Foggia
"Ingresso e finestre murate all’ex Palestra Gioventù Italiana"

Foggia, “no allarmismi per ex palestra GIL. Riaprirà”

"Niente allarmismi, son solo misure di sicurezza per evitare furti, vandalismo e occupazione abusiva"

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Foggia – «STAMATTINA mi è capitato di passare davanti alla ex palestra della Gioventù Italiana e m i è venuta una rabbia vederla così, ancora chiusa. Quello che mi ha colpito son stati i muri che ho visto al posto dell’ingresso e delle finestre. Ma come, dopo tanti soldi spesi per ristrutturarla, per rifare il giardino interno che è ben curato, pur essendo ancora chiuso, e che ha al suo interno un bel pergolato, richiudono quella struttura? È assurdo! Tutto questo lascia presagire che l’ex palestra non sarà più riaperta? Che nessuna associazione potrà utilizzarla? Spero di sbagliarmi. Ma a cosa serve murare l’ingresso e le finestre? Chi si è aggiudicato l’utilizzo? E ora da chi dipende quella struttura? Credo che qualcuno debba fornire delle risposte e che ridia a Foggia un bene utile importantissimo».

Con queste parole, le più eloquenti di tante altre ricevute per telefono e attraverso email (lamentele di tanti foggiani), son stato spinto a scrivere questo articolo. A dir il vero che alla struttura dell’ex palestra della Gioventù Italiana, ubicata a Foggia su Viale G. Matteotti, fossero state murate finestre e porta d’ingresso, lo avevo notato nel pomeriggio di sabato 7 febbraio 2015. Anch’io mi son chiesto come mai quella scelta. Ma sapendo che in loco sono in essere ancora lavori di ristrutturazione per riqualificarla, non mi sono allarmato più di tanto, in virtù anche dell’importante finanziamento stanziato; ben € 539mila più gli oltre € 16mila per lavori di sicurezza, con un appalto aggiudicato nell’anno 2011 dalla ditta Ra.Co. S.r.l.

Ora, che gli appalti vengono vinti e per poi assegnare i soldi e per poi perderli nella sciatteria amministrativa è diventato un luogo comune negli ultimi 20 anni, non stupisce più nessuno. Ma non è così. Non allarmiamoci. L’ex palestra della Gioventù Italiana gode di buona salute, di buoni interventi e soprattutto dell’attenzione da parte dell’Amministrazione Comunale, dalla precedente all’attuale. Difatti dopo aver contattato le giuste persone -mi riservo di non citare la fonte per loro espressa volontà- la chiusura con mattoni dell’ingresso e delle finestre è dovuta per questioni di sicurezza, per evitare spiacevoli sorprese di vandalismo, furto e occupazioni illecite.

Come mi è stato rassicurato dalle fonti, la struttura sarà presa in carico dal Comune di Foggia. Durante i lavori era in funzione il servizio di guardiania dai costi onerosi per il Comune stesso. Interrompere tal servizio è stato un atto dovuto per contenere esborsi più bisognosi a emergenze cittadine. Con ciò il Comune ha ritenuto opportuno murare ogni accesso alla struttura che potesse dar adito a quanto esposto pocanzi. Tuttavia le fonti fanno sapere che nel più breve tempo possibile l’Amministrazione prenderà in carico la struttura per destinarla agli usi più idonei.

Come molti ricorderanno nel 2011 per l’ex palestra della Gioventù Italiana fu sottoscritta la concessione in uso in favore del Comune di Foggia, per la durata di quindici anni, a titolo oneroso (ma simbolico). La firma delle parti avvenne nella sede foggiana della Regione Puglia -Servizio Demanio e Patrimonio- cui fa carico l’ex palestra, tra l’ente regionale e l’allora Assessore ai Politiche Sociali, Pasquale Pellegrino. L’intesa ha consentito di svolgere i lavori di ristrutturazione e riqualificazione in corso. Un’intesa a fronte di finanziamenti regionali nell’ambito del Programma Operativo FESR 2007-2013 (Asse III – Linea d’intervento 3.2 Azione 3.2.1). Come sottoscritto e al termine dei lavori e dopo le autorizzazioni legali di specie, sarà possibile attivare il tanto atteso Centro di Ascolto, Centro Antiviolenza e un ufficio di mediazione in ambito civile e penale, che, e lo dico per ricordarlo al Palazzo, si spera siano gli usi più idonei.

Ad Maiora!

(A cura di Nico Baratta – Redazione Stato)

Redazione Stato



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