Manfredonia
C’è il Direttore Francesco di Lernia

Il Conservatorio di Foggia “U. Giordano” a “Culturalmente Impegnato”

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Manfredonia – ANDRA’ in onda domani sera –venerdì 13 febbraio 2015 dalle ore 21:00 su Manfredonia Tv (Canale 645 del Digitale Terrestre e in streaming su www.manfredoniatv.it–, l’appuntamento settimanale con “Culturalmente Impegnato”, il format culturale dell’emittente sipontina condotto da Felice Sblendorio.

Nella prima parte del programma ci sono le “Opinioni a Confronto” con Michele Apollonio (Gazzetta del Mezzogiorno) e Francesco Pesante (L’Immediato.net). Concluderà la prima parte del programma la rubrica satirica curata dal vignettista Carlo Devanna.

Nel cuore del programma “L’Intervista” con il personaggio della settimana. Nella dodicesima puntata si parlerà di musica e del Conservatorio di Musica “Umberto Giordano” di Foggia, centro “attivo” della cultura della Capitanata. L’ospite della puntata sarà il M° Francesco Di Lernia, Direttore del Conservatorio “U. Giordano”. Il conservatorio foggiano venne fondato nel 1914 come Scuola d’Archi “U. Giordano”, divenuta poi liceo musicale all’indomani del primo conflitto mondiale. Dopo la distruzione con i bombardamenti a Foggia nel 1943 e la ricostruzione nel 1945, il liceo grazie al prestigio ottenuto nel 1970 si avviò al processo di statizzazione. Nel 1980 venne fondata una sede staccata a Rodi Garganico. La Storia, le attività, la didattica e i nuovi progetti del Conservatorio di musica foggiana: questi i temi del racconto di questa importantissima istituzione culturale e musicale del nostro territorio.

Nell’ultima parte del programma spazio ai libri. “15 Minuti con L’Autore” per presentare le nuove proposte editoriali del territorio. L’ospite della puntata sarà MariaLucia Rinaldi, giovanissima scrittrice e autrice del libro: “L’Aquila Nel Cuore” – Andrea Pacilli Editore. La vicenda personale di una ragazza che fra Manfredonia e L’Aquila fa esperienza di quanto crescere sia difficile se i dolori più grandi si affastellano di fronte a sé a scardinare gli affetti più cari. La scomparsa dell’amatissima mamma, il terremoto dell’Aquila, città di adozione dove MariaLucia cercava una nuova dimensione: tutto sembra confluire a distruggere la vita di una giovane donna che non chiede altro che vivere e poter vivere la propria esistenza. Ma il dolore non piega la pietà, come diceva De André, e MariaLucia riesce a trasformare il lutto, i lutti, in un momento di rinascita e di splendore, con il cuore e con la mente, con gli affetti che restano e con la speranza. E da un cuore spezzato rinasce la vita, più forte di prima.

Perché seguirci? Perché la cultura arricchisce (sempre), perché la cultura permette di superare tutti i limiti e perché la cultura è (libertà) di espressione e di parola.

Redazione Stato



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