Manfredonia

Manfredonia, “la comunicazione giornalistica e il dialogo interreligioso”

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Manfredonia – I giornalisti sono dovuti alla formazione continua; per questo recentemente alcuni di loro hanno seguito un evento formativo organizzato dall’ordine, intitolato: “il dialogo interreligioso e la comunicazione giornalistica.”

I relatori erano Enzo Quarto, Rai Tre Puglia, presidente Ucsi, scrittore, poeta; Alberto Cavallini, pubblicista, responsabile UCS Diocesi Manfredonia-Vieste-S. G. Rotondo; Giovanni Chifari, pubblicista, docente di Teologia Biblica presso Facoltà teologica pugliese, redattore rivista “La Casa Sollievo della Sofferenza”. Mentre moderatore è stato l’editore e giornalista Andrea Pacilli.

Nell’insieme si è parlato di comunicazione giornalistica responsabile, di comunicazione giornalistica come mediazione culturale, in un diverso tipo di dialogo che va oltre le parole e oltre gli schemi, della comunicazione giornalistica e il raccontando delle differenze etniche e religiose, e di altro ancora.

Nello specifico si riportano alcuni stralci delle loro dichiarazioni; Enzo Quarto:” Le regole deontologiche derivano da una scelta etica, vanno aggiornate con i tempi e le situazioni. La conflittualità e lo scontro di civiltà per questioni economiche tocca le organizzazione degli stati, l’attacco all’occidente con l’attentato alle torri gemelle ne è un esempio. Nell’era della globalizzazione abbiamo un immediatezza della comunicazione non conoscendone appieno la situazione dell’accaduto.”

Alberto Cavallini:” Se già la Gaudium et Spes del Vaticano II invitava a comprendere le novità del mondo 50 anni fa, il primo passo, nella società contemporanea, per poter comunicare è l’avvicinamento, l’ascolto, l’interesse perché il cristiano, come diceva Karl Barth non può essere loquens se prima non è audiens, cioè capace di ascoltare il mondo che cambia continuamente e che non è più solo locale come quello che abbiamo conosciuto in passato, ma globale. Dunque, vivere nel mondo “misto”, nell’epoca del web 2.0 è sgombrare il campo dai pregiudizi e dalle pre-comprensioni che fanno da velo della realtà, allontanandoci dal capire quello che stiamo vivendo.” Il relatore si poi soffermato sul concetto dei messaggi/massaggi (Mc Luhan) che fanno “esserci”, cioè essere con, lì dove è richiesta partecipazione e condivisione.

Alberto Cavallini inoltre ha argomentato sull’apertura all’alterità, importante per far veicolare la buona notizia cristiana; perché il web non è una casa, ma una porta, una soglia tra mondi, il cui valore non è in ciò che contiene, ma in ciò che mette in collegamento cioè mettere insieme e concretamente rendere partecipe l’altro di ciò che si comunica.”

Giovanni Chifari, “una comunicazione che voglia essere universale deve sempre avere una base transculturale”. “Quando la comunicazione riguarda il fatto religioso, ci si trova dinanzi alla possibilità di raccontare qualcosa che in sé è inenarrabile. Ci sono fattori da decodificare, realtà in sé trans-culturali, come lo è per esempio il dono che Dio fa del Un dono offerto a tutti è manifestato da ciascuno a proprio modo. Se una comunicazione intende essere efficace e pervasiva quando incontra un’altra cultura, non può utilizzare, nell’atto del comunicare, solamente le risorse della propria cultura, perché altrimenti resterebbe chiusa in se stessa. Allo stesso modo non sarà sufficiente utilizzare le risorse dell’altra cultura per poter comunicare, ma si dovrà essere creativi”.

Il moderatore Andrea Pacilli motiva la scelta del tema dell’incontro dalla constatazione che “il ruolo della mediazione culturale e interreligiosa è sempre più importante in questi tempi di crisi economica e di valori. La multietnicità delle nostre città è ormai un dato di fatto, ed al di là dei giudizi sulle politiche relative all’immigrazione e sulla politica estera italiana, bisogna fare i conti con l’esistente”.

“Lo Stato che ha una identità confessionale estremamente radicata, ha puntato l’attenzione sul dialogo interreligioso. La comunicazione giornalistica è pertanto fondamentale per formare i concetti ed i valori che si sviluppano all’interno dell’opinione pubblica.”

Ricordiamo che l’evento è stato organizzato oltre che dall’Ordine Giornalisti della Puglia, anche da “Andrea Pacilli Editore” e dall’“Ufficio Comunicazioni sociali” della Diocesi di Manfredonia-Vieste-San Giovanni Rotondo, presso la sala di vetro di Palazzo San Domenico.

(A cura di Benedetto Monaco – benedetto.monaco@gmail.com)

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