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Interessato il corso di laurea in Scienze della Formazione Primaria Nuovo Ordinamento

“Una laurea che non vale”, protesta a Bari

"Il Corso di Laurea non avrebbe più motivo di esistere almeno per i prossimi 40 anni"


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Bari. Gli studenti del Corso di Studi Magistrale in Scienze della Formazione Primaria presso l’Università degli Studi di Bari “Aldo Moro” comunicano che lunedì 13 novembre, presso l’aula Convegni dell’ex palazzo delle Poste a partire dalle 10 si terrà l’incontro “UNA LAUREA CHE NON VALE” durante il quale gli studenti si riuniranno per discutere, parlare e informare circa la situazione dei laureati e dei laureandi in Scienze della Formazione Primaria Nuovo Ordinamento in merito alla decisione che il Consiglio di Stato prenderà il 15 novembre quando si pronuncerà sul ricorso al Tar del Lazio di oltre 60 mila diplomati magistrali ante 2001 che chiedono di entrare nelle Gae, Graduatorie a Esaurimento, chiuse nel 2007.

Se la decisione andasse a favore di questi ultimi, significherebbe equiparare un corso universitario magistrale articolato in esami di didattica delle discipline, esami specifici inerenti ai metodi e alle strategie di insegnamento e a numerose ore di tirocinio a un diploma magistrale superiore. Inoltre, a seguito del conseguimento della laurea, per i laureati sarà necessario superare un concorso nazionale, concorso che i diplomati non avranno motivo di sostenere perché accedendo a queste graduatorie possono direttamente concorrere per il ruolo.

Mercoledì 15 novembre c’è la possibilità che il Consiglio di Stato accetti il ricorso di non solo tutti i diplomati magistrali che lavorano nella scuola come precari, ma anche, e soprattutto, di migliaia di diplomati magistrali che a distanza di venti, trent’anni riscoprono la valenza abilitante del proprio diploma e decidono di ricorrere per essere immessi in GAE (questo porta ovviamente all’inserimento in ruolo e in Prima Fascia d’Istituto) senza aver mai svolto una sola ora in una scuola.

Tutti noi laureati e futuri laureandi in Scienze della Formazione Primaria N.O. rimarremmo in una eterna Seconda Fascia nelle Graduatorie d’Istituto, scavalcati e subordinati ai suddetti diplomati magistrali che andrebbero di diritto in Prima fascia e, allo stesso tempo, ci vedremmo privati della possibilità di accedere alle immissioni in ruolo.

Se effettivamente un numero così ingente di diplomati magistrali dovesse rientrare in GAE, non sussisterebbe più la necessità di indire un concorso pubblico e tutti noi laureati e laureandi di Scienze della Formazione Primaria vedremmo svanire qualsiasi concreta prospettiva lavorativa nella scuola italiana, sia come supplenti, sia come docenti di ruolo. Il “solo” nostro titolo di Laurea Quinquennale non servirebbe a nulla.

Il Corso di Laurea non avrebbe più motivo di esistere almeno per i prossimi 40 anni, tempo minimo in cui si presuppone si possano esaurire le GAE. Noi piuttosto chiediamo che vengano attuate due corsie differenziate di concorso per chi ha il titolo di diploma e chi quello di laurea.

Qualcuno la chiamerebbe “guerra tra poveri”, ma noi studenti e laureati in Scienze della Formazione Primaria vediamo nostro titolo di laurea svalutato da un giorno all’altro per favorire una categoria rispetto ad un’altra. Così come già avvenuto in altre Università quali, per esempio, quelle di Bologna, di Brescia, di Matera, di Napoli, di Arcavacata di Rende (Cs),ecc.., anche gli studenti e le studentesse di Scienze della Formazione Primaria di Bari vogliono manifestare contro questa situazione e informare quante più persone possibili su una tematica così importante e rilevante per il futuro di noi laureati e laureandi in SFP.

Durante la manifestazione interverranno alcuni studenti per chiarire e spiegare le questioni sopracitate e alcuni docenti rappresentativi del corso di Laurea.

(I Rappresentanti degli Studenti di Scienze della Formazione Primaria)

“Una laurea che non vale”, protesta a Bari ultima modifica: 2017-11-11T16:26:53+00:00 da Redazione



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Commenti

  • Sono un’insegnante con laurea e abilitazione. Fortunatamente lavoro nella secondaria di primo grado. La scuola non è e non deve essere ultima spiaggia pur di lavorare. Niente contro i diplomati del magistrale….ma prendete la laurea e l’abilitazione


  • Tarallo Alfredo

    L’accesso ai ruoli del personale docente della scuola ha luogo, per il 50 per cento dei posti a tal fine annualmente assegnabili, mediante concorsi per titoli ed esami e, per il restante 50 per cento, attingendo alle graduatorie permanenti (ora ad esaurimento). Dunque, SFP può accedere al ruolo tramite concorso senza dover aspettare l’esaurimento delle GAE. Al concorso ordinario si accede tramite l’abilitazione all’insegnamento, attuare due corsie differenziate di concorso per chi ha il titolo di diploma e chi quello di laurea è anticostituzionale, in quanto i due titoli abilitano alla stessa qualifica professionale. I concorsi per titoli ed esami sono nazionali e sono indetti su base regionale con cadenza triennale (al di là della consistenza delle GAE). Al momento della trasformazione delle graduatorie da permanenti ad esaurimento, i diplomati magistrali erano già in possesso del titolo abilitante. Il fatto che tale abilitazione sia stata riconosciuta soltanto nel 2014, a seguito della pronuncia del Consiglio di Stato, non può impedire che tale riconoscimento abbia effetti ai fini dell’inserimento nelle citate graduatorie riservate ai docenti abilitati in quanto tali.


  • Laura Gentili

    Carissimi , solo ora vi lamentate di questo corso di laurea ma prima cioe’ nel 2007 quando si conseguiva questa laurea e si veniva inseriti direttamente nelle Gae e quindi in ruolo senza aver fatto nessun concorso nessuna lamentela vero??

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