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Si scrive “decreto appropriatezza”, si legge “scaricabarile prescrittivo”. E non poteva essere altrimenti

Zullo: “Emiliano convinca Lorenzin a bloccare DM che complica prescrizioni”

"Cosa può fare il presidente Emiliano di fronte a un decreto ministeriale così assurdo e dannoso alla salute degli italiani, non solo dei pugliesi?"

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Bari. ”Si scrive “decreto appropriatezza”, si legge “scaricabarile prescrittivo”. E non poteva essere altrimenti. Era fin troppo logico e prevedibile, ma anche giustificabile, che i medici di base di fronte a un Ministero della Sanità che “minaccia” di farti pagare di tasca tua (la legge prevede espressamente il rischio di sanzioni economiche) prescrizioni che potrebbero essere di competenza di un medico specialistico, tendono a non concederle più, invitando i propri assistiti a rivolgersi, appunto, ai medici specialisti. Come se la cosa fosse facile! Bisognerà a questo punto prenotare una visita medica in una struttura pubblica e quindi pagare un primo super ticket, dopo il medico specialistico deciderà se fare esami diagnostici e vai con gli altri super ticket! Passeranno mesi prima che un assistito sappia perché sta male! E forse quando lo saprà potrebbe anche essere troppo tardi visto il tempo perso fra una ricetta rossa e un’altra. E allora capiamo bene che più che “Decreto appropriatezza” si dovrebbe chiamare decreto “aumenta ticket, burocrazia, liste di attesa e ricorso al privato.

Potremmo a questo punto aprire tutto il capitolo della “prevenzione tradita”. La Salute che uno Stato deve garantire ai suoi cittadini non è solo di offrire cure adeguate quando si è ammalati. Uno Stato (e per questo le Regioni) dovrebbero occuparsi che il proprio cittadino stia bene in salute e può farlo solo attraverso la prevenzione. Ma se ora è complicato accedere alle visite specialistiche per i malati, immaginiamoci per i sani!

Cosa può fare il presidente Emiliano di fronte a un decreto ministeriale così assurdo e dannoso alla salute degli italiani, non solo dei pugliesi?
“Può farsi interprete presso il Ministero della Salute, coinvolgendo le altre Regioni – abbiamo scritto nell’ordine del giorno che speriamo venga discusso quanto prima dal Consiglio regionale – della necessità improcrastinabile di un confronto con le organizzazioni dei cittadini e quelle rappresentative dei sanitari per una rivisitazione del Decreto finalizzata ad eliminare gli innumerevoli elementi di criticità e per posticipare l’entrata in vigore con un tempo congruo e utile a predisporre efficaci interventi organizzativi e formativi per i medici prescrittori”

Insomma, Emiliano che è sempre pronto a scagliarsi contro il governo Renzi lo faccia ancor di più in quest’occasione: lo faccia come presidente della Puglia e come Assessore alla Sanità. Noi, dall’opposizione, lo sosterremo perché il decreto venga momentaneamente sospeso e reintrodotto con correttivi e solo dopo che siamo stati avviati provvedimenti organizzativi e formativi utili a conseguire obiettivi di appropriatezza e risposte tempestive ai bisogni dei pazienti”. (Nota stampa consigliere regionale I.Zullo, 12.02.2016)



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