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La consigliera regionale Rosa Barone (M5S): “Progetto portato avanti senza considerare il valore archeologico dell’area”

Foggia, il caso ‘Diomedei’ arriva in Parlamento

La zona in questione, di proprietà della Regione Puglia e concessa alla città di Foggia in comodato gratuito, risulta infatti interamente sottoposta a vincolo di inedificabilità assoluta

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Foggia. Il progetto per la realizzazione del parco urbano “Campi Diomedei” nella città di Foggia è oggetto di una interrogazione parlamentare presentata dal deputato pugliese del Movimento 5 Stelle Giuseppe Brescia e indirizzata al Ministro dei beni e delle attività culturali, con lo scopo di verificare l’adeguatezza degli interventi proposti rispetto alle disposizioni della Soprintendenza per beni architettonici e paesaggistici per le province di Bari, BAT e Foggia. “Stando a quanto riportato dalla Soprintendenza di Bari, BAT e Foggia – dichiara il deputato M5S Giuseppe Brescia, membro della VII Commissione Cultura – il progetto definitivo presenterebbe delle varianti apportate in itinere che andrebbero a dequalificare l’area dell’ “ex Galoppatoio” e che impedirebbero un’adeguata valorizzazione dei reperti archeologici ivi presenti. Per questo chiediamo al Ministro di verificare la validità del progetto “Campi Diomedei” e di intervenire al fine di salvaguardare e valorizzare adeguatamente il patrimonio archeologico, culturale e ambientale della città di Foggia”.

La zona in questione, di proprietà della Regione Puglia e concessa alla città di Foggia in comodato gratuito, risulta infatti interamente sottoposta a vincolo di inedificabilità assoluta data la presenza di importanti giacimenti archeologici di età neolitica risalenti ad un periodo compreso tra il 5.200 a.C. e il 4.600 a.C..

In base a quanto previsto dal progetto vincitore del concorso d’idee indetto nel 2009 per la realizzazione del un parco urbano, dei 23,40 ettari che compongono l’area interessata solo 3.366 metri quadrati sarebbero designati ad area archeologica. Inoltre, stando a quanto dichiarato nelle diverse Conferenze Servizi dai rappresentanti della Soprintendenza di Bari, BAT e Foggia, la mancata corrispondenza tra il progetto originario e la sua versione definitiva dequalificherebbe sia l’idea originaria di parco urbano che i valori paesaggistici e archeologici dell’area interessata.

Il M5S fa propria questa battaglia non per favorire la posizione di un comitato o do altri soggetti che hanno preso parte al concorso di idee del 2009 – dichiara la consigliera regionale M5S Rosa Barone – contestiamo il progetto, a nostro avviso portato avanti senza che fosse analizzato attentamente il futuro di un’area così importante dal punto di vista archeologico per la città di Foggia. Non sono chiari, inoltre, i motivi per cui il concorso di idee del 2009 per la selezione di un progetto che rivalutasse di un’area di propria proprietà della Regione – prosegue la consigliera pentastellata – sia stato indetto dal Comune di Foggia e non dalla Regione stessa. Allo stesso tempo ci preoccupa la futura manutenzione del parco urbano che, destinato alle cure di un comune dal bilancio precario come quello di Foggia, rischia di trasformarsi nella solita “cattedrale nel deserto”, un giorno abbandonata all’imperizia e al degrado”.

Redazione Stato Quotidiano.it



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