Manfredonia
In programma oggi venerdì 13 febbraio alle 19.15 in via Orto Sdanga 5

Come gestire in modo efficace i distrubi d’ansia, seminario a Manfredonia

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Manfredonia – Abbiamo incontrato per Stato la psicologa Francesca Troiano, organizzatrice dell’evento “Come gestire in modo efficace i disturbi d’ansia” in programma oggi venerdì 13 febbraio alle 19.15 in via Orto Sdanga 5 presso lo studio medico associato Ippocrate. La dottoressa è una psicologa iscritta all’Ordine degli Psicologi della Regione Puglia. Dopo aver terminato la Laurea Magistrale in Psicologia Clinica e della Salute nel 2011 si è Iscritta al percorso di Specializzazione quadriennale in Psicoterapia Breve Strategica del CTS di Arezzo fondato da Giorgio Nardone e Paul Watzlawick nel 1987.

Di cosa parla l’evento dottoressa Troiano? L’evento si propone l’obiettivo di trattare i disturbi d’ansia, in particolar modo i disturbi di panico, le paure patologiche (fobie) e il disturbo post-traumatico da stress in ottica Strategica.

Qual è l’obiettivo che si prefigge? Nella trattazione degli argomenti verrà posto l’accento sulle cosi dette “tentate soluzioni disfunzionali” che furono individuate dalla Scuola di Palo Alto negli anni ’70: sono tutte quelle modalità che il soggetto adotta per risolvere un problema. Come risulta da studi (durati oltre 25 anni) di efficacia ed efficienza condotti dal Centro di Terapia Strategica di Arezzo è proprio la ripetizione ridondante delle tentate soluzioni disfunzionali a creare e mantenere il problema.

Quando si parla di paura l’idea di chi ne soffre è quella di eliminarla per poter così condurre una vita migliore. Lei cosa ne pensa? Di solito il significato attribuito alla paura è negativa: pochi sono attenti al fatto che la paura rappresenta la nostra più arcaica emozione. Essa rappresenta quel tipo di percezione della realtà che aiuta a migliorare se stessi; rappresenta quel qualcosa che ci permette di salvarci la vita di fronte ad un pericolo immediato. Inoltre rende i nostri riflessi fulminei, ci da la capacità di schivare un ostacolo in meno di un attimo. E’ l’elemento all’interno della nostra psicologia individuale più bistrattato come se fosse il nostro demone, ma in realtà se analizziamo il coraggio ci accorgiamo che altri non è che la paura vinta. Il coraggio nasce con la paura. Si diventa coraggiosi in virtù della nostra capacità di utilizzare la paura di andare oltre i nostri limiti.

Però la paura spesso diventa patologica. Come comportarsi nel caso? La paura può diventare patologia, può diventare un disturbo invalidante e costringerci a non essere più in grado di fare le cose in maniera autonoma, oppure di aver sempre bisogno di aiuto o può inchiodarci a fobie che ci fanno fare le cose più apparentemente assurde. Se consideriamo la paura come una leva vantaggiosa la soluzione del problema non è l’eliminazione della paura ma il suo riconoscimento e accettazione come emozione naturale. In quei casi dove il problema si è strutturato in maniera talmente rigida da diventare disfunzionale, secondo l’Approccio Strategico, si vanno ad individuare le Tentate Soluzioni Disfunzionali messe in atto dal soggetto per far fronte al problema, che invece di risolverlo lo complicano; una volta individuate e bloccate quelle si lavora sull’apprendimento di tecniche efficaci ed efficienti per imparare a gestire le situazioni temute anziché subire passivamente gli eventi.

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(A cura di Luigi Starace – luigistarace@luigistarace.com – Redazione Stato)



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