto , ma quando c’è e non quando in un paese come manfredonia non esiste una industria , non un progetto ne nulla di nulla.
    Lavoro che arriverà dal turismo , dal biologico , dall’archeologia ?
    Bene la penso come voi ma dovete avere L’onestà di dirmi dove sono e chi sono questi investitori , —
    Il lavoro è un diritto se ci sono persone che investono e credono nel propio lavoro non con le chiacchiere !
    La politica nella vicenda energas ha usato tutto e tutti senza farsi scrupoli perché era finita in un vicolo cieco dal quale non poteva scappare o nascondersi dalle proprie responsabilità .
    Il mostro non è la energas che ha seguito quello che è l’iter istituzionale che la legge Italiana prevede per chi vuole realizzare un impianto di GPL , ma chi amministra manfredonia che ha taciuto è nascosto restando in una attesa opportunistica….!
    Quando poi le cose si sono complicate presi dalla paura , sono sfuggiti dall’angolino alzando una nuvola di polvere che entrano ancora oggi di non far dissolvere per evitare che venga fuori la verità. La manovra del referendum è stata la furbata finale , che li assolverà in tutti i casi e qualsiasi cosa accada.
    Se il referendum fallirà per scarsa affluenza ( lo stesso sindaco ha dichiarato che occorrono almeno la metà dei voti degli aventi diritto 24000 ) la colpa sar mostra perché non abbiamo votato , se la energas non realizzerà l’impianto chiedendo al comune un fanno miliardario la colpa sarà sempre la nostra perche non abbiamo voluto l’impianto.
    Insomma si sono salvati prendendo tutti per i fondelli e per tornare da dove siamo partiti , alla realizzazione di questa vergognosa manovra hanno usato anche i ragazzi.
    Il lavoro è un diritto miei cari ragazzi avete ragione andatelo a urlare sotto il comune sollecitando a chi ci amministra con la pancia bella piena di creare lavoro e non chiacchiere , di formare giovani preparati con idee innovative , e non preoccuparsi esclusivamente dell’allevamento di piccoli e ignoranti ragazzotti assetati di politica.


  • Finiamola con questi falsi profili pro-energas

    QUI SIAMO OLTRE LA DIFFAMAZIONE:

    di assemblee studentesche ce ne sono state tantissime negli ultimi due anni e sempre di pomeriggio. Gestite da noi studenti o con ospiti scelti da noi.

    A NESSUNO E’ STATO IMPOSTO DI NON ANDARE A SCUOLA, TANTO CHE IN MOLTE SCUOLE C’ERANO ANCHE INTERE CLASSI DENTRO, magari perché avevano un compito, una interrogazione, un progetto didattico a cui tenevano o perché, semplicemente, volevano entrare.

    Il furgone, il generatore e tutto il resto CE LO PAGHIAMO NOI, con il metodo più antico del mondo: chiedere in prestito le cose che si possono avere gratis, chiedere a prezzo di solidarietà quello che proprio si deve pagare e dividersi le spese. E per la cronaca, generatore casse e furgone ci sono stati messi a disposizione da persone che li usano per lavorare: chi ci trasporta mobili, chi allestisce palchi, chi aveva un generatore in campagna.
    Per questo corteo sono stati spesi 15 euro di benzina, 20 euro di carta e bombolette, 40 euro di volantini: la gente dona e lo fa volentieri. Solo voi, che non avendo altri argomenti, ci vedete qualcosa di osceno e oscuro: forse perché quelli osceni e oscuri siete voi.

    MENO STRESS E PIU’ FARFALLE,
    MENO CHIACCHIERE ALLE SPALLE

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