ManfredoniaVieste
"La storia inizia nel 2014 con l'accorpamento tra l' Istituto Superiore Fazzini e l' Istituto alberghiero Mattei"

Vieste, “Accorpare o non accorpare, questo è il dilemma”

"L’esperienza insegna che gli accorpamenti selvaggi rendono le scuole più complesse e che tale complessità ne rende più difficile il governo"


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Vieste. ”Dopo due tentativi di accorpamento di istituti scolastici negli anni precedenti, anche quest’anno a Vieste si è intrapresa la strada della fusione tra la Scuola media statale “D. Alighieri-A. Spalatro” e la Direzione didattica.

La storia inizia nel 2014 con l’accorpamento tra l’ Istituto Superiore Fazzini e l’ Istituto alberghiero Mattei. La Regione aveva già deliberato questa fusione senza però tenere conto dei numeri, quei numeri che sono determinanti per la conservazione o la perdita dell’autonomia di un istituto (nella nostra zona dichiarata montana una scuola perde l’autonomia se il numero degli alunni diventa inferiore a 400 unità). In quell’occasione grazie all’intervento determinante dell’ANIEF la fusione fu sventata.

Nel 2016 la storia si ripete con un uleriore tentativo di accorpamento tra la scuola media statale Dante Alighieri-Spalatro e la Direzione didattica (scuola dell’infanzia e scuola elementare), fusione che avrebbe dato vita ad un unico istituto mega comprensivo di 1300 alunni ed oltre. In questo caso c’era il parere favorevole degli organi collegiali nonostante ci fossero i numeri per evitare una penalizzante fusione come andremo più avanti a spiegare. Anche in questo caso ci fu l’intervento dell’ANIEF.

La citata fusione quest’anno viene proposta anche dalla Giunta comunale di Vieste, nonostante ancora una volta ci sono i numeri per mantenere l’autonomia. Questa è una vera e propria anomalia nel contesto provinciale e regionale in quanto Vieste sarà l’unico Comune della Puglia, se la
Regione delibererà a favore, a cedere volontariamente una autonomia scolastica e a non rispettare gli indirizzi della Regione sui criteri per la permanenza di tale autonomia.

Nelle nostre considerazioni non citeremo i numerosi articoli di legge o D.P.R. che il lettore potrà ritrovare nella premessa della delibera di giunta n 202 del 27 ottobre 2017 del Comune di Vieste, ma proveremo a spiegare perchè la scelta del comprensivo sia una scellerata decisone motivata da una pseudo continuità e stabilità nel tempo dell’ organizzazione scolastica.

I docenti infatti, ma forse non tutti, sanno che la continuità educativa non viene assolutamente compromessa (come qualcuno vorrebbe far credere), né maggiormente garantita dalla verticalizzazione, dato che la prassi dei “progetti continuità” con scambi di classi e docenti tra i vari ordini di scuola del 1° ciclo, laddove funziona, assolve esattamente a questo scopo. Un’aggregazione amministrativa non garantisce di per sé ciò che solo la qualità delle buone prassi può garantire.

L’esperienza insegna che gli accorpamenti selvaggi rendono le scuole più complesse e che tale complessità ne rende più difficile il governo.

Tutte le norme vigenti in Europa, e probabilmente ovunque nel mondo, non sono mai applicate su una tendenza previsionale ma su dati certi e i fatti lo dimostrano.
Il tentativo di accorpamento dell’Istituto superiore Fazzini con l’Istituto alberghiero Mattei fatto nel 2014 sulla prevista decrescita del numero di alunni del Fazzini ha dimostrato che la previsione era assolutamente errata. Ad oggi, infatti, tale numero non solo non è diminuito ma è addirittura aumentato e l’Istituto Fazzini gode di ottima salute nonchè di autonomia.
I criteri e i parametri da considerare per gli accorpamenti sono chiaramente evidenziati dalle Linee guida della delibera regionale del 10.10.2017 dove si evince che le aggregazioni hanno lo scopo di superare il ricorso al “sottodimensionamento” e ciò che ne consegue. Ma a Vieste non c’é il problema del sottodimensionamento in quanto i parametri numerici sono soddisfatti e forzare l’aggregazione avrà conseguenze che evidentemente non sono chiare neanche ad una cospicua parte del personale docente e ATA in servizio nella scuola. Una dirigenza e un posto di direttore generale dei servizi amministrativi andranno perduti; diminuirà il numero del personale ATA in servizio con evidenti ripercussioni sulla vigilanza degli alunni, sulla pulizia dei locali e sull’efficienza amministrativa, nonché sull’accesso stesso ai servizi amministrativi da parte dell’utenza, dato che uno dei due istituti non sarà più sede degli uffici di segreteria. In compenso aumenteranno la complessità organizzativa e le difficoltà di gestione, considerati anche i numeri della nuova istituzione.

Inoltre è doveroso far presente che nella decisione del Comune di Vieste non sono state coinvolte le Organizzazioni Sindacali. Le Linee di indirizzo regionali per il dimensionamento della rete scolastica e la programmazione dell’offerta formativa 2018/2019 approvate con delibera di giunta regionale il 10 ottobre 2017 prevedono che il dimensionamento scolastico deve essere definito dai Comuni tramite un ampio, trasparente ed efficace percorso di concertazione anche con le Organizzazioni sindacali e tradursi in una proposta di organizzazione della rete scolastica condivisa.

Anief invita, pertanto, il Sindaco e l’Assessore all’Istruzione a prendere in considerazione una revisione della delibera e, in caso contrario, invita le altre Istituzioni ed Enti in indirizzo a non accogliere la proposta di accorpamento deliberata dal Comune di Vieste”.

Vieste, 04.11.2017

Oscar Carrara – Dirigente sindacale ANIEF
Francesco Clemente – Dirigente sindacale ANIEF

(Nota inoltrata al Sindaco del Comune di Vieste, all’Assessore all’Istruzione del Comune di Vieste, e, p.c. All’Assessore all’Istruzione dell’Amministrazione provinciale di Foggia, All’Assessore all’Istruzione della Regione Puglia, Al Dirigente dell’Ufficio Scolastico Rerionale Puglia)

Vieste, “Accorpare o non accorpare, questo è il dilemma” ultima modifica: 2017-11-11T08:25:32+00:00 da Redazione



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